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I 5 monumenti pių brutti in Europa

Anche le cose più brutte da vedere possono entrare in una classifica. Ci sono, ad esempio, alcuni strani monumenti che vorrebbero abbellire alcune delle città più importanti d'Europa, ma che in realtà a tanta gente appaiono kitsch e improbabili, anche se la parola più adeguata potrebbe essere più semplicemente brutti.

D'altro canto, si sa, l'arte è soggettiva ed è un moto dell'anima, e per questo ciò che per noi può risultare poco attraente o sgradevole, ad altri può apparire interessante ed esteticamente appagante.
In ogni caso, questa classifica è solo uno spunto per una visita qualora doveste passare da una delle città che citiamo, ed è ovviamente una lista in evoluzione, perché a volte gli amministratori locali approvano progetti davvero inspiegabili e non è detto che il futuro non ci riservi altre sorprese.
Bando alle ciance, comunque, e passiamo a vedere quali sono i monumenti più brutti in Europa.

La Pouce, Parigi


Se Parigi val bene una messa, come disse Enrico IV di Francia, senz'altro ci possono essere dubbi per la visita di uno dei suoi monumenti più discussi: “La pouce”, ovvero Il Pollice di César Baldaccini.
È un'opera di un certo "peso" per via dei 12 metri di altezza e una massa di 18 tonnellate, nonostante per la sua realizzazione siano state utilizzate resine sintetiche. Installato sulla piazza del quartiere finanziario de La Defense, tra una cornice di uffici e grattacieli, il rugoso pollice fa parte della corrente del Nuovo Realismo, una tendenza artistica che prese piede negli anni '60, e che potrete ammirare o denigrare, se volete, durante il vostro prossimo viaggio nella capitale francese.
Indirizzo: Place Carpeaux 14, Parigi.

La Lepre, Norimberga


A Norimberga troviamo un'altra orrenda scultura: si tratta de La Lepre, un omaggio a Dürer, cioè uno dei maggiori pittori rinascimentali della Germania.
Posizionata al di fuori della casa di Albert Dürer a Norimberga, Der Hase è una scultura quantomeno insolita creata da Jürgen Goertz, che non ha niente a che a vedere con il magnifico leprotto (Der Feldhase) immortalato in un acquerello dal grande pittore e scienziato tedesco.
Quello che troverete davanti ai vostri occhi è una specie di coniglio stordito, o forse morto, riverso a terra e con un occhio al cielo, probabilmente in cerca di una qualche pietà celeste.
Indirizzo: Beim Tiergärtnertor 6, Norimberga.

Lebensretter Brunnen, Duisburg


Le orgogliose opere sgargianti della scultrice francese Niki de Saint Phalle si trovano in parchi e musei di tutto il mondo, come ad esempio nel Giardino dei Tarocchi di Capalbio, in Toscana.
In effetti, le opere di quest'artista hanno tratti che le avvicinano alle genialità di Gaudì, e sicuramente non lasciano indifferenti i visitatori. Di sicuro rimarrete a bocca aperta passando da Duisburg (Germania), dove si erge una colossale fontana chiamata Lebensretter Brunnen.
Questo monumento, realizzato in collaborazione con Jean Tinguely, che ha curato la rotazione della fontana, raffigura una donna formosa con dei cuori sulle natiche che si aggrappa a un uccello sgargiante con le gambe muscolose ed enormi artigli rossi. Il cromatismo dell'opera è notevole, il simbolismo lascia un po' perplessi, e ci si chiede cosa abbia visto la donna, per trovare rifugio tra le ali di un tale mostro, che ricorda vagamente uno dei robot dei cartoni anni '80.
Indirizzo: Königstraße, Duisburg.

Piss, Praga


Se Praga è considerata una delle cinque città più belle d'Europa, la statua posta davanti al Museo di Kafka potrebbe rimettere in discussione le vostre convinzioni.
In realtà, per molti si tratta di un'opera simpatica, una creazione dell'artista provocatore ceco, David Cerny. Si intitola Piss (Čůrající postavy, in ceco) e il titolo riprende fedelmente ciò che vedrete: una composizione a fontana, costituita da due statue in bronzo semigirevoli che orinano acqua in una piscina a forma di Repubblica Ceca.
Si può anche interagire con la scultura: inviando un SMS (il numero si trova su una placca nelle vicinanze) le due statue "scrivono", in modo fisiologico, il testo nell'acqua con tecnica animatronica.
Indirizzo: Cihelná, Malá Strana, Praga.

L.O.V.E., Milano


Abbiamo iniziato la carrellata con un pollice, e non potevamo che concluderla con un dito medio.
Stiamo parlando di quello di Maurizio Cattelan, che caratterizza la scultura denominata L.O.V.E. (conosciuta anche come Il Dito), installata in Piazza Affari ​a Milano.
Detto che in virtù del periodo economico la statua calza in modo abbastanza coerente il pensiero di milioni di italiani, il dito medio alzato di questa enorme mano (4,60 metri di altezza la sola scultura, più il basamento, per un totale di 11 metri) realizzata in marmo di Carrara potrebbe ferire la sensibiltà di molti; le altre dita, però, non si chiudono a pugno, ma sono mozzate.
Si tratterebbe quindi di una rappresentazione simbolica, un saluto fascista che viene privato del suo significato e lasciato nel suo stato finale di vera offesa per l'umanità, anche se come tutte le opere d'arte è passibile di varie interpretazioni.
In diverse occasioni la statua è stata protagonista di proteste organizzate e appuntamenti di rilievo come la presentazione della serie televisiva La casa di carta.
Indirizzo: Piazza degli Affari, Milano.

Altri monumenti brutti in Europa


Come abbiamo detto in apertura, la lista non si può ridurre a soli cinque monumenti. Viaggiando se ne scoprono sempre dei nuovi e per questo ne segnaliamo qualcun altro in ordine sparso, da andare a cercare di persona o anche solo con l'opzione Street View su Google Maps:
  • A Conversation With Oscar Wilde (Adelaide Street, WC2N, Londra, Inghilterra).
  • Vigeland Sculpture Park (Nobels gate 32, Oslo, Norvegia). In questo parco della capitale norvegese ci sono 212 sculture di bronzo e di granito realizzate da Gustav Vigeland. Le statue rappresentano la figura umana nelle sue forme; tra le più famose e discusse (e forse brutte) segnaliamo "Man attacked by babies" (foto di copertina).
  • Gli Spomenik. Ce ne sono a decine nei paesi della ex-Jugoslavia, dove tra gli anni '60 e gli anni '90 erano costruiti per celebrare di volta in volta le imprese, la patria e gli eroi nazionali del mondo socialista. Alcuni di questi sono talmente brutti da essere diventiti ormai un cult, ed esiste anche un sito dedicato con mappa e tutte le informazioni per chi vuole visitarli. Tra i più significativi segnaliamo gli spomenik di Podgarić e Petrova Gora (Croazia), Mrakovica (Bosnia-Erzegovina), Ilirska Bistrica (Slovenia), Obadov Brijeg (Montenegro) e Gevgelja (Macedonia), ma la lista è davvero corposa.
  • Statua di Cristiano Ronaldo (Praça do Mar, Av. Sá Carneiro, Funchal, Isola di Madeira, Portogallo). A parte l'espressione del calciatore, ciò che la rende imbarazzante è l'eccessiva virilità che si intuisce sotto i pantaloncini.

I monumenti più brutti in Italia


Anche nelle nostre città di tanto in tanto spuntano monumenti che lasciano quantomeno perplessi. Ecco alcuni dei più brutti inaugurati negli ultimi anni in Italia.
  • Monumento a Giovanni Paolo II (Piazza dei Cinquecento, Roma).
  • La rotonda dei tonni suicidi (via Molassana, Genova).
  • Monumento al pisello nano (Zollino, provincia di Lecce).
  • Monumento alla salama da sugo (Madonna Boschi, provincia di Ferrara).
  • Monumento al camionista (rotonda di Borgo Panigale, Bologna).
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