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Isole Vergini: viaggio tra le isole dei pirati e dei bucanieri dei caraibi

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Nelle acque del Mar dei Caraibi i pirati e i pionieri hanno avuto modo di scegliere una o più isole e farne le loro predilette: è il caso di Norman Island, ricca di leggende sui bucanieri e al cui fascino Stevenson non seppe resistere; o di Peter Island, eletto rifugio d'élite da un norvegese non molto tempo fa..

Jost van Dyke, l'isola del pirata
Appena dieci chilometri quadrati di isola, eppure, secondo il New York Post, uno dei tre posti migliori al mondo in cui passare il Capodanno. A ritmo di calypso.
L'isola ha tre bellissime baie in cui è possibile l'approdo: Great e Little Harbour, con le loro lagune tranquille, e White Bay, raggiungibile attraverso uno stretto canale dove la barriera corallina si interrompe. Nello stesso braccio di mare anche Little Jost Van Dyke e la disabitata Sandy Cay, bordata da un'infinita distesa di spiagge bianchissime. Per dormire a terra, il White Bay Sandcastle Hotel, gioiello dell'accoglienza caraibica degli stessi proprietari del mitico Soggy Dollar Bar, e il See Crest Inn, in splendida posizione sulla baia di Great Harbour.

Anegada, l'unico atollo
Anegada, unico atollo corallino, è l'eccezione dell'arcipelago. Sembra sospesa a filo d'acqua, con il punto più alto che raggiunge ben 8 metri sul livello del mare. Proprio la difficoltà d'avvistamento del suo reef ha portato, nei secoli passati, all'affondamento di molte navi, i cui relitti impreziosiscono i bellissimi fondali dell'atollo. L'intera isola è oggi riserva naturale protetta.
Tra Pomato Point e Settino Point si trova l'accesso più facile e frequentato all'atollo, con la possibilità di ormeggio a pagamento. L'Anegada Reef Hotel, inoltre, dispone anche di corpi morti e di un attracco per yacht. Inutile dirlo, l'hotel è il centro della vita sociale dell'isola. Per gli altri piccoli alberghi e ristoranti dell'atollo, meglio munirsi di contanti: su Anegada non esistono banche e le carte di credito sono ancora un miraggio.

Peter Island, l'isola fatta resort
Innamoratosi dell'isola, un milionario norvegese la comprò per costruirvi uno dei resort più prestigiosi al mondo, il Peter Island Resort. Tranquillità, privacy totale e grande charme in un ambito naturale straordinario sono i punti di eccellenza di questo angolo di mondo fuori dal mondo. L'approdo più classico dell'isola è Deadman's Bay, dove si può gettare l'ancora proprio di fronte al Peter Island Yacht Club. Un altro approdo, anche se piuttosto profondo, è Great Harbour. Per la notte, il Little Harbour, nonostante possa ospitare solo poche barche, è un'ottima scelta quando il sole è tramontato per la facilità di accesso.

Norman Island, l'isola del tesoro
Proprio qui Stevenson ambientò il suo famosissimo "L'isola del tesoro", poco abitata, disseminata di grotte e caverne, non è molto cambiata da allora. Il punto di approdo migliore è The Bight, un'ampia baia riparata da alte e suggestive scogliere, luogo di riparo prediletto, anticamente, dalle navi pirata. Scesi a terra, si può cenare o bere un bicchiere di rum sul relitto del William Thornton, trasformato in bar ristorante galleggiante. Tremendamente suggestivo.
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Salt Island, il sale di Sua Maestà
I tre bacini interni di acqua salata dell'isola sono stati per lungo tempo luogo di approvvigionamento di sale per tutti gli equipaggi di Sua Maestà britannica, alla quale ancora appartengono. Al largo delle coste si trova, invece, uno dei più famosi parchi marini al mondo e l'unico delle BVI: il parco del "Relitto del Rhone". Chi si immerge, qui potrà ammirare, oltre agli splendidi fondali, anche il noto relitto dell'imbarcazione affondata da un uragano la vigilia di Halloween del 1867. Salt Pond e Lee Bay sono un buon ormeggio diurno, sconsigliato invece durante la notte.

Cooper Island e la sua ricca vita sottomarina
La vera ricchezza di questa piccola isola, praticamente disabitata, è sotto il profilo blu del mare. L'isola è un vero paradiso per i sub più appassionati: una forte corrente, infatti, porta nelle sue acque una ricchissima fauna marina. La parte nord della bellissima Manchioneel Bay è l'ancoraggio più sicuro. Il Cooper Island Beach Club ha predisposto una darsena per i tender e ha limitato con una serie di boe l'area disponibile per l'ancoraggio. Se le condizioni del mare sono buone, anche la parte sud della baia offre due piccoli ancoraggi: Carter bay e Hallovers bay.

Necker island, vip only
L'isola, proprietà privata di Sir Richard Brandon, magnate della Virgin, è dominata dalla villa, costruita e arredata nel rispetto dell'ambiente, fornita delle più moderne strutture sportive, meta ambita dei vip in cerca di privacy e relax. L'ancoraggio è praticabile ma richiede una buona visibilità, dato che l'isola è interamente circondata da banchi di corallo. Facile comprendere come il resort sia diventato il buen ritiro dei vip del jet set internazionale.

Guana Island: una riserva naturale solo per voi
La piccola isola a forma di iguana ha avuto la fortuna di essere acquistata, a metà degli anni '30, da due coniugi che ne fecero il loro rifugio personale. Rivenduta a un'altra coppia di convinti ecologisti, l'isola è interamente riserva naturale protetta. Ospita l'esclusivo Guana Island Club: sette spiagge, 350 ettari di natura incontaminata a disposizione di trenta fortunatissimi ospiti. Le stanze sono ricavate dalle strutture di un'antica piantagione di canna da zucchero impiantata dai quaccheri. In questo mare, dove le acque dell'Oceano Atlantico si mescolano a quelle del Mar dei Carabi, gli ancoraggi possibili sono presso la protetta White Bay, con la sua bella spiaggia, o a Monkey Point, più a sud, a ridosso di piccole scogliere.

Fonte: The British Virgin Islands Tourist Board
Ufficio Stampa Aigo
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