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North Dakota: viaggio tra Bismarck e Fargo, nel remoto stato americano

North Dakota, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Piatto, freddo e remoto, il North Dakota non è certamente una meta convenzionale. In effetti è uno degli stati meno visitati degli Stati Uniti, anche se probabilmente questo dato è più che altro legato alla posizione geografica che non alle attrattive offerte. Dal punto di vista geografico, il North Dakota si trova infatti all’estremità centro-settentrionale degli USA, confinante con le province canadesi di Saskatchewan e Manitoba a nord ed est, con il South Dakota a sud, con il Minnesota ad est e con il Montana ad ovest. La caccia è uno dei richiami principali, ma il Dakota del Nord si presta anche ad altre attività all’aperto, come il windsurf ed il birdwatching. Più tempo si trascorrerà in questi vasti scenari di pianure aperte, più si rimarrà sorpresi dagli angoli sofisticati di Fargo, l’unica città dello stato davvero degna di questo nome.

Durante la loro epica esplorazione, Lewis e Clark trascorsero più tempo nell’attuale North Dakota che in qualsiasi altro dei futuri stati: fu qui che nel loro tragitto verso est si imbatterono nella guida shoshone Sacagawea. Verso la metà del XIX secolo diverse epidemie di vaiolo veicolate dal Missouri River decimarono le tribù degli Arikara, dei Mandan e degli Hidatsa, che si erano riunite per dare vita al Like-a-Fishhook Village verso il 1845. Con l’arrivo della ferrovia nel North Dakota, intorno al 1870, migliaia di coloni si riversarono qui per prendere possesso degli appezzamenti di terreno assegnati con l’Homestead Act. Entro il 1889 la popolazione dello stato aveva superato le 250.000 unità ed era costituita per metà da immigrati, di cui almeno il 15% proveniente dalla Norvegia. Il giovane Theodore Roosevelt venne in North Dakota per liberarsi della sua immagine di cittadino raffinato ed avvicinarsi allo spirito della frontiera, e quando, anni dopo, divenne presidente degli Stati Uniti, si guadagnò il titolo di “padre della tutela ambientale” per l’impegno profuso nell’istituire parchi nazionali e riserve naturali.

La città più grande del North Dakota è Fargo, che prende il nome dai Fargo della Wells Fargo Bank. Seppur nota prevalentemente per essere stata teatro del celebre film dei fratelli Cohen intitolato proprio Fargo, questo centro di quasi 100.000 abitanti è stata, nel corso della propria storia, una stazione per il commercio delle pellicce, una città di frontiera, la capitale dei divorzi facili ed il luogo migliore in cui tenere sotto protezione i testimoni di processi importanti. Tra le attrattive più interessanti ricordiamo il Plains Art Museum, un moderno ed ambizioso allestimento museale, l’Heritage Hjemkomst Interpretive Center, che presenta una chiesa in legno norvegese e la riproduzione di una nave vichinga del IX secolo, e la North Dakota State University, l’università più importante dello stato.

Bismarck, la capitale del North Dakota, presenta un nucleo centrale molto compatto che la fa apparire più grande di quanto non sia in realtà. La città conta infatti poco meno di 60.000 abitanti, tale da risultare la seconda per consistenza demografica del North Dakota dopo Fargo. Da non perdere l’imponente State Capitol, realizzato negli anni del primo dopoguerra e soprannominato “il grattacielo della prateria” per le sue dimensioni nettamente superiori rispetto a qualsiasi altro edificio della zona. Gli altri siti da visitare sono: il North Dakota Heritage Center, il Fort Abraham Lincoln State Park e l’On-A-Slant Indian Village.

A nord di Bismarck, nelle vicinanze del luogo in cui Lewis e Clark trascorsero l’inverno tra il 1804 ed il 1805 con i mandan, si trovano alcune attrazioni che meritano una visita. La più interessante è il North Dakota Lewis & Clark Interpretive Center, presso Washburn, dove potrete apprendere ogni dettaglio sull’epica spedizione dei sue esploratori e sui nativi americani che li aiutarono. Nelle vicinanze sorge Fort Mandan, una fedele ricostruzione del forte eretto da Lewis e Clark a valle del sito originario. Appena a nord di Stanton, i Knife River Indian Villages comprendono i siti di tre villaggi hidatsa e mandan, che furono abitati per almeno 900 anni, e la ricostruzione di una dimora in terra. A New Salem, ad ovest di Bismarck sulla I-94, non ci si può non fermare a vedere Sue, the World’s Largest Holstein Cow, ovvero la mucca di razza Holstein più grossa del mondo. A Gladstone, una novantina di chilometri ad ovest della statua di Sue, svoltate a sud lungo l’Enchanted Highway per ammirare le otto gigantesche sculture di metallo collocate tra l’interstatale e Regent, 50 chilometri a sud. A Dickinson, verso ovest, il Dakota Dinosaur Museum espone fossili di dinosauri e statue.

L’attrattiva di maggior richiamo del North Dakota è però il Theodore Roosevelt National Park, situato vicino al confine occidentale dello stato. Questa area protetta, all’interno della quale si trovano le variopinte Badlands con le loro bizzarre formazioni rocciose e un’enorme distesa di praterie rigogliose, attira ogni anno decine di migliaia di visitatori, la maggior parte dei quali effettua il giro sulla strada panoramica di 60 chilometri nella South Unit, vicino alla I-94, a Medora. La più aspra North Unit, 110 chilometri a nord, sulla US 85, è meno visitata dai turisti e presenta un percorso di circa 22 chilometri da coprire sempre in automobile. L’ampia zona intorno alle due aree che compongono il parco è protetta e prende il nome di Little Missouri National Grassland.

Il clima è rigido in quasi tutto lo stato, con inverni lunghi nei quali le temperature restano stabilmente al di sotto dello zero ed estati miti ma piuttosto brevi. In gennaio, le massime si attestano generalmente intorno ai -5 gradi, mentre le minime possono precipitare fino a -20. In luglio, invece, i valori medi oscillano tra 28 e 13 gradi. Nel corso della primavera e dell’autunno si verificano spesso brevi temporali, anche se in generale il clima è piuttosto secco. Le nevicate tendono a protrarsi dalla fine di ottobre fino ad aprile inoltrato, quando le minime scendono ancora al di sotto dello zero.

Per quanto riguarda i trasporti, il North Dakota presenta tre aeroporti principali: l’Hector International Airport di Fargo, il Bismarck Municipal Airport ed il Grand Forks International Airport, citati in rigoroso ordine di importanza. Tutto lo stato è servito da un efficiente servizio di autobus, con i quali è possibile muoversi piuttosto agevolmente lungo l’estesa rete stradale, all’interno della quale spiccano le autostrade interstatali I-29 e I-94.
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 Pubblicato da - 01 Dicembre 2009 - Riproduzione vietata

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