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Oregon, guida turistica: cosa visitare e sapere del Beaver State

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L’Oregon è uno stato federale di 3.400.000 abitanti situato nel nord-ovest degli Stati Uniti, affacciato sullo’Oceano Pacifico, e soprannominato Beaver State, lo “stato dei castori”, animali molto diffusi nei grandi boschi che ricoprono buona parte del territorio. I confini statali sono con Washington a nord, Idaho a est, Nevada e California a sud, mentre ad ovest l’Oregon si affaccia interamente sulle acque dell’Oceano.

Geograficamente si possono identificare sei aree, accomunate da caratteristiche morfologiche e climatiche: la valle del Willamette, molto fertile e per questo una delle più attive regioni agricole del mondo; i Monti Klamath; l’altopiano del fiume Columbia, il principale fiume dello stato, che sorge in Canada ed arriva nell’Oregon solo dopo aver attraversato lo stato di Washington; la regione del Gran Bacino, un’ampia area deserta ed arida, con picchi che raggiungono i 3000 metri di altezza; le catene montuose prossime alla costa del Pacifico; e la Coast Range. La cima più alta è il Monte Hood, 3428 metri sul livello del mare, un vulcano delle Cascades situato un’ottantina di chilometri a sud-est di Portland, mentre nella parte meridionale dello stato, a poche decine di chilometri dal confine della California, si estende il Lago Crater, al centro dell’omonimo parco nazionale, e detentore di un curioso record, in quanto è il lago più profondo degli USA toccando i 592 metri di profondità.

La storia dell’Oregon ebbe inizio quasi 15.000 anni fa, quando vennero realizzati i primi insediamenti umani lungo la costa settentrionale del Pacifico, anche se non sono molte le testimonianze a riguardo, a differenza dei numerosi reperti che ci hanno lasciato le tribù indiane che abitavano questi territori nel XVI secolo: Chasta, Bannock, Chinook, Klamath, e Molalla, tutte molto ridimensionate a partire dalla fine del Settecento, quanto si insediarono i primi pionieri europei. Il primo esploratore spintosi in Oregon fu James Cook, che nel 1778 scandagliò quasi tutta la costa alla ricerca del leggendario Passaggio a nord-ovest, seguito nel 1804 da Meriwether Lewis e William Clark, i primi europei a raggiungere la West Coast via terra. La fondazione del primo insediamento non nativo tardò altri sette anni, infatti nel 1811 venne innalzato Fort Astoria, un avamposto fortificato della Pacific Fur Company realizzato in corrispondenza dell’estuario del Columbia. La seconda metà dell’Ottocento fu il periodo di svolta dell’Oregon, che iniziò a popolarsi grazie all’Oregon Trail, “la pista dell’Oregon”, il risultato di un accordo bilaterale firmato da Stati Uniti e Regno Unito col fine di incentivare lo sviluppo di queste regioni ancora troppo rurali, fino ad entrare ufficialmente nell’Unione il 14 febbraio 1859, quando divenne il trentatreesimo stato ad aderire alla costituzione americana.

La capitale è Salem, una città di 140.000 abitanti situata nella fertile valle del Willamette, soprannominata anche “Cherry City”, la “città delle ciliegie”, per l’abbondanza e la qualità della produzione locale di questo delizioso frutto estivo. Le dimensioni sono relativamente ridotte, perciò non c’è da impazzire troppo per apprezzare tutte le bellezze cittadine senza perderne nessuna: dal Campidoglio Statale, uno dei simboli della città, che colpisce per la monumentalità che riesce a trasmettere grazie ad un’architettura semplice ma armoniosa, allo storico Elsinore Theatre, fino alla Willamette University, fondata nel 1842 e per questo la più vecchia università esistente ad ovest del Missouri. Altri siti da visitare sono l’Honeywood Winery, l’azienda vinicola più antica dello stato, ed il Mission Mill Museum, mentre nei pomeriggi di sole ci si può rilassare passeggiando per il grande Bush’s Pasture Park, il più importante parco cittadino di Salem.

Il centro urbano più grande e popoloso è invece Portland, all’incirca mezzo milione di abitanti, che salgono a due milioni se si considerano anche quelli residenti nell’area metropolitana circostante. Portland è considerata una delle più belle città degli Stati Uniti, circondata da uno scenario naturale spettacolare, con aree boschive, fiumi, cascate e campi da sci. E’ anche conosciuta come “city of roses”, la “città delle rose”, per via della produzione del magnifico fiore, celebrato ogni anno dal Rose Festival, che si svolge a giugno per una durata di ventiquattro giorni. Da vedere: il Portland Art Museum, che espone famose collezioni di pitture e sculture; l’American Advertising Museum, dedicato alla storia ed all’evoluzione della pubblicità; il Pittock Mansion, una vecchia mansion da cui si gode di un superbo panorama sulla città; il Washington Park, dove si trova l’International Rose Test Garden che comprende ottomila piante di rose di quattrocento varietà diverse. Un discorso a parte vale invece per la Mt. Hood-Columbia Gorge Loop Scenic Drive, un percorso di circa duecento chilometri che parte da Portland per poi attraversare strepitosi scenari lungo il fiume Columbia e la Mount Hood National Forest.

Altre importanti città dell’Oregon sono: Depoe Bay, neanche mille abitanti, da queste parti conosciuta come “whale watching capital of the Oregon coast”, la capitale dell’Oregon per l’osservazione delle balene, da vedere insieme a foche e leoni marini specialmente sulla costa settentrionale; Pendleton, 15.000 abitanti, che si trova lungo l’Oregon Trail, l’antica via seguita dalle carovane dei pionieri, sede ogni anno di un evento a cui vale la pena di assistere se ci si trova nei paraggi alla metà di settembre: il Pendleton Round-up, dal 1910 il posto migliore per ammirare i cowboy nel corso di un grandioso e spettacolare rodeo; e soprattutto Astoria, un piccolo centro di 10.000 abitanti situato alla foce del fiume Columbia, innalzata nel 1811 e per questo il più antico insediamento americano ad ovest delle Montagne Rocciose. Meritano di essere segnalati: il Columbia River Maritime Museum, tra la 17th e Marine Drive, che raccoglie documenti e materiali sulla storia dell’esplorazione nautica dello Stato; l’Astoria Column, raggiungibile seguendo le indicazioni per Coxcomb Hill, una torre eretta per ricordare i primi abitanti della zona; Fort Stevens State Park, circa dieci chilometri ad ovest sulla US 101, dove sorge l’unica postazione militare sul suolo continentale degli Stati Uniti colpita da un esercito nemico: accadde il 21 giugno 1942, quando venne centrata dai colpi di un sommergibile giapponese.
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Al di fuori delle città balza al centro dell’attenzione il meraviglioso e variegato paesaggio naturale dell’Oregon. Tra i siti dove la natura è particolarmente spettacolare ricordiamo: il Crater Lake National Park, circa cento chilometri a nord di Klamath Falls lungo la US 97, istituito intorno al Lake Crater, il lago più fondo degli USA originatosi all’interno della caldera del Mt. Mazama, circondato da uno scenario primordiale caratterizzato da picchi e conformazioni rocciose; le Sea Lion Caves, venti chilometri a nord di Florence lungo la US 101, dove scendere fino a sessanta metri di profondità per visitare le grotte abitate dai leoni marini; la National Dunes Recreation Area, a sud di Florence, per un totale di ottanta chilometri di dune di sabbia alte anche duecento metri; gli Undersea Gardens di Newport, 250 SW Bay Blvd. sulla Yaquina Bay, appena fuori dalla US 101 nel Bay Front District, che permettono un incontro ravvicinato con le profondità oceaniche e le loro creature, un parco sottomarino dove i visitatori ammirano i pesci da oblò disposti sotto il livello del mare; l’Oregon Caves National Monument, un eccezionale sistema di grotte che porta a visitare sale sotterranee di grande bellezza, accessibile solo con l’accompagnamento di esperti speleologi, in quanto la discesa nelle grotte è piuttosto impegnativa; e la Cape Perpetua Scenic Area, sei chilometri a sud di Yachats, immersa nella Siuslaw National Forest, caratterizzata da una ragnatela infinita di sentieri che attraversano boschi, si affacciano sull’oceano permettendo di raggiungere spiagge affascinanti, e che soprattutto diventano il punto di osservazione ideale per ammirare il passaggio delle balene.

Il clima è generalmente temperato, sensibilmente influenzato dall’affaccio sull’Oceano Pacifico, che perde a poco a poco potere addentrandosi nell’entroterra. Escludendo le situazioni climatiche estreme, vedi le cime delle altissime montagne di nord-ovest, l’Oregon fa registrare temperature medie che variano dai 28 gradi delle massime di agosto, ai 2 gradi delle minime in gennaio, quando i fenomeni atmosferici sono più frequenti, spesso sotto forma di neve soprattutto nelle contee orientali. Il totale annuo delle precipitazioni è molto diverso a seconda della zona considerata, tanto che si passa dai 200 mm scarsi di pioggia delle aree desertiche della regione del Gran Bacino, ai 5.000 che cadono su certi versanti delle catene montuose occidentali.

Gli aeroporti più importanti sono nell’ordine: il Portland International Airport, il Klamath Falls International Airport e l’Eugene Airport, coi primi due che polarizzano la maggior parte del traffico internazionale proveniente soprattutto dall’Europa. Le autostrade interstatali sono solo due, I-84 e I-5, ma considerando che buona parte dei territori centro-meridionali sono sostanzialmente rurali, permettono di raggiungere la maggior parte delle mete turisticamente più importanti, in quanto tagliano rispettivamente trasversalmente e longitudinalmente tutto lo stato.

Fonte foto, cortesia:wikipedia
Autori: Eric Baetsche, Zainubrazvi
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