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Alcalá de Guadaíra, la visita del Castillo e del Puente del Dragon

Il territorio dove sorge oggi Alcalá de Guadaíra, cittadina di 75000 abitanti a pochi km da Siviglia, ha visto la presenza umana fin da 80000 anni fa, quando le prime popolazioni nomadi transitavano in questa zona lasciando tracce del loro passato. È “soltanto” da cinquemila anni, però, che la gente ha iniziato ad abitare in pianta stabile in questa porzione di Andalusia, trasformata oggi in una delle zone più interessanti della regione spagnola lungo il corso del fiume Guadaíra.

È probabilmente il castello il principale punto di interesse di Alcalá, una costruzione risalente al XII secolo realizzata nella parte alta del paese dagli arabi che proprio in quel periodo dominavano in gran parte della Spagna. La fortezza fu edificata con scopi difensivi e subì profonde ristrutturazioni ed ampliamenti nel corso dei secoli, partendo dal “cuore” del castello – il Patio de los Silos – ed allargandosi con nuove recinzioni, mura e guarnigioni.
In realtà, la collina sulla quale sorge la struttura era già stata abitata e fortificata millenni prima da una popolazione (conosciuta come “poblado del Cerro del Castillo”) di cui sono rimaste pochissime tracce, se non alcune ceramiche e qualche muro.
Con la riconquista castigliana del XIII secolo iniziò una nuova fase per la vita del castello, segnata da ripetuti cambi di potere, passaggi di eserciti e crescita economica del paese. Nel XIX secolo la collina (el Cerro) era praticamente abbandonata a se stessa, e fu soltanto nel XX secolo che venne intrapresa un'opera di riqualificazione dell'area con alterne fortune fino al 1998, quando anche grazie ad alcuni scavi archeologici ed interventi di restauro l'area monumentale del recinto fortificato riprese ad essere protagonista della vita pubblica di Alcalá.

L'altra grande attrazione della città è il suo ponte sul Río Guadaíra, conosciuto come “el Puente del Dragón", parte integrante della circonvallazione cittadina.
Il disegno della struttura, scelto tramite votazione popolare degli abitanti, riprende con evidente somiglianza lo stile del grande architetto catalano Antoni Gaudí. Si deve però all'ingegnere José Luis Manzanares il progetto del ponte, ispirato agli animali di fantasia del maestro Gaudí – in questo caso specifico al famosissimo drago del Parc Güell a Barcellona – che tanto successo in termini di affluenza turistica continuano a riscuotere ancora oggi.
Si tratta di un enorme drago decorato con la tecnica del mosaico, che esce dalla collina attraverso il fiume e che si pone come difensore della città, ma anche come principale addetto all'accoglienza dei visitatori.
Le dimensioni del ponte sono notevoli: 123 metri di lunghezza lungo i quali scorrono due corsie da sette metri situato nel punto di raccordo tra la A-92 (Siviglia-Almeria) e la A-392 (Alcalá-Dos Hermanas).

Se queste due opere – il Castillo ed il Puente del Dragón – sono i principali punti d'interesse, è altrettanto vero che esistono altri luoghi meritevoli di una visita come l'antico Puente Romano (sempre sul fiume Guadaíra), la Ermita (eremo) de San Roque, le chiese di Santiago e San Sebastián o il convento di Santa Clara, solo per citarne alcuni.

Caratteristici della regione sono i mulini, disseminati un po' ovunque nel territorio circostante, a testimonianza dell'importanza che ebbe l'industria del pane in città nel corso della storia; alcune di queste strutture risalgono addirittura all'epoca islamica o medievale, e si potrebbe davvero decidere di dedicare un tour alla sola scoperta di questi edifici così affascinanti e testimoni di un tempo lontano. La lista dei mulini, che in passato valsero alla cittadina anche il soprannome di Alcalá de los Panaderos (Alcalá dei Panettieri), comprende tra gli altri il Mulino di San Juan, il Mulino di Benarosa, il Mulino di Algarrobo, il Mulino di San Francisco, il Mulino de la Tapada, il Mulino de la Aceña o il Mulino del Realaje, per ricordare i più famosi.

Parallelamente, un giro nei dintorni di Alcalá permette di scoprire anche altri siti incantevoli come il Castillo de Marchenilla, situato lungola strada storica che collegava Alcalá alla Sierra de Morón.
Gli studi hanno dimostrato che la zona di Marchenilla vide la presenza umana già 5000 anni fa, continuando anche in epoca romana probabilmente legata in qualche maniera al vicino nucleo abitativo situato nella Mesa de Gandul.
L'affascinante residenza fortificata di Marchenilla nacque proprio come fattoria che controllava questo esteso territorio agricolo nel XII secolo, prima di passare ripetutamente di mano ed essere teatro anche di alcuni importanti avvenimenti storici come “la Pace di Marchenilla”, che nel 1474 pose la parola fine agli scontri della nobiltà dovuti all'ascesa al trono di Elisabetta di Castiglia.

Per concludere il giro dei luoghi d'interesse del territorio, segnaliamo infine l'area archeologica di Gandul, dove si trovano le sepolture di epoca Calcolitica ( III millennio a.C.).
Si tratta di uno degli scavi archeologici più importanti dell'Andalusia, nella zona nord della Mesa de Gandul, che ospita sepolture megalitiche, dove enormi pietre caratterizzano la struttura delle tombe che racchiudevano sepolture collettive, probabilmente suddivise per famiglie. Tra i reperti più importanti rinvenuti al loro interno, corredi con punte di frecce, gioielli ed oggetti di rame e d'oro, nonché recipienti di ceramica.

Trasporti
Alcalá si trova ad appena 10 km dal capoluogo Siviglia ed è ben collegata dalla rete ferroviaria e autostradale a Malaga e Granada. L'aeroporto di riferimento è il San Pablo (Siviglia), servito anche da alcune compagnie low cost.
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