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Le foto di cosa vedere e visitare a Orcadi

Isole Orcadi (Orkney Islands), viaggio nell'arcipelago scozzese

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Tra le pianure infinite e le dolci colline delle Isole Orcadi (Orkney Islands), con il vento freddo che ci schiaffeggia le guance e gonfia le onde del mare, pare di essere capitati in un mondo a parte e senza tempo, dove ci si aspetta che le leggende e le fiabe diventino realtà. Invece siamo semplicemente al largo della Scozia, nel Mare del Nord,in un arcipelago antico che fa innamorare per i suoi cieli mutevoli e i suoi profumi caratteristici, le meraviglie archeologiche e gli antichi canti gaelici.

Situato 20 km a nord della costa di Caithness, da cui è separato dal fiordo Pentland Firth, l’agglomerato di isole fu annesso al Regno di Scozia nel 1472 ma molto tempo prima, nel I secolo a.C., veniva citato dal geologo Claudio Tolomeo col nome di Orcades, che probabilmente veniva dalla denominazione gaelica Insi Orc, ovvero “isola del cinghiale”. Oggi, da un punto di vista amministrativo, le oltre cento isole costituiscono una delle 32 Unitary Authorities della Scozia e la loro capitale è Kirkwall, sull’isola principale detta Mainland. La seconda città, con 2 mila abitanti circa, si chiama Stromness e si trova sulla medesima isola, mentre il terzo insediamento, Margaret’s Hope, sorge su South Ronaldsay.

Aldilà della Mainland, le altre isole sono classificate in base alla loro posizione rispetto a questo corpo principale, dividendosi in settentrionali e meridionali. Le prime sono anche le più numerose, di medie dimensioni e collegate a Mainland tramite numerose corse in traghetto; tra queste le più piccole sono dette “holms”. Le isole a sud, al contrario, sorgono nei paraggi del golfo di Scapa Flow.

Le isole sono famose per la presenza di un complesso preistorico chiamato “Cuore delle Orcadi Neolitiche”, etichetta scelta dall’UNESCO nel 1999, quando lo dichiarò Patrimonio dell’Umanità. Il sito è composto da quattro parti, la prima delle quali, Maeshowe, consiste in un insieme di tombe dall’aspetto molto particolare, diverso dalle altre camere mortuarie presenti sulle Orcadi o in altre zone della Scozia. Ben 30 tonnellate di arenaria vanno a formare questo luogo sepolcrale affascinante, il più grande dell’arcipelago, dove ogni tomba è orientata in modo tale che il vano centrale sia illuminato nel solstizio d’inverno.

La seconda meraviglia preistorica è rappresentata dalle Pietre Erette di Stenness, tavole piatte di 30 cm di spessore, disposte a formare un enorme cerchio circondato da un fossato. Ha una forma simile il terzo sito, il Cerchio di Brodgar, situato sul sottile istmo che separa i laghi di Stenness e Harray: costruito probabilmente intorno al 2500 a.C., quasi contemporaneo al celebre circolo di pietre di Stonehenge, ha un diametro di oltre 100 metri ed è pertanto in terzo più grande del Regno Unito. E da ultimo il grande insediamento neolitico di Skara Brae, che sorge vicino alla 500 a.C. Si tratta del più completo e meglio conservato villaggio neolitico d’Europa.Baia di Skaill ed è composto da una decina di abitazioni, utilizzate probabilmente tra il 3100 a.C. e il 2

Ma con le enormi pietre che compongono i siti archeologici non si esauriscono le bellezze delle Orcadi. Non è semplice elencare tutte le attrattive che si nascondono sulle isole, che in tutto sono settanta, ma vale la pena di citare alcuni dettagli davvero imperdibili. Come l’isola di Hoy, la prima che si incontra se si arriva via mare da sud, con il suo bastione di falesia dall’aspetto imponente e la colorazione rossastra. Qui si elevano i rilievi più alti dell’intero arcipelago e sorgono dei monumenti particolarmente interessanti, come il misterioso Dwarfie Stane e la tomba di Betty Corrigal. Il paesaggio delle scogliere occidentali, che si affacciano alla Baia di Rackwick, è degno di un dipinto romantico, col suo faraglione di arenaria rossa alto 137 metri soprannominato Old Man of Hoy.
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Da vedere anche Shapinsay, talmente vicina a Mainland da poter essere considerata l’area periferica di Kirkwall, con un costante traffico di pendolari che, dalla capitale in cui lavorano, rincasano ogni sera facendo una traversata di 25 minuti. Sembra un edificio da fiaba il castello Balfour, con torri e torrette in stile baronale, intorno al quale si raccoglie il pittoresco villaggio marittimo.

Gli amanti dell’arte troveranno ispirazione presso la galleria Pier Arts Centre di Stromness, recentemente sottoposta a una riuscita opera di ristrutturazione che le ha donato un aspetto scenografico e all’avanguardia. Nonostante l’architettura moderna, tra le più spettacolari della Scozia settentrionale, l’edificio si inserisce armoniosamente nel paesaggio isolano e nella realtà portuale. All’interno si possono ammirare opere novecentesche di grandi artisti quali Alfred Wallis, Barbara Hepworth, e pittori legati alla cultura del mare.

Un romanzo non basterebbe a narrare le avventure che si possono assaporare alle Isole Orcadi. Tra paesaggi incantevoli e struggenti, fatti di arenili malinconici o scogliere di roccia, ciascuno può ritagliarsi la vacanza che preferisce: l’ambiente è perfetto per passeggiare, fare fotografie di grande impatto, leggere un buon libro all’ombra di un albero ma anche praticare ogni sorta di sport all’aria aperta e ammirare le meraviglie della natura. Una natura che qui mette in mostra specie vegetali caratteristiche, e presenta numerosi esemplari di uccelli e mammiferi, tra cui le simpatiche foche. Le acque del Mare del Nord, limpide e fredde, regalano pesci, crostacei e molluschi deliziosi da gustare in qualche accogliente locanda, con l’accompagnamento di un buon whisky scozzese o una birra.

Il clima delle orcadi, freddo ma meno rigido di altre zone alla stessa latitudine, non fa che accentuare il fascino del paesaggio, dipingendo cieli plumbei o luminosissimi. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 0°C a una massima di 5°C, mentre in luglio e agosto si va dai 10°C ai 18°C. Le precipitazioni, che si concentrano maggiormente in estate, oscillano mediamente tra i e i 13 giorni al mese.

Per raggiungere l’arcipelago delle Orcadi ci si può servire dell’aereo, con voli da Aberdeen, Edimburgo, Glasgow, Inverness, e da Sumburgh nelle isole Shetland, tutti diretti all'aeroporto di Kirkwall. Il servizio locale di autobus consente di raggiungere il centro di Kirkwall e Stromness una volta atterrati. Inoltre la compagnia Loganair effettua tutto l'anno un servizio interno con voli di collegamento tra gli aeroporti minori delle Orcadi e l’aeroporto della capitale. Una curiosità: tra questi c’è il volo di linea più breve del mondo, che collega le isole di Westray e di Papa Westray e dura appena due minuti! Chi vuole raggiungere le isole in traghetto può salpare da Aberdeen, Scrabster, Gills Bay e John o' Groats. La traversata dura circa 90 minuti.
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