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Cosa vedere e cosa visitare Cattedrale di San Vito

La Cattedrale di San Vito: il capolavoro gotico dentro il Castello di Praga

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Il vero cuore di Praga si trova ben alto sulla città: all'interno del grande Castello, che domina la città, quasi fosse una dimora incantata, troviamo la grande cattedrale gotica di San Vito (Katedrala Sv. Vita), il luogo in cui sono avvenute le incoronazioni di re e regine ceche. Se aggiungiamo che questo è anche un luogo di sepoltura di santi patroni, sovrani, nobili e arcivescovi allora appare chiaro come la Cattedrale di San Vito sia il tempio più grande e la chiesa più importante di tutta la Repubblica Ceca.

Quella che vediamo, tuttavia, non è l'edificio originale, dedicato al santo, ma la terza chiesa sorta con lo stesso nome sul medesimo, identico sito. La prima costruzione risale intorno all'anno 925 quando l'allora Duca Venceslao, oggi Santo, fondò qui una rotonda romanica. La scelta dell'intitolazione a San Vito è dovuta ad una reliquia (un braccio) del santo che era in possesso allo stesso San Venceslao. Dopo il 1060 la costruzione fu trasformata in una basilica a tre navate e dotata di due campanili. Questo sviluppo fu conseguenza all'istituzione del vescovato di Praga nel 973 e alla fondazione del corpo dei canonici, il cosiddetto capitolo di San Vito, che in seguito divenne un importante istituzione culturale e amministrativa.

La terza e definitiva svolta architettonica della chiesa, è dovuta alla volontà dell'Imperatore Carlo IV, che nel 1344 iniziò la costruzione di una nuova cattedrale gotica. a E' indubbio che Carlo dette una svolta architettonica a tutta la città di Praga, e la Cattedrale di San Vito fu uno dei progetti a lui più caro: affidò il progetto ai costruttori e Matthias di Arras e Peter Parler, che si distinsero per il coro circondato da un anello di cappelle, la magnifica cappella di San Venceslao, il portale d'Oro e la parte inferiore del campanile principale.

Il francese Matthias di Arras fu scelto per la sua grande fama, dopo che aveva progettato il grandioso Palazzo dei Papi di Avignone , una opere gotiche più belle di tutta Europa. Fu lui a dare l'impronta a tre navate della chiesa, e il suo slancio verticale sostenuto da una selva di archi rampanti, a definire il breve transetto e la forma del coro e delle cappelle dell'abside. Il lavoro rimase però incompiuto dato che 8 anni dopo, nel 1352, Matthias di Arras morì, e il proseguo dei lavori fu affidato al giovane tedesco Peter Parler, di soli 23 anni. Con uno stile audace e innovativo Parler portò gli elementi gotici ad una nuova e originale sintesi, con una ricchezza incredibile di particolari, e contribuì alla realizzazione della magnifica Cappella di San Venceslao ma anche il suo lavoro non fu in grado di ultimare il grandioso progetto.

Nonostante gli sforzi di molti sovrani per garantire la continuazione dei lavori di costruzione della cattedrale, San Vito rimase incompiuta per secoli interi. Per questa ragione sono presenti stili diversi, come per il campanile principale che è nella parte alta mostra uno stile rinascimentale, completamente avulso dal resto della struttura. Ma bisogna aspettare la seconda metà del 19° secolo per vedere re-iniziare i lavori con una certa continuità. Il tutto fu quindi completato, fortunatamente in stile neo-gotico (quindi con una certa continuità con il passato), e la cattedrale fu solennemente inaugurata nella suo aspetto finale nel 1929, completata a quasi 600 anni dall'inizio della sua costruzione!

I visitatori entrano oggi nella cattedrale attraverso il portale della sua facciata occidentale, di fronte al di passaggio tra la seconda e terza corte del Castello di Praga. Chiamata come la “Porta d'Oro” (Zlata Brana) si tratta di una opera in bronzo, decorata con rilievi con scene della storia della cattedrale e dalle leggende su San Venceslao e Sant'Adalberto.

L'interno della Cattedrale di San Vito
... Pagina 2/2 ... Sopra l'ingresso sud della cattedrale (attraverso il portale d'oro) si trova il mosaico del Giudizio Universale. Di per sé si tratta di una notevole opera d'arte, a cui si aggiunge l'evidenza che la tecnica dei mosaici è abbastanza rara nel nord Europa, e la cosa aggiunge un ulteriore valore. L'opera risale al 1370 ed è composta da 1 milione di pezzi di vetro e pietra. Nel centro viene raffigurata la gloria di Cristo in gloria, adorato a sinistra dall'Imperatore Carlo IV, sua moglie e alcuni santi, mentre sulla destra, si nota Satana circondato da fiamme dell'inferno.

Nel bel mezzo del coro,giustapposto all'altare principale della chiesa, si trova la Tomba imperiale, insighe opera realizzata dallo scultore Alexandr Collin, di scuola fiamminga. Le statue che potete ammirare rappresentano le figure di Massimiliano II d'Asburgo, di suo padre Ferdinando I e della madre. Intorno al Coro sono presenti varie cappelle dedicate ai santi, ma quella che viene maggiormente visitatata è sicuramente la Cappella di San Venceslao

All'interno della Cappella di San Venceslao (Svatováclavská kaple) si trova una tomba del 14° secolo, con le reliquie del santo. La cappella venne costruita da Peter Parler tra il 1344 e 1364 ed è una delle opere d'arte più importanti di tutta la Cattedrale. Da notare gli affreschi di inizio 16° secolo che mostrano scene della vita del santo, mentre nella parte inferiore troviamo rappresentati dei momenti della vita di Gesù, con ornamenti realizzati con pietre dure di Boemia. Nel suo lato di sud-ovest, una piccola porta con sette serrature porta alla Camera della Corona (Korunní komora) contenente i gioielli della corona di Boemia. Non è aperta al pubblico e le sue sette chiavi sono tenuti da sette persone diverse, uno dei quali è lo stesso Presidente Ceco.

La Cripta Reale ospita i resti di diversi reali, ma è soprattutto interessante perchè consente di capire la storia iniziale della Cattedrale di San Vito, dato che lungo la scala che ivi vi conduce, sono visibili parti delle precedenti costruzioni, e cioè la basilica romanica e alcuni tratti della primitiva chiesa rotonda. Dagli anni '30 sono qui sepolti, in sarcofagi, diversi membri della famiglia reale di Boemia, tra cui Carlo IV e Rodolfo Secondo, il padre del Rinascimento di Praga.

Da visitare anche l'Oratorio Reale, che ospita il sarcofago in argento di San Giovanni Nepomuceno. Secondo la leggenda, quando San Giovanni venne riesumato nel 1721, la sua lingua risultò ancora conservata, con sangue vivo. Pochi anni dopo, Nepomuceno fu canonizzato e sepolto in pompa magna, con la sua lingua, nel sepolcro d'argento che potete ammirare oggi. Non perdete infine la Cappella Wallenstein (Valdstejnska kaple) che contiene le tombe dei suoi due architetti, Mathias d'Arras e Peter Parler, morti rispettivamente a metà ed alla fine del 1 ° secolo.

Informazioni utili
Per raggiungere la Cattedrale di San Vito dovete recarvi nella Terza Corte del Castello di Praga. Le parti visitabili a pagamento della Cattedrale sono incluse nel costo del biglietto di visita del Castello, che costa complessivamente 350 corone ceche, all'incirca 12-13 euro. Durante le funzioni religiose, le visite sono sospese.

 Pubblicato da il 07/07/2012 - 20.207 letture - ® Riproduzione vietata

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