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Le foto di cosa vedere e visitare a Praga

Tour religioso nei dintorni di Praga: Kutná Hora, Sedlec, Sázava e Stará Boleslav

Dai tempi più remoti emergono vecchie leggende. I destini dei quattro patroni boemi più venerati esprimono la più antica storia della Boemia. In primo luogo figura Santa Ludmila, vedova del principe Bořivoj, primo sovrano della dinastia dei Přemyslidi la cui esistenza è storicamente documentata. I coniugi principeschi si recarono in Moravia per ricevere il battesimo da San Metodio e fondarono nella loro sede, a Levý Hradec, la più antica chiesa in Boemia. Nel’885, fecero costruire un'altra chiesa nella loro nuova più ambita sede: Praga. La principessa Ludmila († 921) e più tardi anche suo nipote San Venceslao († 935) furono assassinati nell'ambito delle lotte per il potere politico quando stava nascendo lo Stato boemo.
Da martire perì nel corso della sua attività di missionario anche il secondo vescovo di Praga San Adalberto († 997), fondatore del primo convento dei benedettini a Praga-Břevnov. L'ultimo dei quattro santi patroni è San Procopio († 1053), sacerdote eremita, fondatore del convento di Sázava, centro della liturgia slava.

Ecco un itinerario boemo da rimanere stupefatti: punto di partenza: Kutná Hora (a 70 km da Praga)

Città storica, fondata verso la fine del XIII secolo in mezzo alle locali miniere d'argento, sul territorio comprendente il convento cistercense, nel medioevo il più importante centro del regno boemo dopo Praga, dove venivano coniati i famosi grossi praghesi, richiesti e convertibili in tutta l'Europa. Tra i tanti monumenti di tutti i tipi e stili artistici che hanno motivato la decisione di iscrivere la città sull'elenco dell'UNESCO dei monumenti culturali d'importanza mondiale bisogna citare in primo luogo la Cattedrale tardogotica di Santa Barbara, gioiello architettonico, con magnifiche decorazioni all'interno. Inoltre vale la pena di visitare anche il vicino collegio gesuita, la chiesa gotica di San Giacomo con la sua torre tipica e il convento barocco delle Orsoline, dove vengono allestite le esposizioni dell'artigianato artistico e dei giocattoli.

Tappa successiva Sedlec, conosciuta per l’Ossario del cimitero
Accanto all'ex-convento cistercense a Kutná Hora-Sedlec dov'è situato il magnifico duomo di Santini, si trova la Chiesa del cimitero consacrata a Tutti i Santi con l'ossario contenente i teschi e le ossa delle decine di migliaia di vittime delle guerre e della peste.

Da non perdere anche la terza meta, e cioè il convento di Sázava.
L’eremita San Procopio, fondatore e primo abate del famoso Convento dei benedettini, che nell'XI secolo fu il centro della liturgia slava e di custodia di testi letterari paleoslavi. Nella chiesa di San Procopio ogni domenica viene celebrata la messa paleoslava. D'estate, il convento, più tardi ricostruito in un castello (le strutture originali si sono conservate solo parzialmente), è accessibile al pubblico.

Stará Boleslav rappresenta la località finale prima del ritorno a Praga.
Questa cittadina è per sempre legata nella memoria della nazione alla morte da martire di San Venceslao. Secondo l'antica leggenda, San Venceslao fu assassinato su ordine di suo fratello nel momento in cui stava entrando nella chiesa. I muri originali del santuario dell'epoca si sono conservati nell'attuale chiesa di San Venceslao, dove presumibilmente è situato il centro del continente europeo. Nelle sue vicinanze si trova la chiesetta di San Clemente risalente all’XI secolo, con pregiate pitture romaniche. La leggenda narra che San Venceslao, al momento della sua morte, aveva con sé un palladio mariano d'oro (garanzia di salvezza della Boemia), la cui copia è custodita nella chiesa di pellegrinaggio situata sulla piazza centrale. L'ultima domenica del mese di settembre con il pellegrinaggio si festeggia San Venceslao.

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 Pubblicato da - 25 Ottobre 2013 - © Riproduzione vietata

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