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California: il clima, le temperature e il periodo migliore per un viaggio

California, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La California, con superficie di 411.000 kmq si affaccia sull'Oceano Pacifico, meta particolarmente ambita dai surfisti, con il comparto costiero che è interessato dalla Corrente della California, in grado di influenzarne il clima segnatamente oltre il 35° parallelo.
La Catena Costiera, con vette oltre i 2000 metri, s'interrompe all'altezza della Baia di San Francisco, mentre a est di questa si allunga la Central Valley, attraversata dai fiumi Sacramento e San Joaquim, rispettivamente a nord e a sud di San Francisco.

Essa è chiusa a nord dai 4.317 metri di monte Shasta, e a sud dai 2692 metri di Monte Pinos, rilievi che si congiungono, più a est, la Sierra Nevada, dalle cime ben più elevate fino ai 4418 metri del monte Whitney. Tale assetto blocca gran parte delle masse d'aria umida marittima che riesce a superare la Catena Costiera e determina una parte orientale del paese alquanto arida, laddove spiccano le vaste depressioni della Valle della Morte e del Lago Salton, e dove si trova Palm Springs, quest'ultima all'estremità sud fino al confine col Messico, e dove l'ambiente desertico ha ovunque il sopravvento.

La costa a nord del 40° parallelo, presenta clima temperato fresco di tipo oceanico, con inverno umido ed estate molto fresca, caratterizzata da frequenti nebbie avvettive.
Le precipitazioni sono quasi ovunque superiori a 1000 mm/anno diminuendo da nord a sud, con due mesi estivi secchi, ma alquanto abbondanti in inverno con massimo di 150-300 mm in gennaio.
La costa centro-meridionale mostra un clima di tipo mediterraneo, vale a dire subtropicale temperato caldo con estate secca ed inverno umido e mite. Le precipitazioni oscillano tra 400 e 950 mm/anno a nord di Los Angeles, tra 200 e 400 a sud, mentre in gennaio risultano comprese tra 100 e 200 mm a nord di Los Angeles, tra 50 e 100 a sud.
L'Oceano Pacifico è solcato da correnti fredde, e quindi la balneazione tisulta decisamente poco attraente. Nel nord e nel centro della costa californiana, le acque toccano al massimo i 15-16 °C tra agosto e settembre, valori che consigliano di indussare una muta di protezione in neoprene, essenziale per chi si vuole dedicare a sport come il surf, wind-surf e kite-surf. Va meglio nella zona di costa compresa tra Los Angeles e San Diego, con valori intorno ai 20-21°C nel picco estivo, che comunque son oancora piuttosto sgradevoli se affrontati senza muta.

La Central Valley è caratterizzata da un clima temperato caldo subtropicale di tipo steppico, con estate molto calda e secca e inverno mite e umido. Precipitazioni comprese tra 250 e 500 mm/anno, inferiori a 10 mm nel mese centrale dell'inverno (gennaio).
La Sierra Nevada e la parte più alta della Catena Costiera hanno clima di alta montagna, con precipitazioni sul versante ovest comprese tra 550 e 1100 mm/anno, a sud tra 250 e 550 mm (ovunque inferiori ai 20 mm in luglio, in gennaio comprese tra 100 e 200 mm), mentre sul versante est diminuiscono drasticamente (250-500 nel nord, 100-250 nel sud).
Le precipitazioni invernali sono sovente nevose.

Sul comparto nordorientale, a est della Sierra Nevada e a ovest del confine con il Nevada, regna clima steppico secco, con inverno freddo. Non si oltrepassano i 250-500 mm/annui fra pioggia e neve, meno di 10 in luglio, tra 50 e 100 in gennaio.
Ad est della Sierra Nevada prevale clima temperato caldo subtropicale quasi desertico o desertico, con forti escursioni termiche stagionali e giornaliere, specialmente nelle depressioni, dove in estate le temperature massime possono superare i 50°. Ovunque le precipitazioni sono inferiori ai 250 mm/anno. Non di rado le precipitazioni invernali avvengono in forma di deboli e brevi nevicate.

La scarsa piovosità estiva va associata al dominio dell'anticiclone subtropicale pacifico, che in estate protegge tutto lo stato, solo sporadicamente lasciando campo libero al transito di qualche depressione delle medie latitudini nel nord.
L'area intorno a Los Angeles (Santa Monica etc.) vede raramente il caldo intenso grazie ai venti occidentali oceanici che limitano gli eccessi termici, ma essi non raggiungono l'interno laddove l'estate è invece molto calda con umidità assai alta nella Central Valley, più bassa invece sui rilievi e ad est della Sierra Nevada.

Con l'autunno l'anticiclone subtropicale si ritira sempre più verso sud e le depressioni oceaniche interessano inizialmente il centro, poi, da novembre, anche il comparto meridionale portando ad un tipo di tempo più piovoso sebbene intervallato da pause anticicloniche anche di discreta durata. Più a nord il tempo in inverno è di norma più perturbato, ma comunque sempre mite sulla costa.

Sulla Sierra Nevada la neve è frequente, specie nel nord, oltre i 1200-1500 metri (1500-1700 metri nel sud). Le correnti dominanti sono occidentali, quindi i fenomeni occorrono quasi tutti sul versante ovest, mentre sul versante orientale del crinale le nevicate sono scarse o molto scarse. Sotto i 35°N la neve cade più sporadicamente e anche le poche precipitazioni invernali sono in genere piovose.
In primavera la ripresa termica è molto graduale sulla costa ed assai rapida nell'interno, mentre le precipitazioni diminuiscono sensibilmente a partire dal comparto meridionale; ancora ancora relativamente abbondanti al nord.

Alcune caratteristiche climatiche delle principali città:

Sacramento (settore settentrionale):
Il mese più freddo dell'anno risulta essere dicembre (temperatura minima media 3.4°C; temperatura massima media 11.5°C); mentre quello più caldo è luglio (temperatura minima media 14.9°C; temperatura massima media 33.9°C). Temperatura media annua di 16.1°C
Il periodo più caldo dell'anno è riscontrabile nella terza decade di luglio; quello più freddo a fine dicembre.
Record di temperatura minima assoluta: -8.3°C
Record di temperatura massima assoluta: 46.1°C

Nuvolosità: se siamo alla ricerca del sole il periodo che va da maggio ad ottobre non ci deluderà, con prevalenza di cieli sereni e con picco minimo di nuvolosità media che va da metà luglio a metà settembre quando si ha una copertura media oscillante tra 0 ed 1%; insomma se incappiamo in una giornata nuvolosa in quel periodo saremo stati molto sfortunati! Maggiore copertura la si ha tra novembre e marzo con picco massimo in gennaio (70% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia varia notevolmente nel corso dell'anno. Le precipitazioni hanno statisticamente maggiori probabilità di manifestarsi tra la terza decade di novembre e la prima decade di aprile, con picco massimo tra fine gennaio ed inizio febbraio (44% di giorni piovosi). Sono invece poco probabili tra metà giugno e metà agosto con picco minimo in luglio, quando abbiamo solo il 3% di rischio di dover aprire l'ombrello.
L'attività temporalesca può essere presente in qualunque periodo dell'anno con massimi tra febbraio e marzo e tra settembre ed ottobre. In merito ai quantitativi medi climatologici essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 442 mm (bassa), con massimo invernale (dicembre-febbraio e picco in gennaio con 94 mm medi). La stagione più secca è quella estiva con i minimi in luglio quando praticamente non piove quasi mai (valore medio climatologico 1 mm). In media 96 giorni all'anno sono caratterizzati dalla nebbia, generalmente al mattino e principalmente in dicembre e gennaio, per cui attenzione in quel particolare periodo.
Molto scarse o assenti le nevicate, tuttavia il 4 gennaio 1888 si ebbe un evento record per quell'area con ben 9 cm di accumulo al suolo.

San Francisco (settore settentrionale):
Il mese più freddo dell'anno è gennaio (temperatura minima media 8.0°C; temperatura massima media 14.5°C); mentre quello più caldo risulta essere settembre (temperatura minima media 13.4°C; temperatura massima media 21.8°C). Temperatura media annua di 14.6°C
Il periodo più caldo dell'anno è riscontrabile tra fine agosto e fine settembre; quello più freddo tra metà dicembre e fine gennaio; in ogni caso si notano i caratteri del clima marittimo che non porta a particolari eccessi termici.
Record di temperatura minima assoluta: -6.7°C
Record di temperatura massima assoluta: 39.4°C

Nuvolosità: per chi non rinuncia al sole il periodo che va da metà giugno a metà ottobre è appropriato, con scarsa nuvolosità che tocca il valore minimo a metà settembre (33% di copertura media). Più nuvole si hanno tra novembre e marzo con picco massimo ad inizio febbraio (68% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia muta sensibilmente nel corso dell'anno. Le precipitazioni sono più frequenti e probabili tra la terza decade di novembre e la prima decade di aprile, con picco massimo in febbraio (43% di giorni piovosi). Sono invece meno probabili tra metà giugno e metà settembre con picco minimo in luglio, quando abbiamo solo il 10% di rischio di bagnarci.
L'attività temporalesca la si ritrova durante tutto l'anno con massimi tra febbraio e marzo e tra settembre ed ottobre. In merito ai quantitativi medi climatologici qualche dato è riportato in seguito:
La piovosità media annua ammonta a circa 500 mm (medio-bassa), con massimo primario invernale (dicembre-febbraio e picco in gennaio con 103 mm medi), e secondario autunnale. La stagione più secca è ovviamente quella estiva con i minimi in luglio (valore medio climatologico appena 1 mm), ma anche la seconda parte della primavera (aprile-maggio) vede scarsa piovosità.

Los Angeles (settore meridionale):
Il mese più freddo dell'anno risulta essere gennaio (temperatura minima media 14.4°C; temperatura massima media 24.5°C); mentre quello più caldo è settembre (temperatura minima media 20.5°C; temperatura massima media 32.6°C). Temperatura media annua di 22.6°C
Il periodo più caldo dell'anno è riscontrabile tra la terza decade di agosto e la seconda di settembre; quello più freddo tra metà dicembre e fine gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: -2.2°C
Record di temperatura massima assoluta: 45.1°C

Nuvolosità: se siamo alla ricerca del sole il periodo migliore è quello che va da agosto ad ottobre, con picco minimo di nuvolosità media ad ottobre con un valore medio del 35%. La più frequente copertura si ha tra febbraio e giugno con picco massimo in giugno (60% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: Le precipitazioni hanno statisticamente maggiori probabilità di manifestarsi tra la terza decade di novembre e la prima decade di aprile, con picco massimo tra fine febbraio ed inizio marzo (30% di giorni piovosi). Sono invece assai poco probabili tra metà giugno e metà settembre con picco minimo ad inizio agosto con solo il 7% di giorni piovosi.
L'attività temporalesca può essere presente in qualunque periodo dell'anno con massimi tra febbraio e marzo e tra settembre ed ottobre. In merito ai quantitativi medi climatologici essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 384 mm (bassa), con massimo primario invernale (picco in febbraio con 94 mm medi) e secondario primaverile. La stagione più secca è ovviamente quella estiva con i minimi in luglio quando praticamente non piove quasi mai (valore medio climatologico 0.3 mm). Ma in tutta l'estate si va sul sicuro: in ben 90 giorni cadono in media solo 5.1 mm di pioggia in un solo giorno piovoso! Anche l'autunno è una stagione poco incline a farci aprire gli ombrelli: nel trimestre settembre-novembre cadono appena 44 mm di pioggia in 6 giorni piovosi. Praticamente sconosciuto il fenomeno della neve, mentre i pericoli maggiori derivano dal terribile e terrificante “Santa Ana” un vento che nessuno invidia ai californiani di questa zona:

Il Santa Ana, detto anche “vento di Satana” o “castigo di Dio” è un vento di caduta dalle montagne che spira da Nord-Est ed investe la California meridionale, caldissimo e secchissimo trasporta una notevole quantità di polvere. E' un vento che, sotto il profilo dinamico, è paragonabile ad altri venti catabatici come il Chinook, il Foehn, lo Sharav; ma nessuno di questi è letale come il Santa Ana.
Si carica sulle spalle tutto il calore accumulato nel deserto del Nevada, poi si riversa impetuoso verso la California del Sud, sibilando tra passi montani e colline, seccando ogni cosa al suo passaggio inseguito da minacciose nuvole di sabbia. E allora sono dolori per tutti, poiché data l'estrema secchezza dell'aria e le alte temperature cui si associa, la sua insorgenza è spesso collegata a disastrosi incendi che possono minacciare anche le aree costiere. Insomma un'autentica sciagura che si può abbattere in qualunque periodo dell'anno ma in particolare tra ottobre e marzo.
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