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Finlandia: clima, temperature, quando andare e cosa mettere in valigia

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Situata nell’Europa settentrionale fra 60 e 70 gradi di latitudine nord e fra 20 e 30 gradi di longitudine a est di Greenwich per un totale di poco più di 337.000 chilometri quadrati di territorio, di cui una buona parte posta a nord del Circolo Polare Artico, la Finlandia confina a nord-ovest con la Svezia, a nord con la Norvegia, a est e a sud-est con la Russia ed è bagnata dal Mar Baltico a ovest (golfo di Botnia) e a sud (golfo di Finlandia).

Le coste, difficilmente accessibili per i ghiacci durante l’inverno, sono generalmente basse e frastagliate specie nella parte meridionale. Esse sono sottoposte ad un processo di sollevamento confermato anche da oltre 70.000 isole e isolette che le accompagnano.
Il fattore che, maggiormente, influenza il clima della Finlandia è sicuramente la sua posizione geografica fra 60 e 70 gradi di latitudine nord nel continente euro-asiatico, con caratteristiche climatiche marittime e continentali dipendenti dai flussi delle masse d’aria che investono il Paese. La temperatura media in Finlandia, nell’arco dell’intero anno, è più di 10 gradi superiore rispetto ad altre zone del globo poste alle stesse latitudini (ad esempio Siberia e Groenlandia meridionale); questo grazie alla presenza del bacino del Mar Baltico, dei numerosi laghi interni ma, soprattutto, all’influenza delle masse d’aria provenienti dall’Atlantico che, scorrendo al di sopra della Corrente del Golfo, riescono a raggiungere la Finlandia mantenendosi ancora piuttosto miti.
Quando prevalgono i venti occidentali, il tempo risulta bello e tiepido su gran parte del Paese grazie ai venti di Föhn generati dalla catena di monti che corre lungo tutta la penisola scandinava. In contrasto con l’effetto mitigatore dell’Atlantico, a volte si fa sentire il clima continentale del continente asiatico che è capace di conferire giornate estremamente rigide in inverno ed estremamente calde in estate.

La Finlandia è situata in una posizione geografica in cui prevalgono, oltre ai flussi di masse d’aria occidentali, i contrasti fra aria fredda polare o artica con aria più calda di origine tropicale (frontogenesi); questo si evidenzia attraverso il repentino cambio di tipi di circolazione atmosferica, soprattutto in inverno. Così come su buona parte dell’Europa, i centri barici che maggiormente influenzano il tempo in Finlandia sono le depressioni che si “sganciano” dal Ciclone d’Islanda e le alte pressioni che si protendono sia dalla Siberia, sia dalle Azzorre. La posizione e l’intensità di questi sistemi, ovviamente, varia nel tempo, e ognuno di essi è capace di dominare il tempo atmosferico per un lungo periodo.

Prendendo in considerazione la classificazione dei climi di Köppen, la Finlandia è compresa interamente nella zona temperata con foreste di conifere miste, caratterizzata da inverni freddi e umidi; la temperatura media durante la stagione più calda non è inferiore a +10 °C mentre nella stagione più fredda non è superiore a –3°C; le precipitazioni, mediamente, risultano moderate in tutte le stagioni.
Le stagioni in cui è più abbondante la copertura nuvolosa sono l’autunno e l’inverno con valori massimi sul settore nord-occidentale, via via decrescendo verso il settore sud-orientale; in tale periodo mediamente dai 5 ai 7 ottavi di cielo sono coperti da nubi e si registra un numero maggiore di giorni con cielo completamente coperto rispetto al totale di giorni completamente sereni. La probabilità di avere giorni sereni è massima nel periodo maggio-giugno, minima in novembre-dicembre.

La temperatura media annuale è di circa 5.5 °C nella Finlandia sud-occidentale e decresce man mano che si procede verso nord-est; il limite di zero gradi medi corre leggermente a sud del Circolo Polare Artico. A causa dell’effetto mitigatore dell’Oceano, però, la regione più fredda in termini di temperatura media annuale non è l’estremo nord della Lapponia, bensì l’angolo nord-occidentale della Finlandia.
La differenza di temperatura fra le varie regioni risulta massima in gennaio quando, fra il sud e il nord, è mediamente di 12 °C; in giugno e in luglio questo divario si limita solamente a circa 5 °C.
La natura continentale del clima finlandese è testimoniata dall’escursione termica media fra il mese più freddo e quello più caldo, ossia 20 °C nel settore sud-occidentale e 28 °C nella Lapponia centrale.

Il clima finlandese è caratterizzato da precipitazioni perlopiù irregolari a causa dei rapidi cambiamenti del tempo. Solo in estate rovesci e temporali presentano una sorta di regolarità, manifestandosi principalmente nelle ore pomeridiane. In generale, comunque, si tratta di eventi frequenti ma non abbondanti e quasi mai di intensità rilevanti. Le precipitazioni medie annuali nella parte centro-meridionale della Finlandia sono comprese fra 600 e 700 mm, a parte lungo le zone litoranee dove l’ammontare annuo risulta più basso, in particolare in Ostrobothnia, ossia lungo le coste che si affacciano sulla parte settentrionale del golfo di Bothnia. Nella parte settentrionale del Paese, dove almeno la metà delle precipitazioni annuali è nevosa, si registra una media di circa 600 mm.

Il regime pluviometrico si presenta uniforme su tutto il territorio ed ha l’andamento tipico del clima continentale, con un massimo solo fra estate ed autunno e un minimo fra inverno e primavera: il mese meno piovoso è marzo, poi le quantità mensili gradualmente aumentano fino a luglio-agosto all’interno, oppure fino a settembre-ottobre sulle coste; dopo questa fase cominciano a calare fino alla fine dell’inverno.
I più bassi quantitativi di precipitazione annua registrati si aggirano attorno a 200-300 mm mentre i massimi annuali sono stati di circa 700 mm al nord, fra 900 e 1100 mm altrove. Per quanto riguarda i valori giornalieri, il più alto valore osservato è di circa 150 mm. Ad eccezione delle zone costiere, almeno metà dei giorni dell’anno è piovosa (con almeno 0.1 mm di pioggia). Il numero di giorni con quantità di pioggia superiore a 10 mm si aggira mediamente fra 10 e 15 l’anno.
Durante la stagione fredda le precipitazioni sono dappertutto quasi totalmente nevose. Nel centro-sud del Paese il suolo rimane coperto dal manto nevoso per un periodo che va mediamente da 90 a 120 giorni l’anno. Nel nord la copertura nevosa è molto più duratura e si colloca mediamente fra metà ottobre e fine aprile o metà maggio.

In inverno la temperatura media resta quasi sempre sotto zero; tuttavia, a volte, aria più mite proveniente da più basse latitudini può portare le temperature diurne di qualche grado sopra lo zero. L’inverno inizia mediamente a metà ottobre in Lapponia e nel mese di novembre sul resto del Paese con l’eccezione dell’arcipelago delle Åland (nell’estremo sud-ovest) dove la stagione invernale ha inizio nella prima decade di dicembre. Insomma, la presenza del mare e dei laghi nella zona meridionale ritarda l’inizio dell’inverno di circa due mesi rispetto alla parte settentrionale del Paese. L’inverno è la stagione più lunga e dura circa 100 giorni nel settore sud-occidentale, mentre nel nord della Lapponia si prolunga per 200 giorni.

A nord del Circolo Polare Artico, durante i giorni centrali dell’inverno, si osserva la cosiddetta notte polare, quando, cioè, il sole non riesce a sorgere rimanendo al di sotto dell’orizzonte. Nell’estremità settentrionale del Paese la notte polare dura 51 giorni. Queste zone sono adatte per osservare il fenomeno della Aurora Boreale, che è possibile avvistare da inizio settembre fino ad inizio di aprile. Nell’estremo sud il giorno più breve dura solo 6 ore.

Le precipitazioni esclusivamente nevose cominciano circa due settimane dopo l’inizio della stagione. Lo spessore del manto nevoso risulta massimo a metà marzo quando si misurano da 60 a 90 centimetri nei settori orientale e settentrionale e da 20 a 30 centimetri nella parte sud-occidentale. I laghi ghiacciano fra la fine di novembre e l’inizio di dicembre; lo spessore dello strato di ghiaccio risulta massimo all’inizio di aprile quando la sua misura va mediamente dai 50 ai 65 centimetri. Durante gli inverni particolarmente rigidi, il Mar Baltico riesce a ghiacciare completamente, mentre negli inverni miti si ghiacciano soltanto le parti estreme del Golfo di Botnia e del Golfo di Finlandia.
I giorni più freddi dell’anno si posizionano intorno alla fine di gennaio ovunque, a parte lungo le coste e sull’arcipelago sud-occidentale dove l’inerzia termica dovuta alla presenza del mare sposta il minimo annuale all’inizio di febbraio. Le temperature più basse che si registrano in Finlandia possono raggiungere da –45 a –50 °C in Lapponia e nel settore orientale, da –35 a –45 °C nelle rimanenti aree interne, da –25 a –35 °C nelle isole e zone costiere. Il minimo storico nella città di Helsinki è stato di –34.3 °C, registrato durante l’inverno del 1987. Il minimo assoluto del secolo su tutta la Finlandia è stato registrato nel 1999 quando la temperatura scese a –51.5 °C.

In primavera la temperatura media sale da zero a 10 °C. Come per tutte le stagioni, l’inizio della primavera dipende largamente dalla posizione geografica nell’ambito del Paese: nella parte sud-occidentale comincia nei primi giorni di aprile, nelle altre zone, invece, ha inizio durante la seconda metà di aprile; fa eccezione l’estremo nord-est della Lapponia dove la stagione primaverile non comincia prima di maggio. Perciò, fra sud e nord della Finlandia, la primavera inizia con un mese di differenza. La durata di questa stagione varia da 45 a 65 giorni: ovviamente, grazie all’inerzia termica dovuta alla presenza del mare, dura più a lungo nelle zone costiere e nell’arcipelago sud-occidentale rispetto al resto del Paese.
Circa un mese dopo l’inizio della primavera, quando in pratica la temperatura media giornaliera supera 5 °C, comincia il periodo dell’anno caratterizzato dalla rinascita della vegetazione dopo il “letargo” invernale. Questa fase è strettamente dipendente dalla fusione della neve che dipende, a sua volta, dallo spessore del manto nevoso, dall’altitudine e dalla distanza dal mare. Sulle aree con vegetazione bassa la neve scompare entro due o tre settimane dall’inizio della primavera, mentre occorre aspettare altre due settimane affinché la neve che giace sulle aree ricoperte da foreste si fonda. I laghi, infine, perdono completamente lo strato ghiacciato entro aprile nel sud-ovest del Paese, a maggio nelle aree interne, a giugno in Lapponia.

In estate la temperatura media giornaliera risulta molto al di sopra di 10 °C. Nel sud della Finlandia l’estate comincia alla fine di maggio e termina a metà settembre; all’estremo opposto, in Lapponia, comincia a fine giugno e termina entro metà agosto. Le zone a nord del Circolo Polare Artico, durante questa stagione, sono caratterizzate da un più o meno lungo periodo senza che il sole scenda sotto l’orizzonte: nella parte più settentrionale della Lapponia questo periodo dura 73 giorni ogni anno. Nella parte meridionale del Paese il giorno più lungo dell’estate conta circa 19 ore di luce, mentre il giorno più caldo dell’anno, mediamente, si colloca ovunque intorno al 20 luglio, ossia un mese dopo il solstizio d’estate.
I massimi assoluti di temperatura registrati in Finlandia vanno da 32 a 35 °C nelle zone interne, mentre raramente superano 30 °C lungo le coste e nelle isole. A Helsinki la più alta temperatura mai misurata è di 31.6 °C. Le temperature più alte del secolo furono registrate il 9 luglio del 1914, quando in parecchie località si superarono 35 °C (a Turku il termometro salì fino a 35.9 °C). Ondate di caldo con temperature al di sopra di 25 °C si verificano mediamente dai 10 ai 15 giorni sulle aree interne centro-meridionali, da 5 a 10 giorni al nord e lungo le coste.
Nel corso dell’estate si registrano mediamente da 8 a 14 giorni con temporale nelle zone interne centro-meridionali, da 4 a 8 giorni in Lapponia e lungo le coste.

In autunno la temperatura media giornaliera torna al di sotto dei 10 °C. Questa stagione comincia alla fine di agosto nel nord della Finlandia, alla fine di settembre nella parte sud-occidentale del Paese. Quando la temperatura media scende sotto 5 °C gran parte della vegetazione termina il suo ciclo vitale ed entra nel “letargo” invernale. Questo accade nell’ultima settimana di settembre in Lapponia, fra la fine di ottobre e l’inizio di novembre nelle terre sud-occidentali.
Quindi, la durata media del periodo in cui il mondo vegetale può crescere e svilupparsi è di 180 giorni nell’arcipelago sud-occidentale, da 140 a 175 giorni nel resto del centro-sud, da 100 a 140 giorni in Lapponia.
Le prime nevicate compaiono in settembre nelle zone settentrionali, in ottobre sul resto del Paese.

Alcune caratteristiche climatiche delle principali città:

... Pagina 2/2 ... Helsinki (capitale, comparto costiero meridionale):
Il mese più freddo dell'anno è quello di febbraio (temperatura minima media -8.9°C; temperatura massima media -2.7°C); mentre quello più caldo risulta essere luglio (temperatura minima media 12.5°C; temperatura massima media 22.5°C). Temperatura media annua di 5.3°C.
Il periodo più caldo dell'anno è riscontrabile nella seconda decade di luglio; quello più freddo ad inizio febbraio (prima decade).

Record di temperatura minima assoluta: -35.9°C il 9 gennaio 1987
Record di temperatura massima assoluta: 34.0°C il 29 luglio 2010

Nuvolosità: per chi desidera le giornate luminose e soleggiate il periodo che va da giugno a settembre appare complessivamente il migliore, con nuvolosità però che si mantiene su medie discretamente elevate ma comunque inferiori al resto dell'anno, e con picco minimo di copertura media a fine luglio oscillante tra il 65 ed il 68%. La maggiore nuvolosità si ha statisticamente tra novembre e febbraio con picco massimo nella seconda decade di gennaio (ben 94% di copertura nuvolosa media giornaliera). Assai frequenti le nebbie in autunno ed inverno.
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è relativamente costante ma non particolarmente elevata nel corso dell'anno. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di verificarsi tra ottobre e marzo, con picco massimo in dicembre (40% di giorni piovosi).
Sono invece meno probabili tra maggio e luglio, con picco minimo in maggio quando abbiamo il 20% di rischio di incorrere in una giornata piovosa.
L'attività temporalesca è presente da aprile ad ottobre con massimi in luglio, ed i fenomeni possono talora assumere elevata intensità quando giungono dalle repubbliche baltiche.

In merito ai quantitativi medi climatologici essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua risulta di circa 680 mm (medio-bassa), con massimo estivo-autunnale (agosto-novembre e picco in ottobre con 82 mm medi). La stagione più secca è quella di fine inverno o inizio primavera con i minimi assoluti in aprile (32 mm medi, mese meno piovoso dell'anno). Le nevicate sono ovviamente molto frequenti e costuitiscono la quasi totalità dei fenomeni tra novembre e marzo. La stagione “nevosa” va da ottobre ad aprile con massimi in febbraio (in media 40% di giorni con neve) seguito da gennaio (30%). Nel periodo tardo primaverile le nevicate possono aversi in seguito a rovesci di breve durata; in tal senso episodi intermittenti sono possibili fino a metà maggio (media di 1% di giorni con neve).

Tampere (comparto sudoccidentale interno):
Il mese più freddo dell'anno appare quello di febbraio (temperatura minima media -10.6°C; temperatura massima media -3.5°C); mentre quello più caldo è luglio (temperatura minima media 11.7°C; temperatura massima media 22.2°C). Temperatura media annua di 4.4°C.
Il periodo più caldo dell'anno occorre in genere nella terza decade di luglio; quello più freddo ad inizio febbraio (prima decade).

Record di temperatura minima assoluta: -35.8°C
Record di temperatura massima assoluta: 32.5°C

Nuvolosità: per gli amanti del sole il periodo che va da maggio ad agosto appare consigliabile, con nuvolosità ancora un poco elevata ma sicuramente con le medie più basse dell'anno, e con picco minimo di copertura media a fine luglio compreso tra il 50 ed il 55%. Le giornate del tutto serene sono comunque poco frequenti. La maggiore nuvolosità è presente in genere tra ottobre e marzo con picco massimo nella prima decade di dicembre (ben 95% di copertura nuvolosa media giornaliera). Alquanto frequenti le nebbie nel periodo autunnale ed invernale.
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è piuttosto costante sebbene non elevatissima nel corso dell'anno. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di manifestarsi tra ottobre e marzo, con picco massimo in dicembre (87% di giorni piovosi). Rischio inferiore, sebbene non basso, in luglio, quando abbiamo il 50% di probabilità di dover aprire l'ombrello. L'attività temporalesca è presente da maggio a settembre con picchi in genere tra metà luglio e metà agosto, ma con bassa incidenza di fenomeni severi.

In merito ai quantitativi medi climatologici di precipitazione essi sono riassunti come segue:
La piovosità media annua è di circa 600 mm (medio-bassa), con massimo estivo (giugno-agosto) e picco in luglio con 75 mm medi), mentre quella più secca appare la primavera con i minimi in marzo (30 mm medi, mese meno piovoso dell'anno). In media 110 giorni all'anno sono interessati da pioggia, con massimi tra autunno ed inverno. Le nevicate sono assai frequenti e costituiscono la prevalente forma invernale di precipitazione, con stagione “nevosa” che va da ottobre ad aprile con massimi ad inizio febbraio (73% di probabilità di avere giornate nevose) seguito da gennaio (66% di probabilità). Anche in questo caso nella stagione primaverile le nevicate assumono spesso carattere di rovescio e possono verificarsi fino a maggio. Il suolo rimane, salvo rare eccezioni, ben innevato da novembre ad aprile.

Kuopio (comparto centrale continentale):
Il mese più freddo dell'anno risulta essere quello di febbraio (temperatura minima media -13.0°C; temperatura massima media -5.9°C) con inverno estremamente rigido a causa della posizione più interna della località; mentre quello più caldo è statisticamente luglio (temperatura minima media 13.6°C; temperatura massima media 21.8°C). Temperatura media annua di 3.5°C.
Il periodo più caldo dell'anno si ha in genere nella seconda decade di luglio; quello più freddo occorre in prevalenza ad inizio febbraio (prima decade).

Record di temperatura minima assoluta: -41.1°C
Record di temperatura massima assoluta: 35.5°C

Nuvolosità: per chi non rinuncia a belle e luminose giornate l'area non è delle più indicate, tuttavia il periodo che va da maggio a settembre appare il migliore, con nuvolosità un poco meno insistente e con picco minimo di copertura media a fine luglio oscillante tra il 60 ed il 65%; le giornate del tutto serene sono in ogni caso poco frequenti. Nuvolosità ancora più consistente si ha in genere tra ottobre e marzo con picco massimo a metà dicembre (ben 93% di copertura nuvolosa media giornaliera). Molto frequenti le nebbie nel periodo autunnale ed invernale, specie quando si insediano tenaci campi di alta pressione di origine polare.
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è abbastanza costante e discretamente elevata nel corso dell'anno. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di occorrere tra ottobre e marzo, con picco massimo in dicembre e gennaio (87% di giorni piovosi). Minori probabilità si incontrano in aprile, quando abbiamo comunque il 50% di rischio di dover indossare l'impermeabile. L'attività temporalesca si registra tra maggio e settembre con picco massimo in luglio. Rara l'incidenza di fenomeni severi.
In merito ai quantitativi medi di precipitazione essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 630 mm (medio-bassa), con massimo estivo (giugno-agosto e picco in luglio con 80 mm medi, particolarità tipica dei climi continentali), mentre quella più secca risulta essere quella primaverile con i minimi in aprile (30 mm medi, mese meno piovoso dell'anno). In media 120 giorni all'anno sono caratterizzati da precipitazioni (valore giornaliero uguale o superiore ad 1 mm), con massimi in estate ed inverno. Le nevicate sono anche in questo caso molto frequenti, e la stagione “nevosa” va da settembre a maggio (ma con comparse anche in giugno) con massimi a fine gennaio (in media 19 giorni con neve e 63% di possibilità di avere nevicate di almeno 1 cm) seguito da febbraio (6 giorni). Il suolo rimane ben innevato da novembre ad aprile.

Cosa mettere in valigia
Il nostro bagaglio sarà articolato in modo assai diverso, a seconda che si parta in estate o in inverno. Se vi recate in Finlandia durante l'estate portate sia abiti leggeri, perché non di rado le giornate possono essere calde, sia più pesanti in caso di emergenza o veloci irruzioni di aria fredda che possono rendere le nottate alquanto rigide. Anche una mascherina per gli occhi potrebbe esservi utile, qualora la luminosità delle noti estive vi impedisca di prendere sonno. D'inverno invece sono necessari abiti pesanti di lana, scarpe pesanti o stivali, guanti, sciarpa e cappello. Gli ambienti interni comunque sono di norma molto ben riscaldati, quindi è consigliabile vestirsi "a strati". In ogni caso, qualunque sia la stagione, ricordate di portare con voi impermeabile e costume da bagno perché anche durante l'inverno si può usufruire di un bagno nei laghi, anche praticando un buco nella superficie ghiacciata, magari dopo aver fatto una bella sauna, proprio come fanno i Finlandesi.
Potrà apparire paradossale ma non dimenticate di mettere in valigia uno spray repellente contro le zanzare, che in estate potrebbero rivelarsi particolarmente fastidiose, specie in Lapponia, e indumenti chiari e a manica lunga che vi torneranno utili per svolgere attività all'aria aperta, pescare e fare escursioni.

 Pubblicato da - 26 Marzo 2014 - © Riproduzione vietata

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