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Rennes, cosa vedere nel capoluogo della Bretagna

Rennes, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Per i celti era Condate, per i galli era Resnn, per i bretoni è Roazhon e per tutti gli altri francesi è la bellissima Rennes: capoluogo regionale collocato al confine con la Loira, Rennes domina il paesaggio circostante da un’altura che la rende leggermente inclinata, con il lato settentrionale a una quota maggiore del lato sud, e sorge in corrispondenza della confluenza tra l’Ille e la Vilaine.

Proprio lungo il corso della Vilaine e dell’Ille, suo affluente, si trovano alcuni dei più affascinanti siti naturali della zona, nella cui natura incontaminata trovano spazio vaste aree coltivate: Rennes stessa ha mantenuto intatta attraverso i secoli la sua tipica identità rurale, preservando un animo tranquillo e dai ritmi piacevolmente lenti. Vari sono i polmoni verdi che come coperte rigogliose si stendono in diverse zone della città, prosperando tra strade e piazze, ma in particolare merita l’attenzione dei visitatori il Thabor: si tratta di un bellissimo grande parco, popolato da una sorprendente varietà di piante tra cui rose, fiori tropicali, alberi provenienti da tutta Europa e dall’Africa e rari arbusti da tutto il mondo. Anche la fauna non è da meno: chi passeggia nel cuore del parco mantenendo lo sguardo attento potrà cogliere il leggero volteggiare di innumerevoli uccelli variopinti da un albero all’altro del giardino.

Dopo aver respirato l’aria fresca delle oasi verdi cittadine ci si potrà avventurare alla scoperta del patrimonio storico-artistico. Molti sono i monumenti di Rennes che vale la pena di vedere e, ove possibile, visitare: si tratta di preziose testimonianze del passato, che dopo il terribile incendio del 1720 vennero in gran parte ricostruite e che contribuirono fortemente a rinvigorire l’identità cittadina. L’edificio dominante della città è sicuramente il Parlamento di Bretagna, progettato da Salomon de Brosse, dall’esterno imponente ma ancor più affascinante all’interno: qui un arredamento curato e raffinato rivela il valore che veniva attribuito a questa istituzione, degna di competere con il potere centrale che la governava. Da ammirare sono le pitture che ornano la camera più grande, con i loro colori accesi e i toni trionfali.

L’attuale sede del Comune di Rennes fu invece disegnata da Jacques Gabriel, e costituisce un’architettura dalla struttura massiccia, che esige rispetto. Particolarmente bella è la torre dell’orologio, culminante con un campanile in stile italiano, che rimpiazzò l’antica torre campanaria. La statua di una donna inginocchiata di fronte a un uomo seduto servì sino al 1932 a simboleggiare l’unione tra Francia e Bretagna, ma in seguito l’opera fu distrutta dagli anarchici in occasione dell’anniversario dell’unificazione, considerandola umiliante e di cattivo gusto. Il municipio può essere esplorato all’interno, a differenza di molti altri palazzi che ci si dovrà limitare ad osservare da fuori. Le visite sono limitate ai gruppi, che vengono ammessi durante i mesi invernali e in estate soltanto nei weekend. Uno di questi edifici “inespugnabili” da parte dei turisti è, purtroppo, il bel Palazzo St Georges: si tratta di un’antica abbazia dall’aspetto elegante e fuori dal tempo, di cui sarà però possibile visitare il giardino.

Oltre a monumenti e spazi verdi incantevoli Rennes offre una vasta scelta di festival e manifestazioni che durante l’intero arco dell’anno vestono a festa la città. Un evento particolarmente sentito dai cittadini è il Festival Transmusicales, che si svolge nella prima metà di dicembre e dura tre giorni: si tratta di una vivace rassegna musicale durante la quale le vie, le piazze, i pub e i locali del centro si trasformano in un unico grande palcoscenico, regalando concerti e spettacoli di ogni tipo e lasciando spazio a molti artisti emergenti.

Durante l’anno, specialmente di sabato ma talvolta di giovedì o venerdì, si tengono i tradizionali Fest-Noz, termine bretone che potrebbe essere tradotto con “festival della notte”: è l’occasione per i più giovani per incontrarsi, ascoltare la musica tipica del luogo e assistere alle danze tradizionali.

Per raggiungere Rennes ci si può servire dell’aereo, atterrando all’Aeroporti Internazionale di Rennes Saint-Jacques, che collega la città con le altre metropoli francesi e con il resto d’Europa e del mondo. Circa 70 sono le destinazioni nazionali e internazionali che vengono raggiunte dalla struttura, di cui 12 con volo diretto. Chi sceglie di viaggiare in treno potrà invece affidarsi al moderno ed efficiente TGV che unisce Rennes a Parigi in un paio d’ore. I TER, i treni regionali, collegano poi la città al resto del paese.

Una volta arrivati alla meta ci si immerge in un clima di tipo oceanico relativamente mite, con inverni umidi dalle temperature dolci e con estati secche, calde e soleggiate. In gennaio, il mese più rigido, le temperature variano tra 1°C di minima media e circa7°C di massima, mentre in luglio si va da una minima di 12°C a una massima di 24°C. Il mese più colpito dalle precipitazioni è dicembre, che sul totale conta ben 22 giorni di pioggia per una portata complessiva di 82 mm di acqua.
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