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Viaggio tra i vini della Sicilia, da Marsala a Monreale da Agrigento a Siracusa

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Marsala: Dopo lo sbarco dei Mille nel 1860, Garibaldi giunse nel cuore di Marsala attraversando la città vecchia. Anche voi, provenendo dal Lungomare, potrete ripercorrere lo storico tracciato passando sotto Porta Garibaldi per poi giungere fino al centro storico. Nella piazza principale di Marsala, sorge la Chiesa Madre, dalla facciata manieristico barocca. Da non perdere la visita all’Atrio dell’ex convento del Carmine, un piccolo e suggestivo portico incastonato in quello che è considerato un vero gioiello architettonico. La Fontana del Vino che domina Piazza Pizzo è un omaggio di Salvatore Fiume alla città del vino. Imbarcatevi alla laguna Stagnone per una gita all’isola di S.Pantaleo, luogo in cui sorgeva l’antica città fenicia Motia. Rimarrete esterrefatti quando, tra rovine e bellissimi resti di Santuari e Mosaici, avvisterete un esemplare di airone o di fenicottero rosa, che abitano questo parco naturale. Al tramonto, quando il sole cala dietro al mare, questi luoghi si tingono di rosso e diventano ancor più ricchi di fascino, donando alle saline che si diramano lungo la laguna eleganti riflessi rosati.

Il nome Donnafugata venne attribuito da Tomasi di Lampedusa a quelle terre Siciliane in cui la regina Maria Carolina si rifugiò dopo essere fuggita da Napoli, invasa dalle truppe napoleoniche. Quella parte dell’isola dove oggi si trovano i vigneti della tenuta “Contessa Entellina”, dove si coltivano vitigni autoctoni ed internazionali. Queste uve e lo Zibibbo proveniente dai vigneti di Pantelleria confluiscono alla Cantina Donnafugata per i processi di affinamento e imbottigliamento. Nella accogliente sala delle Botti, dedicata alle degustazioni, potrete assaporare tutti i ricercati abbinamenti “cibo-vino” in un’atmosfera tipicamente mediterranea. Osservando infatti la Cantina, costruita dal capostipite della famiglia Rallo nel 1851, potete ammirare il tipico impianto “a baglio” con un’ampia corte interna impreziosita da piante di agrumi. All’interno, i locali costruiti in materiale tufaceo, che proteggono dalle alte temperature, ospitano le semplici attrezzature utilizzate nelle antiche cantine e nella nuova barricaia sotterranea.

Baglio di Pianetto, Santa Cristina Gela - Monreale (PA): La città di Monreale è conosciuta nel mondo per la straordinaria bellezza del suo Duomo. È quasi una tappa obbligatoria, la visita a questa magnifica Chiesa di epoca Normanna, che nasconde al suo interno innumerevoli tesori. All’esterno rimarrete colpiti dalle massicce torri, ma una volta entrati sarete estasiati dalla profusione di mosaici che la impreziosiscono. Non lasciatevi intimorire da una ripida scalinata e raggiungete dal fondo della navata le terrazze. Da quassù sarete rapiti dal mistico fascino del grande Chiostro che appare sotto di voi, con i suoi capitelli romanici e le due fontane. A Monreale la tradizione dei mosaici è viva più che mai: sono molte infatti le botteghe artigianali in cui veri e propri maestri creano opere di grande qualità. Se volete raggiungere il punto più alto della città, per una visione d’insieme da favola, percorrete la strada panoramica caratterizzata da varie fontane e, lungo il tragitto, rifocillatevi con un assaggio degli squisiti biscotti tradizionali di Monreale: sarà una passeggiata davvero sfiziosa!

Baglio di Pianetto è un giovane marchio nato nel 1987 dall’amore del Conte Paolo Marzotto per la sua terra, i suoi frutti e i suoi sapori. L’intento del conte Marzotto è di sfruttare la generosità dell’isola per dar vita a un nuovo vino di Sicilia, coniugando la tradizione della famiglia allo sviluppo tecnologico. I vitigni sono dislocati in due aree climatiche miti e fresche: Baroni (zona DOC Eloro) e Pianetto (zona DOC Monreale). Da qui le uve vengono raccolte in cassette per raggiungere la cantina di Pianetto, di cui potrete visitare i quattro piani. Ognuno di essi è destinato ad una diversa fase di lavorazione. Al quarto piano, dove vengono scaricate le cassette, l’uva viene sottoposta al processo di raffreddamento e poi pressata. Scendete al terzo piano: qui per gravità il mosto affluisce nei contenitori di fermentazione per il tempo necessario, per poi riprendere il viaggio in “caduta libera” verso la barricaia sotterranea, per l’affinamento in rovere di Allier. Ultimo passaggio, quello dell’imbottigliamento: le barriques vengono trasportate da un montacarichi al secondo piano per l’ultima fase di lavorazione. Dopo questo salutare “sali-scendi”, quel che ci vuole è una meritata degustazione. Non vi resta che scegliere...le note floreali di un bianco Ficiligno o i sentori di ciliegia del Nero d’Avola? Comunque voi scegliate...sarà uno sfizio!

Licata, Agrigento: L’Area archeologica di Agrigento, inserita dall’UNESCO nell’elenco dei siti “patrimonio mondiale dell’umanità”, rappresenta uno dei principali esempi di arte e cultura greca, che ad Akragos Agrigentum vissero il periodo di massimo splendore. Nelle campagne punteggiate di fiori e mandorli profumati, aggirarsi tra rovine e Templi evoca emozioni d’immortalità. Fate in modo di visitare la valle nelle ore del mattino e potrete vedere con i vostri occhi il motivo della particolare ubicazione dei templi. Dal più antico, dedicato ad Eracle, a quello completamente integro, della Concordia, ogni tempio è rivolto ad Est, cosicché al sorgere del sole le statue raffiguranti le divinità poste all’interno dei Templi venissero irradiate completamente. Uno spettacolo della natura che, per un attimo, vi porterà indietro, fino ai tempi della Magna Grecia.

... Pagina 2/2 ...Nella Piana di Licata, un territorio fortemente vocato per la coltivazione della vite, sorge la Tenuta Barone edificata nel ‘700 dalla famiglia La Lumia, caratterizzata da un casale dallo stile arabeggiante attorno al quale si impernia tutta l’azienda. Il panorama incantevole del mare turchese che domina l’orizzonte incornicia i numerosi ettari della tenuta coltivata esclusivamente a vitigni autoctoni tra i migliori della Sicilia: Nero d’Avola, Inzolia, Nerello Mascalese e Frappato. Da queste uve il barone Nicolò, attuale proprietario, produce 12 vini di alta qualità: i Tradizionali, la Gamma di Famiglia e i Grecisti, che potrete degustare nell’accogliente sala dedicata, sotto le arcate in pietra o all’ombra di una delle palme del rigoglioso giardino del casale, circondato dai vigneti. L’Azienda Agricola Laganelli, fondata dal barone Gandolfo nel 1948, si trova alle porte di Siracusa, in prossimità di una Riserva Naturale
ed estesa su un vasto territorio, tipico della Macchia Mediterranea. Nell’Azienda si coltivano una ricca varietà di agrumi ed alcuni vitigni tradizionali come il Moscato, il Catarratto e il Grillo. È stato il figlio Vincenzo, dieci anni fa, a voler impiantare il clone di uva Moscateddu per riproporne il famoso Moscato di Siracusa DOC.

Siracusa: Siracusa rappresenta la testimonianza di un susseguirsi di popoli e dominazioni, che vi hanno lasciato significative impronte sia architettoniche che culturali. Questa città magica riecheggia di storia in ogni strada, in ogni palazzo, in ogni piazza. Furono i Corinzi a fondare la grande “Pentapoli” sulle coste di Ortigia, il piccolo isolotto al centro della città di Siracusa, che ospita meraviglie come l’antico Tempio dorico di Apollo e le fontane di Diana e di Aretusa. Passeggiando tra le viette del centro storico, raggiungete il cuore dell’isola di Ortigia dove maestosa si erge la Cattedrale barocca, che racchiude in sé tracce di storia greca (in origine era un tempio dorico dedicato ad Athena). Visitando il Parco Archeologico della Neapolis, dai resti del teatro greco dedicato a Zeus, potete ammirare l’incantevole scenario che si staglia all’orizzonte: il Porto Grande, l’isola di Ortigia, le Saline e la riserva del Plemmiro, l’area marina protetta del Siracusano. Se volete vivere al massimo questo tuffo a ritroso nel passato della Magna Grecia, regalatevi la visione di uno degli spettacoli classici di Sofocle o Euripide che da Maggio a Giugno si terranno proprio qui, per perpetuare la millenaria tradizione, nel più grande Teatro Antico della Sicilia e tra i maggiori dell’intero mondo greco!

L’Azienda Agricola Laganelli, fondata dal barone Gandolfo nel 1948, si trova alle porte di Siracusa, in prossimità di una Riserva Naturale ed estesa su un vasto territorio, tipico della Macchia Mediterranea. Nell’Azienda si coltivano una ricca varietà di agrumi ed alcuni vitigni tradizionali come il Moscato, il Catarratto e il Grillo. È stato il figlio Vincenzo, dieci anni fa, a voler impiantare il clone di uva Moscateddu per riproporne il famoso Moscato di Siracusa DOC.

Fonte: www.olivia&Marino.it

 Pubblicato da il 27/05/2011 - - ® Riproduzione vietata

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