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Le foto di cosa vedere e visitare a Hallstatt

Hallstatt (Austria) il borgo sul lago, patrimonio UNESCO

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Arrivando a Hallstatt viene il dubbio di avere sbagliato strada, e aver raggiunto per caso un villaggio di fate. Dopo un primo momento di stupore, in cui gli occhi passano estasiati dal lago alle montagne, dalle casette al cielo terso, ci si accorge però di essere in una vera cittadina, popolata da meno di mille abitanti ospitali.

Situato nel distretto austriaco di Gmunden, nel Land dell’Alta Austria, Hallstatt è un gioiello che fa innamorare, e l’UNESCO non ha potuto fare a meno di inserirlo nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. La splendida regione che l’abbraccia si chiama Salzkammergut, e il lago cristallino su cui si affaccia il borgo si chiama proprio Lago di Hallstatt. Grazie alle acque limpide, che fanno da specchio al cielo, alle montagne e alle casette del posto, la bellezza del paese è raddoppiata: si ammirano con ancora più stupore le abitazioni chiare dai tetti spioventi, agghindate da grappoli di fiori e abbracciate dalle altezze sublimi dei monti.

Nelle giornate di sole il lago si tinge di un turchese brillante: le nuvole, di un bianco abbagliante, si specchiano e navigano nell’azzurro come grandi vele spiegate, spinte dalla brezza pungente. In autunno invece, quando la natura si veste d’oro, una nebbia fine si solleva dall’acqua, trasportando la cittadina in un mondo incantato. Anche la storia di Hallstatt accresce il suo fascino: basti pensare che fino al XIX secolo inoltrato il paese era raggiungibile soltanto dal lago, solcando le acque in barca, oppure a piedi lungo i sentieri stretti che si intrecciavano tra la vegetazione. Tra il lago e il fianco delle prime montagne c’è uno spazio molto piccolo, interamente occupato dal borgo, e solo nel 1890 venne realizzata una strada lungo la riva occidentale.

Tuttavia la posizione appartata non impedì al paese di svilupparsi: proprio qui si stabilì uno dei primi insediamenti della zona, grazie alle miniere generose di sale che per migliaia di anni vennero utilizzate per l’estrazione. Ancora oggi la produzione di sale prosegue inarrestabile, per poi trasportare il prodotto a Ebensee mediante una conduttura, ma ultimamente il turismo si è fatto strada diventando una risorsa economica importante.

Non mancano infatti alcune perle che vale la pena di visitare, aldilà del paesaggio e dello scenario magnifico. Ad esempio la chiesa del paese possiede un famoso ossario, la collezione di teschi più grande del mondo: nel XIX secolo, quando il cimitero divenne troppo piccolo per ospitare tutti i defunti del luogo, non fu possibile ingrandirlo ma si iniziarono a trasportare le ossa nell’ossario. Nacque così l’usanza di una seconda sepoltura, che prevedeva la decorazione dei teschi, dipinti e marchiati con una dicitura di riconoscimento,

Meno macabro e decisamente affascinante è il trittico, in stile tardo gotico, realizzato dal maestro Leonhard Astl e custodito nella chiesa parrocchiale, riconosciuto come uno dei migliori trittici dell’Austria. Una gita da non perdere è quella legata alla tradizione del sale, la visita alla più antica miniera di sale al mondo, detta “I mondi di sale di Hallstatt”. Anche nel museo cittadino si possono conoscere le tecniche lavorative utilizzate col passare dei secoli, dalle più rudimentali alle più innovative e recenti.

Dove sciare?

Da Hallstatt sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 3 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico Filzmoos Fine stagione (a 17 Km), il comprensorio sciistico Schladming - Planai - Hochwurzen Fine stagione (a 21 Km) e il comprensorio sciistico Flachau Fine stagione (a 30 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Filzmoos.
» il Bollettino neve Schladming - Planai - Hochwurzen.
» il Bollettino neve Flachau.
... Pagina 2/2 ... Per finire, vale la pena di ricordare che ad Hallstatt venne compiuto una sorta di viaggio nel tempo fino a un passato molto remoto: nei dintorni della città, infatti, venne rinvenuto nel 1846 un importante sito archeologico. La civiltà preistorica di appartenenza, vissuta nell’età del bronzo in alcune zone dell’Europa centrale, presentava peculiarità tanto spiccate che venne chiamata proprio “cultura di Hallstatt”. A scoprire la necropoli del I millennio a.C. fu il direttore delle miniere locali, il signor Johann Georg Ramsauer.

Benché il paese sia un gioiello davvero magnetico, sarebbe un peccato concentrarsi solo sul borgo e lasciarsi sfuggire il paesaggio circostante. Lungo le rive del lago sono innumerevoli gli scorci panoramici e le attività da praticare all’ari aperta: i più romantici possono partecipare alle gite in barca, anche a lume di candela, mentre gli avventurieri apprezzeranno il Gletschergarten coi suoi ghiacciai e la cascata mozzafiato Waldbachstrub, nella Valle di Echern.

Gli amanti degli sport invernali potranno sfogare la loro voglia di movimento nelle vicine piste da sci alpino, snowboard e sci di fondo, mentre i più giocherelloni si divertono a correre sulla slitta o a viaggiare con la carrozza trainata dai cavalli. Per completare l’offerta di Hallstatt non si possono dimenticare le manifestazioni tradizionali che si svolgono in ogni stagione dell’anno. Particolarmente pittoresca è la festa del Corpus Domini, che consiste in una splendida processione di barche decorate con fiori variopinti.

Ma l’evento più atteso è certamente il festeggiamento del periodo natalizio, che dalla metà di novembre all’inizio di gennaio porta in paese le innumerevoli bancarelle del Mercatino di Natale, cariche di dolciumi, delizie gastronomiche e oggettistica dell’artigianato locale.

In inverno poi l’atmosfera è davvero magica, grazie alle temperature basse che invitano la neve a imbiancare i tetti e glassare le montagne. Qui infatti il clima è tipicamente montano, con temperature medie che in gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -6°C a una massima di 0°C, e in luglio variano tra i 13°C e i 24°C. Le precipitazioni, sempre comprese tra i 13 e i 18 giorni di pioggia mensili, si concentrano soprattutto in estate sotto forma di fugaci temporali.

Oggi raggiungere questo piccolo paradiso non è più complicato come una volta. Chi viaggia in auto deve percorrere la A1 e uscire a Regau o Thalgau, quindi dirigersi verso Bad Ischi, Bad Goisern e, infine, Hallsatt. Chi viene da Graz può invece percorrere la A9, uscire a LIezen e seguire le indicazioni fino alla meta. L’aeroporto più vicino è quello di Salisburgo, a circa 80 km di distanza.
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