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Carnac (Francia): gli allineamenti del sito archeologico e la spiaggia della Bretagna

Carnac, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

In Francia c’è un microscopico villaggio localizzato nella favolosa terra di Bretagna, un puntino nella carta geografica del Vecchio Continente che però ha un grandioso patrimonio archeologico, un complesso megalitico di eccezionale interesse.

Gli allineamenti e i dolmen di Carnac

Carnac ha dunque un proprio inestimabile tesoro, che si traduce in mistici e spettacolari allineamenti estesissimi, file e file di monoliti di cui le campagne circostanti brulicano senza risparmio. Parliamo nella fattispecie di oltre 3.000 testimonianze rocciose, sculture in pietra che vedono dolmen e menhir (esiste qui il più grande del mondo, un blocco in grado di raggiungere l’incredibile lunghezza di 20 metri, un’altezza di 6 metri e mezzo e un peso preponderante di 300 tonnellate) perdersi ordinatamente all’orizzonte, disciplinati da un andamento geometrico ai limiti della precisione chirurgica tracciato nell’area comprendente anche gli assembramenti di Kermario, Kerlescan e Mènec.

Nella distesa campestre, una veduta dall’alto rileverebbe un dipinto grigio verde fatto di insospettabili allineamenti, formazioni quadrate, cerchi e virtuali viali sacri che avrebbero anticamente dettato l’ingresso a templi sacri ormai scomparsi.
Storia, leggenda e una natura non addomesticata rappresentano un intreccio potente tenuto insieme da fascino e mistero permeati da un’atmosfera ricca di afflati druideschi e aleggianti suggestioni addirittura superiori per misura a quelle suscitate dal celeberrimo Stonehenge celtico. Non a caso abbiamo inserito Carnac tra le tappe imperdibili di un tour ideale tra Bretagna e Normandia.

Cosa vedere e cosa fare a Carnac

Questo carattere massiccio è scritto direttamente nel nome di Carnac, che deriva da cairn, e cioè “pietra”, una pietra che parla e fa echeggiare la propria voce proveniente dal passato, contenuta in questo monumentale museo a cielo aperto ma ponderata dal Museo della Preistoria James Miln e Zacharie Le Rouzic, assolutamente da visitare per completare il quadro conoscitivo.

Attenzione, però, perché se ci focalizzassimo unicamente sugli allineamenti megalitici, allora perderemmo tutte le altre memorabilia di Carnac, un pittoresco abitato su cui trionfa fiera e nobile la seicentesca Chiesa di San Cornelio, introdotta dai buoi intagliati che costeggiano l’ingresso all’ambiente interno, dove si custodiscono un pregevole baldacchino e un pulpito in ferro battuto unanimemente considerato un capolavoro dell’arte. Vicinissimo alla Chiesa di Saint Michel vi è il tumulo omonimo.

La contemplazione a ciclo continuo finisce inevitabilmente col mettere molta fame, e qui a Carnac e dintorni la materia culinaria sa ingolosire come poche altre.
Crêpes e gallette invitano a più di un assaggio specialmente se si gustano in un locale come la Créperie au pressoir, che serve fra i dessert il Far Breton, torta a base di crema e prugne secche. Provate poi il Kig Ha Farz (insieme squisito di carni bollite e verdure cotte per oltre 3 ore insaporite con la salsa lipic) e godete con le saporite e freschissime ostriche. Alleviate la gola secca bevendo birra, sidro e idromele, oppure a conclusione di un luculliano pasto il poivre sauvage, liquore aromatizzato al pepe ch’è una tipicità di questi luoghi.

La spiaggia di Carnac

Sorpresa, sorpresa, occorre specificare che Carnac si presenta al turismo internazionale anche nelle vesti di attrezzata località di mare i cui fulgidi connotati sono affidati alla Carnac Plage, litorale sabbioso inserito in un tratto di costa ameno e soleggiato. La spiaggia in questione affaccia su una laguna, parte della quale vede distendersi saline incontaminate ove nidificano e transitano volatili poste da sempre sotto la lente ornitologica.

Qui s’insedia già da molti anni l’avveniristico Thalasso Spa & Resort, punta di diamante della ricettività locale. Altre 5 lingue sabbiose sorgono e s’allungano accompagnate da folte e profumate pinete, tessuto verde che cela residenze balneari alquanto lussuose, connesse dato il tenore di vita dei proprietari al prestigioso yacht club fondato sulla Grande Plage, luogo questo dai tratti semplicemente paradisiaci la cui vista sulla Baia di Quiberon appaga e soddisfa proprio tutti. A poca distanza sorge l’antico villaggio di pescatori di San Colombano.

Come arrivare

Le tratte aeree sono coperte dalla compagnia Air France che fa scalo a Rennes partendo da Bologna e passando per Lione; dalla capitale bretone occorre salire sul treno per Auray e proseguire in autobus fino alla località.

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