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Asunci˛n (Paraguay): cosa vedere nella 'Madre delle CittÓ'

  • Virgen Nuestra Se˝ora de la Asunciˇn
Asunciòn è una città di oltre 500 mila abitanti situata nella parte sud-occidentale del Paraguay, di cui è capitale, a pochi chilometri di distanza dal confine con l’Argentina nella regione del Central.

Soprannominata “Madre delle Città” per l’antichissima datazione del primo insediamento precolombiano, Asunciòn venne fondata ufficialmente il 15 agosto 1537, quando l’esploratore Juan de Ayolas, primo europeo a mettere piede in queste regioni fino a quel momento popolate solo da indigeni, insieme a Juan de Salazar e Gonzalo de Mendoza, tracciò la pianta dell’allora Nuestra Señora de la Asunción (il pantheon, vedi foto). L’iniziale clima di tranquillità geopolitica venne minacciato nel 1731, quando per la prima volta si verificarono sommosse nei confronti degli spagnoli, osteggiati da José de Antequera y Castro e dai suoi gruppi di rivoltosi. La sconfitta nella Guerra della triplice Alleanza, combattuta dal Paraguay contro Brasile, Argentina ed Uruguay tra il 1865 ed il 1870, avviò l’occupazione dei territori paraguaiani ad opera dell’esercito brasiliano, lasciando strascichi polemici ed odi reciproci sepolti definitivamente solo con la firma del “tratado del mercosur” nel 1995, con cui i governi di Buenos Aires, Montevideo, Brasilia ed ovviamente Asunciòn, si impegnarono a costituire un mercato unico economico dell’area geografica.

La città, che si estende su colline di modesta altezza presso la sponda est del Rìo Paraguay, si è accresciuta negli anni senza la benché minima regolamentazione urbanistica, dando vita ad un intricato dedalo di strade invase dal traffico e costeggiate da edifici in buona parte abusivi. Per dimenticarsi dei danni arrecati dalla modernità, bisogna dirigersi verso la zona delimitata dal corso del fiume a nord, da Calle Estados Unidos ad est, da Calle Haedo e Calle Luis A.Herrera a sud e da Avenida Colòn ad ovest. Qui si trovano piazza dell’Indipendenza, il cuore della città, e gli edifici di maggior fascino di Asunciòn, come il Palacio de Gobierno, architettonicamente “copiato” dalla reggia di Versailles, ed il Panteón Nacional de los Heroes, dove sono sepolti diversi eroi nazionali, che a sua volta imita lo stile dell’Hotel des Invalides di Parigi. A breve distanza sorge la Casa Viola, uno dei pochi edifici risalenti all’epoca coloniale ancora in piedi, da qualche anno adibita a museo, mentre altri luoghi di interesse storico ed artistico sono: la Casa de la Indipendencia, l’edifico più antico della città, costruito nel 1772, e dove nel 1811 venne dichiarata l’indipendenza; il Palacio de los Lopez, realizzato da un architetto italiano su commissione del presidente Don Carlos Antonio Lopèz come sede della presidenza della Repubblica del Paraguay; l’antico Cabildo spagnolo, all’interno del quale si sono succedute le sedi di diversi organi amministrativi, e dove tutt’ora si trova un museo di arte nazionale con esposti reperti indigeni e coloniali, oltre a qualche pezzo di arte contemporanea; la chiesa de la Encarnaciòn ed il Teatro Nazionale, ispirato alla “scala” di Milano, ma recentemente riconvertito a causa dei problemi di acustica.

Disseminati a macchia di leopardo sul territorio cittadino ci sono anche svariati parchi, tra cui il Jardìn Botànico e lo Zoo, rinnovato e portato a fasti mai avuti in passato con decine di animali ospitati in gabbie confortevoli e ben nutriti, mentre tra i musei i più famosi sono il Museo del Barro, che custodisce un’importante collezione di arte moderna, ed il Museo Godoi. Il quartiere dello shopping è delimitato da Calle Colòn, Calle Pettirossi, Calle Palma e Calle Estrella, mentre sparsi un po’ dappertutto sorgono ristoranti, cinema e centri culturali. Le festività maggiormente sentite, oltre al Natale ed alla Pasqua, sono a febbraio il Dìa de San Blas, santo patrono del Paraguay, e ad agosto la Fundaciòn de Asunciòn, l’anniversario della fondazione della capitale, mentre la più folkloristica e divertente è indubbiamente il Carnevale.

I trasporti sono tutti relazionati al Silvio Pettirossi International Airport(ASU), in località Luque circa 16 chilometri fuori dal centro, dove ogni giorno atterrano voli provenienti dalle maggiori capitali del Sudamerica e dagli Stati Uniti, mentre non vi sono ancora rotte dirette con l’Europa, e da cui partono gli autobus e i taxi, entrambi piuttosto cari, diretti verso Asunciòn. Per spostarsi all’interno dei confini paraguaiani, oltre ai romantici ma poco veloci treni a vapore alimentati a legna, sono da prediligere gli autobus ed i voli, gestiti dalle compagnie di trasporto Lìneas Aèreas de Transporte Nacional (LATN) e Transportes Aèreos del Mercosur (TAM), che servono anche gli aeroporti più piccoli.

Il clima è di tipo sub-tropicale, con la stagione delle piogge in concomitanza dell’estate australe da ottobre ad aprile, ed i mesi freddi da maggio a settembre caratterizzati da precipitazioni sporadiche e di breve intensità, per un totale annuo di circa 1000 mm di pioggia. Le temperature medie massime dell’estate si attestano intorno ai 31/32 gradi, per poi calare ai 23 gradi circa dell’inverno dove le minime possono scendere anche al di sotto dei 10 gradi. Considerando soprattutto l’elevato tasso di umidità e le abbondanti piogge della stagione estiva, il consiglio è quello di partire nei mesi tra maggio e settembre quando il clima è decisamente più sopportabile.
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