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Mendoza: crocevia tra Argentina e Cile ai piedi dell'Aconcagua

Mendoza è una città di 1.110.000 abitanti situata nella parte centro-occidentale dell’Argentina, ad oltre 1.000 chilometri di distanza dalla capitale Buenos Aires. Amministrativamente è capoluogo dell’omonima Provincia di Mendoza, e si presenta circondata da un’area metropolitana molto estesa, la quarta dello stato per numero di abitanti. L’economia è in costante crescita, in virtù del ritrovamento di giacimenti di petrolio e uranio nel sottosuolo, ma anche grazie ai proventi derivanti dal turismo, che negli ultimi anni ha fatto registrare un vero e proprio boom di visite.

La fondazione è molto antica e risale al 2 marzo 1561, giorno in cui Pedro del Castillo poggiò la prima pietra del primo edifico, battezzando l’insediamento Ciudad de Mendoza Nuevo del Valle de La Rioja. Precedentemente la zona era stata occupata da diverse tribù native, come gli Huarpes, i Puelches e gli Incas, tutte radicalmente sterminate dalle malattie e dall’invadenza che accompagnarono gli sbarchi dei coloni europei, ma in grado di lasciare in eredità alcuni congegni particolarmente ingegnosi riguardanti il deflusso delle acque meteoriche, l’irrigazione dei campi ed altri aspetti della vita quotidiana. L’Ottocento fu un secolo decisamente significativo per Mendoza che inizialmente balzò all’onore delle cronache del tempo in quanto punto di partenza di Josè de San Martin, grande condottiero che proprio in città organizzò l’esercitò col quale ottenne l’indipendenza del Cile e del Perù, e successivamente, nel 1861, fu praticamente rasa al suolo da un tremendo terremoto che si stima abbia fatto più di 5.000 vittime. La ricostruzione, studiata in ogni minimo dettaglio seguendo un piano urbanistico preciso, con piazze, ampi viali, marciapiedi ecc., fu però eseguita a qualche chilometro di distanza dal precedente nucleo urbano.

La bellezza principale della città è indubbiamente la collocazione geografica, visto che dovunque ci si trovi basterà alzare lo sguardo verso ovest per trovarsi di fronte l’imponente cordigliera andina, una specie di altissima muraglia situata a neanche dieci chilometri di distanza dal centro, le cui creste innevate separano l’Argentina dal Cile, che dista neanche cento chilometri in linea d’aria da Mendoza.

Orientarsi a Mendoza è particolarmente semplice: la città è strutturata su una maglia viaria ortogonale, attraversata longitudinalmente da ampi viali alberati, una delle peculiarità della città, ai lati dei quali scorrono profonde canalette realizzate artigianalmente in pietra e sassi adibite all’irrigazione delle piante, una delle eredità precolombiane ancora visibili. Il centro coincide con Plaza Independencia, un’area molto vasta dove a rapire lo sguardo sono il verde e gli specchi d’acqua. Il verde urbano è un elemento ricorrente a Mendoza. Il parco più conosciuto e frequentato è Parque San Martin, situato nella parte occidentale della città e progettato dall’architetto Carlos Thays, un grande progettista di giardini franco argentino vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo. Al suo interno si trovano l’Università del Cuyo, lo zoo, ed un famoso monumento innalzato in ricordo dell’attraversamento delle Ande compiuto da Josè de San Martin e dal suo esercito. Un bello scorcio della città si può ammirare dalla vetta della collina Cerro de la Gloria, mentre per godere di tutti i servizi prettamente turistici offerti da negozi, ristoranti e locali notturni, conviene recarsi a Aristídes Villanueva Avenue, nei pressi della quale si trovano anche gli alberghi di lusso.

Per quanto riguarda i musei, sono da visitare: il Museo Cornelio Moyano, un museo di storia naturale anch’esso situato all’interno di Parque San Martin; il Museo del Área Fundacional, presso la Piazza Pedro del Castillo e riguardante la storia della provincia; il Museo d’Arte Emiliano Guiñazú - Casa de Fader, ospitato all’interno di un palazzo di fine Ottocento che vanta molte pareti affrescate dal celebre artista Fernando Fader; ed il Museo Nacional del Vino, in località Maipù, 15 chilometri a sud-est di Mendoza, che mette in risalto il prestigio e la storia della produzione vinicola locale. L’ottimo vino prodotto nei pressi di Mendoza è celebrato anche dal Festival della Vendemmia, che non può che coincidere con il periodo della raccolta dei grappoli, che a queste latitudini giungono a maturazione nei primi giorni di marzo. Lo svolgimento dell’evento prevede l’allestimento di centinaia di banchi da mercato, ognuno dei quali gestito da un produttore locale, dove assaggiare diverse qualità di vini, accompagnati da stuzzichini realizzati ovviamente con prodotti autoctoni, senza contare le molte iniziative atte a promuovere il territorio e l’agricoltura di qualità che si tengono in questi giorni in giro per la città. Una curiosità, che forse giustifica anche la bontà dei vini, è la presenza in città di una massiccia comunità di immigrati piemontesi e veneti.

Molti turisti sfruttano Mendoza come punto di partenza per avventurose spedizioni tra le vette andine, vista anche la vicinanza con la cima più d’America: l’Aconcagua. La montagna, che raggiunge i 6.962 metri di altezza e che è anche la cima più alta del mondo escludendo l’Asia, esercita una forte attrazione su molti esperti alpinisti, un fascino mistico, che li spinge ad avventurarsi per giorni tra i ghiacci e le rocce nel tentativo di raggiungere la vetta. La montagna, che si trova a breve distanza dal confine cileno, ha dato il nome all’area protetta che vi è stata istituita intorno: il Parco Provinciale Aconcagua. Un’altra meta interessante ad alta quota la si incontra risalendo il Rio Mendoza, che conduce fino ai 2.720 metri dove si staglia Puente Inca, un maestoso arco di pietra che genera un ponte naturale. Per gli amanti dello sci Mendoza è la location giusta dove alloggiare, vista la vicinanza con molti impianti sciistici invernali disseminati sulle montagne limitrofe.

Il clima è soggetto a discrete variazioni di temperatura tra l’estate e l’inverno, ma ciò nonostante è generalmente abbastanza mite. La media climatica del mese di gennaio è di 25 gradi, con valori che oscillano tra i 32 ed i 18 gradi, mentre in luglio si scende a valori compresi tra 12 e 2 gradi, per una media intorno ai 7. Le precipitazioni sono scarse, nell’ordine dei 200/250 mm di pioggia all’anno, e solo raramente si manifestano sotto forma di neve anche in città.

Il Governor Francisco Gabrielli International Airport, meglio conosciuto come El Plumerillo International Airport, è l’aeroporto cittadino, situato neanche 10 chilometri a nord-est del centro. Dall’aeroporto si possono raggiungere in breve tempo Buenos Aires, neanche due ore di volo, e Santiago, per la quale basta un’ora di aereo. Meno comodo è sicuramente coprire queste distanza in pullman, che richiede 14 ore di viaggio lungo la Ruta 7 per raggiungere la capitale, e circa 6 sulla medesima strada per arrivare alle porte della metropoli cilena. I trasporti pubblici cittadini si dividono in autobus, filobus, il mezzo che meglio media tra comfort e tariffa, e taxi, senza dimenticare il romantico Treno del Vino, una linea ferroviaria così ribattezzata poiché corre tra i molti distretti di produzione del vino.
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