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Isole Vergini Britanniche: alla scoperta di flora e fauna

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Tra gli elementi di forza delle Isole Vergini Britanniche, la splendida natura pressocché incontaminata è sicuramente uno dei più affascinanti. Una fauna e una flora di eccezionale varietà e esuberanza che colpisce con la sua straordinaria forza ogni viaggiatore.
Le Isole Vergini Britanniche sono isole semi-tropicali e le pendici dei loro rilievi sono coperte praticamente durante tutto l’anno da uno spesso mantello di alberi tropicali, cespugli e da una fitta boscaglia disseminata di fiori profumati. La specie arborea più diffusa è il tamarindo selvatico, un bell’albero che cresce molto rapidamente e sopporta bene le scarse precipitazioni e anche la presenza di acqua salina. Da febbraio a settembre si ricopre di graziosissimi fiori rosa simili a morbidi piumini da cipria.

Ma la pianta simbolo dell’arcipelago è il cedro bianco, albero nazionale, che, nella stagione della fioritura, ricopre le isole di fiori molto delicati bianchi o rosa pallido.
Altre piante molto diffuse sono i profumatissimi frangipani e il terebinto, arbusto tipico anche della macchia mediterranea, che i locali scherzosamente definiscono “albero del turista” per il tronco rosso e tendente a sbucciarsi.

Nelle zone più secche, come nella parte orientale di Tortola, nella gran parte di Virgin Gorda e su alcune isole più esterne, sono presenti diversi tipi di cactus. Dal curioso melocactus intortus, con un’enorme protuberanza violacea nella parte superiore del fusto, ai classici stenocerus thurberi, il classico cactus da film western, e i fichi d’India. Accanto a queste specie vivono anche diversi tipi di agave.

L’esuberanza della natura porta con sé anche squisiti frutti, che difficilmente riuscirete a trovare altrettanto gustosi che su queste isole. Il famoso albero del pane, ad esempio, che produce un grande frutto verde, ottimo come accompagnamento delle portate principali una volta cucinato. E poi banane, mango, profumate papaia dalle delicate sfumature dell’albicocca, molto buone sia crude che, quando raccolte ancora acerbe, cotte. O la deliziosa “mela-crema”, come la soprannominarono gli inglesi, la annona squamosa: uno squisito frutto tropicale con un sapore che ricorda la pera e la cannella. E la myrciaria floribunda, che qui chiamano guavaberry, ma non è da confondere con la guava: piccoli frutti tra il giallo e il rosso che contengono una polpa succulenta e che sono molto usati per produrre marmellate, succhi e, unite al rum, uno speciale liquore tipico del Natale a Isole Vergini Britanniche.
Un altro frutto molto usato per produrre succhi è il particolarissimo soursop, conosciuto in tutto l’oriente come king fruit o durian. Dal sapore delizioso ma dall’acre aroma respingente.

In questo spettacolare giardino naturale non possono mancare i fiori: ibisco nelle sfumature di rosso, rosa e persino giallo, bougainville purpuree e rosa, flamboyant scarlatti e la gialla allamanda. A cui bisogna aggiungere almeno i profumatissimi gelsomini e frangipane.
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La ricchezza della flora si rispecchia in quella della fauna, inconsueta e meravigliosa. Cominciamo da un simpaticissimo rettile autoctono che prende addirittura il suo nome da una delle isole dell’arcipelago: l’iguana di Anegada rock. Il grazioso animaletto si trova, però, oltre che sulla sua isola omonima, anche a Guana e Necker island. Molto diffusa anche l’iguana verde, in particolare a Virgin Gorda e su Peter Island. Ma in generale iguane e gechi sono ben rappresentati in tutto l’arcipelago.

Passeggiando per i parchi delle isole vi capiterà anche di sentire un richiamo melodioso, si tratta delle piccolissime e bellissime rane degli alberi. L’unico mammifero selvatico nell’arcipelago è la mangusta, introdotta qui nell’ottocento. Molto diffusi anche asini selvatici, cervi e capre. Tra le specie più interessanti visibili alle Isole Vergini Britanniche vi sono moltissimi uccelli. A partire dal minuscolo caribe golaverde, un piccolissimo colibrì dalle piume iridescenti. Piccoli e graziosi anche i bananaquita, uccellini dal graziosissimo piumaggio giallo e nero. Nelle valli più interne non è infrequente scorgere anche il falcone americano mentre volteggia in attesa di una preda.

Come è chiaro fin dal nome di una delle isole, anche le tortore sono estremamente comuni. Da qui, appunto la denominazione di Tortola. Altre colombacee presenti sul territorio sono la colomba passerina e la zenaide.

A metà tra cielo e mare vivono altri volatili molto interessanti, come una particolare fregata nera che, nella stagione degli amori, gonfia un’enorme sacca rossa sotto la gola per attirare le femmine. O il cosiddetto gabbiano sghignazzante e i boobies marroni che, invece, per farsi notare dalle femmine, si lanciano in spettacolari voli acrobatici, scendendo in picchiata sul mare se avvistano una preda. Chiudiamo ricordando gli aironi blu e bianchi e una specie protetta: il simpatico e goffo pellicano marrone, il più piccolo tra gli otto tipi di gabbiani esistenti, spesso visibile intorno al Mary’s point, a St. John e nei cayo Whistling, al largo di St. John, e su Buck island.

Fonte: Ente del Turismo Isole Vergini Britanniche - Isole Vergini Britanniche Tourist Board
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