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Turku, viaggio nella cittą pił antica della Finlandia

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Città più antica della Finlandia, di cui è stata per secoli capitale, Turku è sinonimo di università per tutti i finlandesi, ma anche e soprattutto per gli studenti di lingua svedese in quanto sede dell’Abo Akademi, frequentata da circa 5.000 studenti, che rappresenta il punto di riferimento culturale di questa minoranza linguistica a livello nazionale. La presenza di un’università finlandese e di una scuola di economia altrettanto importanti ne fanno un centro particolarmente affollato di giovani, dall’atmosfera vivace, nel quale è piacevole visitare gallerie d’arte, mercatini, chiese e antichi palazzi. Molto bello è anche il suo arcipelago, dichiarato parco nazionale, che rappresenta la principale attrattiva turistica della zona.

Le origini dell’insediamento vanno ricercate nella costruzione di una chiesa, all’inizio del XII secolo, trasportata sul luogo attuale nel 1229; in breve tempo Turku divenne la città più ricca e più dotta dell’intera Finlandia, ottenendo anche il titolo di sede vescovile a partire dal 1290. Nel 1525 il re Gustavo Vasa le accordò il privilegio di città, mentre il vescovo Michele Agricola vi promuoveva la Riforma luterana; nel 1556 il sovrano svedese la fece capitale del Granducato di Finlandia, destinato al figlio Giovanni. Ripetutamente distrutta da incendi, per due volte occupata dai Russi nel XVIII secolo, dopo il 1808 Turku rimase ancora capitale del Granducato russo fino al 1812; nel 1827 fu quasi totalmente distrutta dall’ennesimo incendio e perse, a favore di Helsinki, l’università di lingua finnica. Ricostruita su progetto di C.L. Engel, Turku si riprese poco a poco ridiventando sede universitaria e rilanciandosi sotto il profilo economico, sociale e culturale.

Il principale punto di riferimento di Turku è l’Aurajoki, il fiume lungo il quale si sviluppa la città; sulla riva destra, contraddistinta dalla presenza del porto e del castello, sorsero nel XIX secolo gli edifici di rappresentanza, mentre recentemente nei quartieri a nord del castello è sorto il grande complesso fieristico. Il centro della città è la vasta piazza Kauppatori, circondata da banche alberghi e spesso sede di interessanti mercatini; sul lato nord spicca l’Ortodoksinen kirkko, la chiesa ortodossa dedicata a S. Alessandra, ultima opera di Engel nel 1846. Nelle vicinanze si possono visitare anche: lo Svenska Teater, il teatro svedese, la cui facciata è stata progettata da Engel nel 1839; il Taidemuseo, il museo d’arte situato al centro del Puolalanpuisto, all’interno di un edificio di Gustav Nystrom; e la Konserttitalo, la sala per concerti del 1953 che si erge ad est del museo.

L’attrattiva più visitata della città è il Turun linna, il castello, che si compone di due parti ognuna delle quali sviluppata su quattro piani e congiunta all’altra mediante due alte torri. Fondato nel 1280, divenne importante fortezza nel 1365, all’epoca della guerra tra i pretendenti al trono di Svezia, Albrecht von Mecklenburg e Magnus II Eriksson, per poi essere restaurato da Gustavo Vasa nel 1555. Attualmente ospita il Museo storico, un allestimento nel quale è possibile ammirare alcune tra le più belle sale del maniero, oltre alla torre scalare, affrescata nel Cinquecento, ed alla chiesa castellana, risalente alla fine del Quattrocento, ma radicalmente rivista in chiave barocca nel 1706.

... Pagina 2/2 ...Spostandosi sulla riva sinistra dell’Aurajoki, la parte più ricca di fascino della città, si noterà immediatamente la Tuomiokirkko, la cattedrale, un poderoso edificio romanico-gotico costruito nel 1287 e dominato da una torre alta 98 metri. Lo spazio interno, suddiviso in tre slanciate navate, presenta coro e deambulatorio, mentre le cappelle laterali custodiscono tombe di personaggi famosi della storia del paese. A sud dell’edificio, nel parco Brahenpuisto, si trova il palazzo dell’Abo Akademi, realizzato nel 1833 dall’architetto torinese Carlo Bassi, morto proprio a Turku nel 1840. Nelle vicinanze spiccano anche il Vanha Akatemiantalo, capolavoro classico di Giorwell e Bassi, e numerosi dipartimenti della rinomata università locale.

Sempre su questa sponda del fiume si possono passare in rassegna diverse altre attrattive. Una su tutte è la Martinkyrkko, una chiesa frutto del cosiddetto classicismo degli anni ’20 che però presenta interessanti spazi interni suddivisi in tre navate aventi i caratteri dell’architettura funzionale. Non lontano dalla chiesa c’è l’Itsenaisyydenaukio, la piazza dell’Indipendenza, che si apre tra due parchi ed è circondata da alcuni edifici interessanti come il Waino Aaltosen Museum, il mulino di Samppalinna, il Biologinen Museum ed il Kaupunginteatteri, il teatro civico del 1960-63 opera di Helmer Stenros e Risto-Veikko Luukkonen. Per concludere la visita in bellezza ci si può recare a Vanha Suurtori, l’antica piazza del mercato, stretta tra edifici antichi nei dintorni dell’antico municipio.

Il clima è caratterizzato da inverni freddi e nevosi e da estati miti, seppur brevi. A partire da novembre le temperature cominciano a scendere sotto lo zero, con la neve che generalmente fa la sua prima comparsa all’inizio del mese. Le estati sono complessivamente gradevoli e presentano rare ondate di caldo che possono portare le massime fin quasi a 30 gradi. Le precipitazioni non sono abbondanti e raggiungono il picco mensile in agosto, quando cadono mediamente 70 mm di pioggia.

La città è servita da un piccolo aeroporto situato pochi chilometri a nord del centro, mentre il più importante e trafficato scalo di Helsinki-Vantaa dista un paio d’ore da Turku. Date le dimensioni ridotte del centro, gli spostamenti urbani possono essere tranquillamente compiuti a piedi o in bicicletta, vista anche la presenza di diverse piste ciclabili. In alternativa si potrà contare su numerose linee di autobus che servono capillarmente la zona centrale e la fascia di prima periferia.
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