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Visita alla Chiesa Madre di Marsala, il Duomo di San Tommaso di Canterbury

Il Duomo dedicato San Tommaso di Canterbury è la chiesa più importante della città di Marsala e racconta una lunga storia che va dap periodo normanno fino ai giorni nostri.

Si racconta che una nave diretta in Inghilterra con un carico di colonne corinzie per costruire una chiesa in onore di Thomas Becket sia invece approdata sulle coste della Sicilia, a Marsala, a causa dei forti venti. Episodio che gli abitanti del luogo interpretarono come un segnale divino costruendo sul suolo cittadino un edificio religioso dedicato proprio al santo di Canterbury.

Per altri il culto del religioso inglese sarebbe stato diffuso in Sicilia da Giovanna Plantageneta, figlia di quell’Enrico II° d’Inghilterra che fece uccidere san Tommaso mentre celebrava la messa: per espiare le colpe del padre, la donna ne avrebbe così diffuso il culto chiedendo anche la consacrazione di alcune chiese siciliane al santo.

Leggenda o realtà (in entrambi i casi), ciò che è certo è che il duomo di San Tommaso di Canterbury a Marsala è la più grande chiesa cittadina, consacrata, con buona probabilità fra il 1177 e il 1189.

Voluta in epoca normanna, la chiesa subì un primo ampliamento nel 1497 con la costruzione di due cappelle laterali (a questo periodo aragonese risalgono anche le opere scultoree dei Gangini, Mancino e Di Battista) e un secondo intervento, nel 1590, per conferire la connotazione tipicamente barocca al basamento dell’altare oltre all’inserimento della figura di Dio Padre nella volta. Alla prima metà del XVIII° secolo risale invece il rifacimento delle coperture, progetto dell’architetto Giovanni Biagio Amico. Con il crollo della cupola nel 1893, la chiesa venne chiusa al culto dei fedeli per motivi di sicurezza e riaperta solamente una decina di anni più tardi quando vennero ultimati i lavori di costruzione di una copertura provvisoria. La cupola attuale, ricostruita nel 1950, è stata sottoposta a nuovo restauro nel 2016.

Chiamata anche Chiesa Madre (o Matrice in dialetto), la cattedrale di Marsala si presenta con base basilicale e prospetto di duomo: la parte inferiore della facciata è in stile barocco mentre quello superiore così come i campanili completati dopo un secolo dalla conclusione della costruzione sono tipici del barocchetto. Il bell’interno è una mescolanza di arte normanna (soprattutto l’altare maggiore e i particolari di alcune cappelle) e di barocco. La struttura attuale, risalente al XVII° secolo, misura 80 metri in lunghezza, 36 in larghezza e 25 in altezza.

Partendo dalla navata destra, suddivisa in sette campate, si possono ammirare alcune opere d’arte fra cui il fonte battesimale in marmo del XVII° secolo, una tela settecentesca posta sull’altare che raffigura San Cristoforo, il dipinto di Santa Rosalia, la statua della Madonna della Grotta, alcuni sarcofagi, un’acquasantiera del 1543, la tela barocca con la Sacra Famiglia, un crocifisso in legno del XV° secolo opera di De Crescenzo e una scultura realizzata in legno e tela della Madonna Addolorata. Altrettanto preziosi sono i capolavori che impreziosiscono la navata di sinistra del duomo a iniziare dal Sant’Eligio in legno del XVIII° secolo (cappella di San Giovanni Nepomuceno); la tela in stile tardo gotico della Madonna di Portosalvo e due affreschi votivi (cappella dei santi Simone e Giuda); un’acquasantiera in marmo bianco di Carrara del 1474; un altare in legno e vetro dipinto del XIX° secolo e due angeli in marmo (cappella della Madonna del Rosario); un altare marmoreo e la statua della Madonna del Carmelo (cappella della Santissima Trinità).

Di pregio sono inoltre la tela di Antonello Riccio del 1953 intitolata Purificazione di Maria al Tempio collocata nel transetto destro del duomo; una statua del Sacro Cuore e la sepoltura del vescovo di Nemesi Isidoro Spanò, entrambe nel transetto sinistro. L’abside accoglie invece il dipinto che raffigura il Martirio di San Tommaso Becket realizzato nel 1656 da Leonardo Milazzo e sempre qui vi sono un grande organo costruito nel 1915, l’altare di marmo del 1929, il coro in legno intarsiato con otto scranni per lato e il crocefisso del XVIII° secolo.

Informazioni utili per visitare il Duomo di Marsala

Ingresso gratuito. All’interno della cattedrale alcuni pannelli didattici ne illustrano storia e architettura.

Orario funzioni liturgiche: feriali, ore 9.30; festivi, ore 9, 11.30 e 18.

Indirizzo: piazza della Repubblica – 91025 Marsala (Trapani), recapito telefonico +39 0923 716295 mail info@chiesamadremarsala.eu

Sito ufficiale www.chiesamadremarsala.eu

 Pubblicato da il 11/05/2019 - 1.679 letture - ® Riproduzione vietata

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