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Saint-Jean-de-Luz (Francia), vacanza nella localitą sulla costa atlantica

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I primi abitanti erano pescatori, poi vennero gli armatori di navi per la caccia di balene, senza dimenticare gli oltre due secoli in cui il borgo fu un vero e proprio covo di corsari, fino alla fine della Guerra dei Trent’anni, quando controllavano i commerci tra Francia e Spagna. Siamo a Saint-Jean de Luz, in lingua basca Donibane-Lohitzune, cittadina francese di circa 13 mila abitanti nel dipartimento dei Pirenei Atlantici, nella regione dell’Aquitania.

Situato nel sud-ovest della Francia, il paese si affaccia sulla costa atlantica 20 km a sud di Biarritz e Bayonne, poco lontano dal confine con la Spagna. Ancora oggi alcuni nomi di strade e una targa nella piazza Foch testimoniano l’indole corsara di un tempo, caratterizzata in passato da una forte ostilità verso la Spagna. La sua posizione ne ha sempre condizionato positivamente la qualità di vita: l’effetto mitigatore del mare regala a Saint-Jean de Luz un clima gradevole, e la collocazione lungo la costa basca ne fa un ameno centro balneare, nonché un ottimo trampolino per lanciarsi alla scoperta del territorio circostante, costellato di località turistiche affascinanti e borghi misteriosi.

La cittadina è divisa in due parti dal corso del fiume Nivelle: la vera e propria Saint-Jean è collocata a nord del fiume, mentre a sud si estende il piccolo centro di Ciboure. Tuttora si tratta di una cittadina portuale, con gli alberi delle barche a vela che ondeggiano alla brezza salmastra mentre si riposano nel porto, e le squame del pesce appena preso che luccicano nel sole del tramonto; non mancano però i piccoli gioielli storico-artistici, che ne fanno una località completa e accattivante, e specialmente una suggestiva spiaggetta, su cui si affacciano negozi e locali caratteristici.

Spostandosi un poco al di fuori del centro, lungo la strada che va ad Hendaye, si raggiunge Abbadia, una località dominata da uno splendido castello dell’Ottocento, affacciato in posizione panoramica sull’oceano. L’esterno si ispira ai manieri medievali e l’interno è decorato secondo il gusto orientale, in un bizzarro ma affascinante connubio di stili. Nella stessa località si può visitare una riserva naturale di 65 ettari, popolati da oltre 30 specie protette di uccelli.

Proseguendo sulla stessa strada costiera, una via panoramica che si sporge sulle scogliere ed è nota col nome di “Corniche”, si giunge finalmente ad Hendaye: qui c’è una graziosa spiaggia lunga 3 km, e al largo si può scorgere la selvaggia “Ile des Faisons”, un’isoletta disabitata incastonata tra le acque francesi e quelle spagnole. Infine, se trascorrete una vacanza a Saint-Jean de Luz, non potete non visitare Socoa, con la sua spiaggia a due passi da Ciboure e il suo famoso forte. Da Ciboure si può raggiungere questa zona incantevole a piedi, lungo un pittoresco sentiero, per ammirare la costruzione che imponente si staglia sul litorale, sferzata dalla brezza salata e cullata dal canto dei gabbiani.
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In ogni stagione Saint Jean de Luz è generosa di attività e occasioni di festa: la regione è considerate la patria del golf in Francia, quindi non mancano i campi appositi e i corsi per chi vuole imparare; in più la tradizione basca offre un’infinità di delizie gastronomiche tutte da scoprire, basate in gran parte sul pesce fresco e i formaggi prelibati. Una delle specialità è il Ttoro o “fricassea basca”, una sorta di ragù di pesce preparato con merluzzo, tonno e altre varietà, ma sono da provare anche i “chipirons”, delle piccole seppie farcite servite con i pomodori.

Tra le occasioni di festa più sentite si ricordano le gare internazionali di palla basca, tra la fine di giugno e la fine di agosto; il Festival della Musica sulla Costa Basca i primi quindici giorni di settembre; il Festival Internazionale dei Giovani Creatori che si tiene la prima metà di ottobre e infine il Festival dei Cori, alla fine di ottobre.

Chi ha deciso di trascorrere un soggiorno a St.-Jean-De-Luz, all’insegna del mare, del relax e del divertimento, non deve fare altro che organizzare il viaggio. In automobile bisogna percorrere circa 120 km da Pamplona (in Spagna) e 200 km da Bordeaux, mentre la stazione ferroviaria si trova proprio nel cuore dell’abitato e garantisce collegamenti giornalieri diretti, tramite TGV, con la stazione di Parigi-Montparnasse. L’aeroporto più vicino è quello di Biarritz-Anglet-Bayonne, a circa 15 km dalla meta.

Giunti a destinazione ci si immerge in un clima molto simile a quello italiano: gli amanti del surf, attirati dalle onde oceaniche, trovano pane per i loro denti durante i cambi di stagione e specialmente in estate. In autunno, e già dopo la prima settimana di settembre, ci possono essere violenti temporali dovuti alle masse d’aria fredda che spirano dai Pirenei e si scontrano con l’aria tiepida che sale dall’oceano. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 2°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dagli 11°C ai 17°C.
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