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San Vicente de la Barquera, mare e spiagge in Cantabria

San Vicente de la Barquera, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • Playa de Oyambre
  • Puente de la Maza
Seguendo la CA131, subito dopo il Parque Natural de Oyambre, si apre la placida baia palustre di San Vicente de la Barquera, cittadina di neanche 5.000 abitanti circondata da spettacolari vallate boscose. Il villaggio, situato una sessantina di chilometri ad ovest di Santander, è abitato in prevalenza da pescatori, ma d’estate sono parecchi i turisti che ne affollano le strade. San Vicente de la Barquera, infatti, è la località migliore dove soggiornare per rilassarsi sulle magnifiche spiagge sabbiose di Oyambre, ma anche per visitare Comillas, distante non più di 10 chilometri, e l’incredibile Cueva de El Soplao, situata nei pressi di Rabago.

La storia di San Vicente de la Barquera affonda le proprie radici nel Medioevo, quando fu costruito il bel borgo medievale di cui oggi rimangono poche testimonianze ai piedi del quale, tra XIX e XX secolo, sorse la città nuova. Fin dalla fondazione, la cittadina si affermò come importante porto di pesca, agevolata dall’ampia baia originata dal Rio de San Vicente che la riparava dalle onde dell’Oceano Atlantico. Successivamente, San Vicente divenne una delle cosiddette Cuatro Villas de la Costa, tra le quali figuravano anche Santander, Castro-Urdiales e Laredo, trasformate nel 1799 da re Carlo III nella provincia di Cantabria. Da diversi anni il centro è il terzo porto più importante della regione, nonché una delle sue località principali sotto il profilo turistico.

La testimonianza storica più affascinante della città è il Puente de la Maza, un lungo ponte quattrocentesco visibile praticamente da ogni angolo dell’insediamento. Il ponte, infatti, taglia trasversalmente la baia proprio di fronte al porto, consentendo ai visitatori di ammirarlo in tutta la sua bellezza. La struttura è originale, essendo composta da una serie di basse arcate in pietra intervallate a gruppi di tre da un contrafforte di forma semicircolare, così da consentire il passaggio esclusivamente di piccole imbarcazioni. Il Puente de la Maza è inoltre un soggetto particolarmente fotogenico, in quanto le acque tranquille dell’estuario lo riflettono nella sua interezza e sullo sfondo si susseguono le colline coperte di vegetazione.

Spostandosi in centro, oltre al castello, visitabile pagando poco più di un euro di biglietto, e ai ruderi delle vecchie mura, è da vedere l’Iglesia de Santa Maria de los Angeles, una chiesa gotica duecentesca decentrata nell’entroterra rispetto al resto del borgo medievale. Pur essendo una struttura palesemente gotica, l’edificio vanta un paio di splendidi portali romanici, mentre all’interno, in una delle cappelle laterali, troneggia la statua a grandezza naturale di Antonio del Corro, storico inquisitore cinquecentesco, raffigurato mentre legge appoggiandosi a un gomito. In seguito, prima di entrare nella centrale Plaza de José Antonio, è da vedere l’Hotel Luzon, ospitato da un bel palazzo signorile facilmente distinguibile dalla ricca facciata in pietra.

A pochi chilometri di distanza dal centro si trova l’incantevole Parque Natural de Oyambre, dichiarato tale nel 1988 al fine di conservare i suoi meravigliosi paesaggi. La sua estensione è di quasi 6.000 ettari, distribuiti non solo sotto il comune di San Vicente, ma anche di Valdaliga e Comillas. Il parco spicca per la sua diversità naturale e paesaggistica, tanto che vi si possono trovare tutti gli ecosistemi tipici della costa cantabrica. La zona della maremma funge da rifugio per un’avifauna vasta e eterogenea, mentre sul litorale si susseguono lunghe spiagge sabbiose punteggiate da dune, scogliere e macchie di vegetazione.

Il piatto più noto della ricca tradizione culinaria di San Vicente de la Barquera è il sorropotun, uno stufato a base di tonno alalunga e patate che si preparava sulle barche durante la pesca. In quasi tutti i ristoranti del centro si possono assaggiare anche le ostriche allevate nella ria, ovvero nella stretta insenatura formata da un braccio di mare perpendicolare alla costa, e una gran varietà di pesce dell’Atlantico. Tra i dolci tipici figurano le orbatas, a base di deliziosa pasta sfoglia, che è anche la materia prima delle squisite polkas. Dei tanti ristoranti situati nella zona del porto segnaliamo il Boga-Boga, il posto ideale dove assaggiare il sorropotun.

La seconda domenica dopo Pasqua con l’alta marea si tiene uno degli eventi più importanti dell’anno per gli abitanti di San Vicente: la Folia. La festa, alla quale partecipa praticamente tutta la cittadinanza, è una manifestazione di carattere religioso in onore della Virgen de la Barquera che, dopo una sfilata a bordo di un battello, viene portata in processione per le strade antistanti al porto fino alla vicina chiesa. A caratterizzare l’evento è soprattutto la parte marittima della processione, durante la quale la statua della Vergine è seguita da svariate imbarcazioni agghindate a festa, ma anche a terra non mancano vestiti e sonorità davvero particolari.

Il clima di San Vicente de la Barquera è contraddistinto da un’estrema variabilità, tanto che nello stesso giorno sole e scrosci di pioggia possono alternarsi più volte. Un’altra peculiarità metereologica della zona è il vento, che spira soprattutto nella zona della lunga Playa de Oyambre, per questo molto amata dagli appassionati di wind-surf. In compenso le temperature sono miti, con le minime invernali sempre qualche grado sopra lo zero e le massime estive che raramente raggiungono i 30 gradi.

San Vicente de la Barquera è facilmente raggiungibile in autobus grazie alla piccola autostazione situata nei pressi del Puente de la Maza dove ogni giorno transitano sette corse dell’ALSA che percorrono la tratta Gijon-San Sebastian; Santander dista 1 ora e 15 minuti, Oviedo poco meno di 2 ore. I bus Palomera, invece, fermano qui lungo l’itinerario tra Potes e Santander. La cittadina è dotata anche di una modesta stazione ferroviaria servita quotidianamente da due treni FEVE che, impiegando qualche minuto in più degli autobus, portano a Santander e a Oviedo.
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