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I parchi delle Isole Vergini Britanniche (British Virgin Islands)

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Proteggere, conoscere, arricchire. Questa, in tre parole, la missione del British Virgin Islands National Parks Trust che dal 1961, anno della sua fondazione, ha ampliato la sua sfera di competenze su diciotto parchi naturali protetti. Con una giurisdizione su 1818,4 acri, fra terre emerse e mare.
I parchi sono molto differenti gli uni dagli altri. Sono stati costituiti per preservare siti storici di peculiare interesse, enclave faunistiche significative, soprattutto per la presenza di vere rarità ornitologiche, aree geologiche di grande valore o aree particolarmente importanti dal punto di vista delle specie vegetali. Uno dei parchi, l’unico esclusivamente marino, è stato costituito appositamente per salvaguardare la zona dell’affondamento della RMS Rhone. Nel 1867, durante un fortunale, la motonave inglese colò a picco con i suoi 125 passeggeri. Spezzata in due tronconi, giace ancora praticamente intatta sul fondo del mare tra Salt Island e Dead Chest Island, dove è meta di numerosi subacquei, attirati dall’unicità del sito.

Oltre al programma di salvaguardia delle aree protette l’organizzazione si occupa di riportare sulle isole specie in via di estinzione, come i fenicotteri e l’iguana di Anegada, della protezione della barriera corallina, della riforestazione, dell’educazione e della sensibilizzazione della collettività e della ricerca scientifica

Sage Mountain Park - Tortola. Il parco include la sommità della dorsale montagnosa che percorre Tortola da est a ovest, vera spina dorsale dell’isola. La sua elevazione va dai 228 metri del limite occidentale ai 523 di Mount Sage, il punto più alto di tutte le Isole Vergini, sia britanniche che statunitensi.
Data la sua altezza, il livello medio è di 305 metri, la zona del parco riceve piogge più abbondanti del resto dell’isola e ha potuto così sviluppare alcune specie tipiche della foresta tropicale, simili, in particolare ad alcune specie endemiche dell’isola di Porto Rico.
Una ristretta area di circa 29 acri e mezzi racchiude, piccolo tesoro nel tesoro, un tratto di foresta tropicale completamente intatta: Tortola prima dell’arrivo dell’uomo. La sua superficie irregolare, infatti, ha scoraggiato per secoli le attività umane che hanno portato alla deforestazione, in favore della creazione di aree coltivabili, altre zone dell’isola.
Dal 1964, anno della sua acquisizione da parte del BVI National Park Trust, l’area del parco è stata fatta oggetto anche di un programma mirato di riforestazione. In particolare sono stati piantati numerosi esemplari di mogano delle Indie Occidentali e dell’albero nazionale dell’arcipelago, il cedro bianco. Tutto questo lavoro ha dato il via a una spirale positiva per cui gli esperti del Trust hanno potuto riscontrare anche alcuni esempi di riforestazione spontanea.
Tra le altre specie endemiche visibili nel parco il cosiddetto legno proiettile o Manilkara bidentata, viti rampicanti, le cosiddette orecchie di elefante, felci giganti e alberi di kapok, ceiba pentandra.

... Pagina 2/2 ... Gorda Peak - Virgin Gorda. Il parco di Gorda Peak deve la sua eccezionalità al fatto di poter vantare una delle maggiori ricchezze in biodiversità degli interi Caraibi. Si tratta di una delle zone di foresta asciutta meglio preservate di tutta l’area in cui si trovano alcune della piante più rare ancora presenti alle British Virgin Islands. Straordinariamente ricca anche la varietà di specie animali che vivono in questa zona, tra cui rettili, anfibi, uccelli, pipistrelli e invertebrati.
I 265 acri della foresta furono donati al British Virgin Islands National Park Trus da Lawrence Rockfeller nel 1974 e da allora sono zona naturale protetta. Con i suoi 418 metri il Gorda Peak è il secondo punto più alto delle Isole Vergini Britanniche.

La parte orientale della montagna, in particolare, ricevendo una minore quantità di piogge nel corso dell’anno, non è mai stata considerata adatta all’agricoltura e si è così potuta preservare intatta nel corso dei secoli. Le scarse precipitazioni hanno portato a delle mutazioni genetiche nelle piante che hanno sviluppato foglie che paiono ricoperte da uno strato di cera, per ridurre la dispersione d’acqua, o addirittura, per lo stesso motivo, hanno del tutto eliminato le foglie stesse.

Per quanto riguarda la fauna, nel parco vive la più piccola lucertola del mondo, il geco di Virgin Gorda. Gli fanno compagnia numerose specie, alcune delle quali particolarmente rare, tra cui le piccole e canterine rane degli alberi, granchi e paguri, serpenti e diversi tipi di uccelli.
Grazie a questa sua ricchezza il parco è oggetto di un progetto di ricerca sulle biodiversità della durata di tre anni sponsorizzato dalla Charles Darwin Initiative.
Se avrete la fortuna di visitare questo tesoro naturale non perdetevi la salita alla torre di osservazione proprio in cima al picco. Vi si gode una visione mozzafiato di tutte le Virgin Islands. In particolare, proprio sotto il picco si può ammirare il North Sound con le isolette che lo racchiudono, a nord il profilo, bassissimo sul livello del mare, di Anegada e a ovest altre isole e isolotti dell’arcipelago a perdita d’occhio. Nelle giornate particolarmente serene si può vedere addirittura Saint Croix, oltre cinquanta miglia più a sud est di Virgin Gorda. Il parco è dotato anche di strutture per pic-nic ed è perfetto, quindi, per una gita di un’intera giornata.

Fonte: Ente del Turismo Isole Vergini Britanniche - BVI Tourist Board
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