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Bismarck, visita alla capitale del North Dakota

Bismarck, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Bismarck è una città di circa 60.000 abitanti situata nella parte centro-meridionale del North Dakota, di cui è capitale dal 1889, all’interno della Contea di Burleigh. La capitale è la seconda città dello stato per dimensioni e numero di abitanti, essendo preceduta in questa speciale classifica solo da Fargo, che arriva a sfiorare i 100.000 abitanti. Dal punto di vista geografico, Bismarck è situata sulla sponda orientale del fiume Missouri, dall’altra parte del quale si estende l’abitato di Mandan, che forma con la capitale un’unica area metropolitana definita per l’appunto la Bismarck-Mandan Metropolitan Statistical Area. La città è il centro politico, economico e culturale più importante di tutto il North Dakota, con buona parte della popolazione impegnata nel settore dell’amministrazione governativa statale.

La fondazione del villaggio originario risale al 1872, prima del quale l’area dell’odierna Bismarck era nota col nome di Missouri Crossing. Il primo nome dell’insediamento fu Edwinton in onore dell’ingegnere Edwin Ferry Johnson, uno dei principali fautori della realizzazione della Nothern Pacific Railway. In realtà, fu proprio la stessa compagnia dei trasporti a decidere di modificare il nome della cittadina da Edwinton in Bismarck, ovvero il nome del Cancelliere tedesco Otto von Bismarck, nella speranza di attirare manodopera tedesca nei cantieri della ferrovia. Il primo sensibile boom demografico si registrò simultaneamente alla scoperta dei giacimenti d’oro nelle Black Hills, avvenuta nel 1874. Nel 1883 Bismarck venne nominata capitale del Territorio del Dakota, mentre nel 1889, anno di fondazione dello stato, divenne la capitale del North Dakota.

Nonostante non sia quasi mai citata tra le destinazioni più affascinanti della parte centro-settentrionale degli Stati Uniti, Bismarck è una città che ha molto da offrire, sia sotto il profilo culturale che artistico. La capitale del North Dakota è infatti una meta piacevole grazie alla presenza di diverse attrattive sia in centro che nei dintorni. La più importante è senza dubbio l’imponente State Capitol, un edificio di grandi proporzioni realizzato nel primo dopoguerra, spesso definito come “il grattacielo della prateria”, in quanto il North Dakota Stata Capitol è l’edifico più alto di tutto lo stato. Le facciate esterne ricordano vagamente strutture di matrice russa stalinista, mentre all’interno sono esposti graziosi ornamenti in stile art dèco. Al diciottesimo piano del Campidoglio c’è una bella terrazza panoramica, dalla quale si godrà di un incantevole panorama sulla regione delle Grandi Pianure.

Alle spalle della statua di Sacagawea, la guida shoshone che incontrarono Lewis e Clark durante il loro viaggio nel Dakota del Nord, si erge l’enorme North Dakota Heritage, il quale riesce a sintetizzare piuttosto efficacemente la storia dello stato. Su River Road, sotto il ponte della I-94, si trova una ricostruzione del barcone lungo 17 metri utilizzato dai due noti esploratori in questa tappa del loro lungo tragitto. Da tutt’altra parte si trova il Fort Abraham Lincoln State Park, un’area estesa 11 chilometri a sud di Mandan sulla SR 1806, presso il quale si trova l’On-A-Slant Indian Village, dove è possibile visitare le ricostruzioni di cinque capanne di terra tipiche della tribù dei mandan. Il forte, dal canto suo, nonostante sia stato largamente ricostruito, detiene una notevole importanza di carattere storico, essendo stato il punto di partenza della spedizione guidata dal generale Custer poi conclusasi come tutti sappiamo a Little Bighorn.

Altre attrattive poco fuori dal centro sono: il North Dakota Lewis & Clark Interpretive Center, situato presso Washburn, dove si potrà conoscere ogni dettaglio sull’epica spedizione dei due esploratori artefici della scoperta dello stato; Fort Mandan, una fedele ricostruzione del forte eretto da Lewis e Clark a valle dell’originario nucleo del villaggio; i Knife River Indian Villages, che comprendono i siti di tre villaggi hidatsa e mandan, abitati per almeno 900 anni; e le otto gigantesche sculture di metallo collocate tra l’interstatale 94 e Regent, 52 chilometri a sud della città.

Essendo situata sostanzialmente a metà tra le Montagne Rocciose ed i Grandi Laghi, all’interno della regione delle Grandi Pianure, Bismarck presenta un clima caratterizzato da elementi riconducibili a tutte queste aree, con estati brevi, calde e umide, ed inverni lunghi, freddi e nevosi. Il mese più caldo è luglio, durante il quale le massime arrivano a lambire i 30 gradi mentre le minime raramente scendono al di sotto dei 14. Quelli più freddi sono dicembre, gennaio e febbraio, tre mesi nei quali è raro vedere la colonnina di mercurio superare gli zero gradi, a fronte di minime che possono spingersi fino a -20. Nonostante le nevicate, che si estendono tendenzialmente tra novembre ed aprile, ed i temporali che talvolta si verificano soprattutto in primavera e in autunno, il clima di Bismarck è abbastanza secco.

Data la sua posizione quasi baricentrica all’interno dello stato, Bismarck è divenuta il cuore pulsante della rete dei trasporti del North Dakota. La città è dotata di un aeroporto internazionale, il Bismarck Municipal Airport, uno scalo che sorge a sud del centro e che è stato recentemente ammodernato ed ampliato con la realizzazione di un nuovo terminal per i voli nazionali. La ferrovia Burlington Northern Santa Fe Railway taglia da est ad ovest tutta la città, mentre non vi è alcun servizio ferroviario Amtrak. Per quanto riguarda il sistema viario, la capitale è servita dalle autostrade I-94 U.S. 83, mentre il trasporto pubblico verte essenzialmente su una rete di autobus coordinata dal Capital Area Transit System (CAT).

Fonte foto wikipedia, cortesia: Hans Andersen, Bobak Ha'Eri,
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 Pubblicato da - 03 Dicembre 2009 - Riproduzione vietata

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