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Sicilia orientale con i bambini: itinerario tra spiagge, vulcani e isole

Vulcani e mare, giardini e parchi, ma anche tante attività da fare da 0 a100 anni. Un viaggio in Sicilia con tutta la famiglia è sempre una buona idea. L’isola, non tutti ricordano, è la regione più grande d’Italia, crocevia da sempre di popoli e dominazioni, terra ricca e fertile che nel tempo ha generato geni e modelli di arte e cultura, luogo vivace e colorato, capace di risvegliare i turisti più annoiati e di offrire panorami, esperienze e golose specialità per tutti i gusti e tutte le età, in tutte le stagioni.
In questo articolo il focus è la Sicilia orientale da visitare con i bambini, che offre i tesori e tradizioni da Catania, ai piedi dell’Etna, con le antichità affascinanti di Siracusa, il barocco e le architetture solari nei dintorni di Ragusa, con le incantevoli Isole Eolie in provincia di Messina, ma anche con molte altre attività da scoprire e amare.

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Catania: Pescheria, Giardino Bellini, mete e indirizzi di gusto


Le visite sull’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, il piacevole giro nella vivace mercato della Pescheria, i racconti attorno al Liotru, l’elefantino-simbolo della città che sorride in Piazza Duomo e guarda alla Cattedrale dell’amatissima Sant’Agata, sono alcuni dei luoghi più frequentati della seconda città siciliana, Catania. Passeggiare fra i suoi palazzi e le chiese barocche iscritte al patrimonio Unesco è uno dei consigli principali, attratti dal bianco delle sculture e il nero della pietra lavica.
A pochi passi dalla Cattedrale, se amate i colori, siete incuriositi dal fascino dei siciliani veraci e avete voglia di mangiare pesce fresco, non perdete una mattina alla famosa Pescheria, il mercato ittico di Catania, dove si può assaggiare il vero sapore del mare e divertirsi a guardare i vari pescivendoli fare a gara per vendere più possibile fra scherzi e battute in siciliano, mentre pesci enormi o piccoli, spesso ancora vivi, che sguizzano nei banchi si mostrano nella loro varietà mentre i turisti scattano foto in tutti gli angoli.

Sulla celebre via Etnea, si passeggia fra negozietti e caffetterie che servono pasticcini e gelati, ma anche la tradizionale tavola calda, tutta una serie di specialità salate (ma anche dolci), molto comode per fare spuntini o per organizzare un pranzo a basso costo a base di arancini, pizzette, cartocciate (ovvero cartocci di pasta tipo pizza condite con mille varianti). Tappa obbligata per assaggiare l’arancino è la Pasticceria Savia in via Etnea, ideale anche per assaggiare cannoli, cassata o granite con la brioche, delizie che sono vere ossessioni per i suoi abitanti. Non è lontano (basta attraversare la strada) il Giardino Bellini, polmone verde nel centro storico, che permette passeggiate nel verde fra fontanelle e statue, il chiostro liberty o gli anelli attrezzati con il percorso vita, dedicati ai più sportivi. Anche se il parco più amato dai giovani siciliani è Etnaland, d’estate affollatissimo acquapark con scivoli e piscine per tutte le età e in autunno-inverno e in primavera themepark con vertiginose attrazioni, come torri del brivido e vertiginose montagne russe.
Dal 3 al 6 febbraio non perdete la Festa di sant’Agata, una delle più grandi feste popolari, la terza religiosa più popolata al mondo, che trasforma la città in un vero e proprio teatro a cielo aperto, denso di processioni e serate con fuochi d’artificio.
In provincia solitamente fra gennaio e febbraio è tempo del divertente Carnevale di Acireale: Acireale è un delizioso paese che si incontra lungo la Costa dei Ciclopi, conosciuto anche perché organizza uno dei carnevali più spettacolari dell’isola con carri allegorici e gruppi mascherati.

Per le famiglie appassionate di storia e medioevo si può fare tappa al Castello Ursino, grande maniero normanno, un tempo abitata dal grande Federico II di Svevia, che ospita anche un Museo Civico con pinacoteca e mostre temporanee.
Le storie del tempo, novelle di paladini e saraceni che si battono a colpi di spada, vengono narrate ancora oggi come un tempo nel Museo e teatro dei pupi marionettistica fratelli Napoli, che racconta alle famiglie l’antica arte dell’opera dei pupi, entrata a far parte del Patrimonio Immateriale Unesco per l’Italia.

È probabile che per acquistare qualche souvenir le mamme vogliano passare da Caltagirone, la città della ceramiche e dei Presepi. Visitarla è una buona idea per tutta la famiglia, poiché artigiani e atelier restano aperti, mostrando ai bambini le varie fasi della lavorazione e proponendo laboratori artistici. Poi piacerà a tutti salire e scendere lungo la Scalinata di Santa Maria del Monte, i cui gradini sono decorati tutti con mattonelle di ceramica diversi, molto suggestiva il 24 luglio per la festa di San Giacomo, quando viene illuminata con migliaia di lampade per creare giochi di luce.

Escursioni sull’Etna per tutta la famiglia


Si chiama Circumetnea la linea ferroviaria che sale sulle pendici dell’Etna, toccando tanti piccoli paesi e villaggi, regalando un viaggio lento e un po’ romantico fra gli alberi di pesche o pistacchi, le piantagioni di ulivi o le sciare, dove crescono i caratteristici fichi d’india: il trenino dell’Etna si può prendere dalle stazioni di Catania per proseguire il viaggio fino a Riposto, dove mamme e papà possono anche dedicarsi a qualche buona degustazione fra le cantine vinicole della zona o sedere in qualche ristorante per assaggiare le specialità della zona, come i funghi, la frutta o il miele, ma anche i formaggi, i primi e i secondi preparati con ingredienti a chilometro zero.
Un modo originale e divertente di visitare i crateri spenti? A dorso d’asino con Etna Donkey Trekking, fra i boschi di Piano Provenzana, a 1.850 metri sul livello del mare, dove si può respirare fra pini secolari e montare sugli asinelli per una passeggiata lenta e divertente, a contatto con la natura incontaminata, ai piedi del grande “gigante buono”. In tutti i mesi dell’anno, con la neve o sotto il caldo sole primaverile si può fare una piacevole e semplice escursione nel Parco dell’Etna di Nicolosi, con eventi di educazione ambientale, laboratori didattici e corsi per bambini. Mentre a Viagrande c’è il Parco Monte Serra con itinerari naturalistici, animazione e laboratori, più giornate dedicate alla Casa delle Farfalle. Nei paesini etnei, ci sono poi piccoli tesori, paesini caratteristici come Bronte o Zafferana Etnea, sempre apprezzati dai turisti per l’arietta fresca e pulita che vi si respira, dove le soste sono piacevoli anche per assaggiare le specialità al pistacchio, al miele o i funghi dell’Etna.

Mare con i bambini? Spiagge per i bambini in Sicilia Orientale


Per gli amanti del mare con i bambini, ma che non rinunciano alla comodità di lidi attrezzati o di acque cristalline dove si può fare il bagno in totale sicurezza ci sono le Bandiere verdi, località scelte dai pediatri per le loro caratteristiche family friendly. Nella costa est della Sicilia hanno passato l’esame la Plaja di Catania, litorale con i suoi 7 chilometri di gialla sabbia attrezzata con lidi pertutte letasche. In provincia di Messina c’è Giardini Naxos e sulla marina di Lipari, le spiagge Acquacalda e Canneto.

Andando invece verso sud si passa da Vendicari, in provincia di Siracusa e a seguire le spiagge della provincia di Ragusa, come Casuzze, Punta secca, Caucana, Ispica e Santa Maria del Focallo, Pozzallo, Raganzino e Pietre nere, Scoglitti e la piacevole Marina di Ragusa.

Messina e Taormina con i bambini


La città del porto per eccellenza è Messina, approdo dei traghetti che partono “dal continente” trasportando orde di turisti in cerca della Sicilia più vera. Spesso Messina è città di passaggio, ma chi ha tempo può visitare il Duomo col famoso Campanile, con uno degli orologi astronomici più grandi del mondo, da non perdere allo scoccare del mezzogiorno quando si può sentire il leone ruggire e il gallo cantare.
In provincia di Messina, ma sul lato della costa ionica in direzione Catania, una delle spiagge più amate è l’Isola Bella, piccolo isolotto collegato da un istmo che in estate diventa piacevole corridoio per i bagnanti che, possono distendersi a bordo dell’acqua o utilizzarlo per esplorare l’isolotto. Una divertente ovovia, che piace tanto ai bambini vi eviterà la salita a Taormina, una delle località più alla moda della costa ionica: piacerà a mamme e papà la passeggiata sul suo corso pieno di negozi e caffetterie che servono no stop cannoli, cassate, paste di mandorla e granite con brioche, ma ai più piccoli non dispiacerà giocare nella piazza centrale con la grande terrazza sul mare o curiosare nell’affascinante Teatro Greco, da cui si ammira un incantevole tramonto con vista sulla costa e l’Etna, scenografia natural, dove l'acustica è perfetta anche senza microfoni!

Isole Eolie, vulcani, snorkeling e spiagge belle dell’arcipelago


E poi ci sono le magnifiche sette, le Eolie, isole d’origine vulcanica iscritte al Patrimonio Mondiale dell’Unesco, sono una delle destinazioni regionali più gettonate dalle famiglie. Anche dette le sette sorelle, Lipari e Salina, Vulcano e Stromboli, la piccola Panarea, ma in fondo anche le selvagge Alicudi e Filicudi, offrono ai viaggiatori con bambini tantissime soluzioni, più pratiche per chi viaggia con neonati e bimbi piccoli e più selvagge e avventurose per chi si lancia nello snorkelling o nei sentieri naturalistici alla scoperta di crateri e fumarole nell’acqua con gli adolescenti. Se i figli hanno meno di 5 anni il consiglio è di pernottare a Lipari, la più grande e attrezzata e poi di visitare le altre isole con traghetti e aliscafi che fanno la spola o i tour multi-isola in giornata. I ragazzi amanti del trekking adoreranno scalare (se le condizioni lo permettono e il vulcano non è pericolosamente attivo) il cono di Stromboli o quello di Vulcano, per i piccoli che amano pinne e boccaglio andando per fondali c’è la bella Panarea o le affascinanti grotte di Vulcano o Filicudi. Le famiglie con i più piccoli apprezzeranno invece le spiagge di Acquacalda con sabbia bianca e di Canneto a Lipari, insignite dalla bandiera verde dei pediatri, anche se il fascino di sporcarsi con la sabbia nera delle spiaggette di Vulcano pare essere uno dei loro passatempi preferiti!

Siracusa, la barocca Noto, pomodorini a Pachino e Marzamemi


Spostandosi più a sud è tappa obbligatoria la magica Siracusa, non solo per la vista della bella Piazza Duomo e dell’isola (attaccata via ponti) di Ortigia, né per la sola visita di fede al miracoloso Santuario della Madonna della lacrime o per le spiagge incontaminate della riserva di Vendicari, tutte tappe consigliate alle famiglie con bambini, ma soprattutto per la visita al celebre Parco archeologico ed al Teatro Greco, dove si passeggia fra i resti dell'antica città e l’immenso teatro (dove ancora oggi si mettono in scena le rappresentazioni classiche) e si può entrare nella suggestiva grotta nota come l’orecchio di Dioniso.
Muovendosi verso sud si incontra un altro gioiello barocco: è Noto, che con i suoi palazzi e le chiese ornate è iscritta la Patrimonio dell’Umanità, ancora più suggestiva se la si visita nella terza domenica di maggio quando la bella Infiorata, riempie i vicoli della città di tappeti di fiori e composizioni di petali profumati.
Per una tappa golosa si può fare lo stop a Pachino, il paese che produce il gustosissimo pomodorino ciliegino famoso in tutto il mondo, servito in tutte le pietanze e salse del territorio. A seguire non perdete nemmeno il pittoresco paesino di Marzamemi, con i suoi ristorantini vicino al mare che servono pesce freschissimo.

Il cuore di Ragusa, Montalbano a Scicli, Modica e il cioccolato


Poi si passa nella punta più a sud: in provincia di Ragusa, divenuta celebre anche grazie alle riprese fortunate della serie tv di Montalbano. Scicli è una tappa molto consigliata, se volete ritagliarvi 2 giorni a passeggio fra chiese affascinanti e antichi palazzi nobiliari, al cui interno è possibile anche riservare una stanza e dormire, grazie al circuito di Scicli Albergo Diffuso.
Risalendo verso il centro ecco una tappa che piacerà molto ai bambini: è Modica, deliziosamente punteggiata di chiese e palazzi storici, ma nota come la città del cioccolato, dove ancora oggi si prepara con l’antica tecnica degli aztechi. Le famiglie più curiose possono scoprirne i segreti e assaggiarne molte varietà in uno dei luoghi storici: l’Antica Dolceria Bonajuto che dal 1880 lavora a freddo il cacao, proprio come facevano le popolazioni mesoamericane.
Infine non resta che una tappa nella grande Ragusa, oggi moderna città che conserva però un antico centro storico che merita la visita. È Ragusa Ibla, collegata tramite una roccia, dove è possibile visitare chiese e giardini e passeggiare fra strade lastricate e case storiche.
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