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Gite domenicali fuori porta nelle Marche. Dove andare in gita per un giorno

Il nome al plurale se lo sono guadagnato con la loro storia di terra di confine tra Impero Romano d’Occidente e quello d’Oriente.
Mark, infatti, indica, nella lingua tedesca antica, proprio quelle regioni che non hanno apparentemente un’identità ben definita, perché sede di diverse sovrapposizioni culturali di origini diverse. Tante piccole “marche”, Marca di Fano, Marca di Camerino, Marca di Ancona, ognuna portatrice di storie e tradizioni, sono state, dunque, fuse in un’unica regione, coniugata alla prima persona plurale.

Variegati sono anche i paesaggi, gli usi, i costumi e i dialetti ed è un piacere andare alla scoperta dei segreti che questo territorio nasconde, a curiosare tra i numerosi eventi delle Marche che abbiamo selezionato per voi, tra sagre gastronomiche da leccarsi i baffi, feste patronali suggestive e molteplici attività sul territorio che sapranno raccontarvi la personalità complessa di questo territorio.
Se, invece, siete alla ricerca di qualche suggerimento su dove andare in gita per un giorno nelle Marche, magari diversa dal solito, oppure da fare quando fuori piove, o, ancora, che piaccia anche ai più piccoli di casa o ai vostri amici a quattro zampe, seguiteci in questo piccolo tour che vi abbiamo preparato e partite in esplorazione di luoghi un po’ magici, musei particolari, capolavori paesaggistici e passeggiate nella Natura.
Buon viaggio!

Cingoli, il borgo per gli innamorati


Partiamo subito da uno dei più bei borghi delle Marche, da Cingoli, per l’esattezza, un bel paesino in provincia di Macerata, ubicato sulle pendici del Monte Circe a 600 metri di altezza circa, che si è guadagnato l’evocativo soprannome di Balcone delle Marche, per la sua splendida terrazza con veduta panoramica su gran parte del territorio marchigiano.
Una passeggiata nel centro storico, ricco di monumenti e angolini suggestivi, è un buon inizio per fare amicizia con il paese, che vi conquisterà completamente quando vi siederete al tavolo di uno dei numerosi ristoranti ad assaggiare qualche specialità locale, come una zuppa di cicerchie o qualche petalo di tartufo di Acqualagna, uno dei prodotti gastronomici più preziosi di tutto lo Stivale che può vantare addirittura una Fiera Nazionale che ogni anno richiama più di 200.000 visitatori.
Nel pomeriggio potrete smaltire le calorie passeggiando lungo le sponde del vicino Lago di Castreccioni, il più grande bacino artificiale del Centro Italia, che propone percorsi suggestivi e offre quella classica atmosfera lacustre, placida, pittoresca e un po’ malinconica.
Non perdetevi, infine, il tramonto, affacciati - e abbracciati, se la compagnia merita - al belvedere per ammirare il paesaggio mentre il sole si tuffa nel Mar Adriatico.

La Grotta della Sibilla


Si parte ora per Montemonaco, sulle pendici meridionali dei Monti Sibillini, dove si trova la Grotta della Sibilla Appenninica, la regina di tutte le fate. Si narra che la grotta, oggi non più accessibile a causa di una frana, sia la porta di accesso al meraviglioso mondo, a cavallo tra fantasia e realtà, di cui la fata Alcina era l’indiscussa regina e dal quale, una volta entrati, era impossibile uscire.
Meta di alchimisti, maghi e negromanti, da sempre luogo misterioso e carico di fascino, conserva ancor oggi un’atmosfera suggestiva e a tratti inquietante, come se da un momento all’altro potesse passare di corsa una fata o affacciarsi la profetessa in persona.
Di pari interesse è il Museo della Grotta della Sibilla, ubicato a Villa Curi a Montemonaco, dove è possibile ammirare, oltre alle numerose testimonianze della impenetrabile storia locale, la Grande Pietra, imponente testimonianza litica che riporta incisioni che nessuno è riuscito mai a tradurre, ma che si pensa possano rappresentare un’invocazione demoniaca, a testimonianza della vocazione mistica del luogo.
Gita dedicata a chi ama un po’ di brivido.

Mosciolata a Portonovo


Cambiamo decisamente panorama e ci dirigiamo verso la costa, in direzione Ancona. A circa dodici chilometri a sud del capoluogo marchigiano si trova Portonovo, una delle perle della Riviera del Conero, non che una delle località balneari delle Marche più rinomate.
A parte la bellezza delle sue spiagge, da visitare assolutamente se il meteo e la stagione ve lo consentano, e le ricchezze naturalistiche e faunistiche che nasconde, Portonovo è un piccolo borgo che merita di essere visitato anche per le sue specialità gastronomiche, una in particolare: i moscioli.
Cosa sono i moscioli? Delle belle e succose cozze di un bel colore arancione acceso. Attenzione, però, perché se da queste parti vi sentono chiamarli così, si offendono, perché i moscioli sono molluschi sicuramente simili alle cozze per l’aspetto, ma non certo per il gusto.
Cos’hanno di così speciale? Sono selvaggi, si riproducono naturalmente e senza forzature, sono più gustosi, più polposi, più buoni e, soprattutto, si trovano solo su questo tratto di costa.
Obbligatorio, dunque, dopo una passeggiata sulla spiaggia o lungo la costa di uno dei due laghetti salmastri che si trovano in città e che rappresentano l’habitat ideale per specie animali anche rare, recarsi in uno dei tanti ristoranti della zona per assaggiare un piatto di spaghetti al mosciolo o gli squisiti moscioli gratinati. Un'esperienza sensoriale unica!

Il Tempio di Valadier e le Grotte di Frasassi


Non possiamo, infine, non inserire nel nostro elenco delle migliori gite fuoriporta nelle Marche una visita al Tempio di Valadier, piccola chiesa a pianta ottagonale situata all'interno delle Grotte di Frasassi, nel cuore del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi.
La perfezione delle linee del tempio, interamente costruito in blocchi di travertino bianco estratto da una cava sovrastante, contrasta con l’asperità delle pareti di roccia verso cui si protende il bellissimo luogo di culto fatto erigere, su progetto Giuseppe Valadier, uno degli architetti più importanti del periodo Neoclassico, da Papa Leone XII con l’intento di farne un rifugio per i credenti che sentivano di aver peccato ed erano alla ricerca del perdono di Dio.
Mentre si sale verso l’incantevole ingresso alla grotta si svela sempre più come qui l’Uomo sia riuscito a integrare la propria presenza rispettando ciò che già la Natura aveva costruito. La gita si rivela perfetta sia per chi è alla ricerca di pace interiore, sia per chi ha voglia di immergersi nello spettacolo naturale che c'è da queste parti, tutto da esplorare.
Nulla vieta, infine, di concludere la giornata con una bella speleo-avventura nel ventre della montagna, approfittando magari di uno dei vari tour turistici organizzati nelle Grotte di Frasassi per tutto l'anno, a parte qualche giorno di chiusura nel mese di gennaio.

Musei innovativi e giochi sulla neve: dove portare i più piccoli


Siamo consapevoli che i suggerimenti dati finora non sempre si rivelano ideali quando i più piccoli di casa fanno parte dell’equipaggio, poiché, si sa, loro sono curiosi e hanno voglia di muoversi e giocare; quando, dunque, ci si chiede dove andare la domenica con i bambini nelle Marche, bisogna avere l’accortezza di scegliere una destinazione su misura per loro.
Niente paura, proseguite nella lettura di questa piccola guida perché abbiamo selezionato un paio di idee originali che vi permetteranno di passare una giornata divertendovi insieme ai vostri piccoli.
Cominciamo con un museo diverso dal solito, dove anche loro potranno avere l’occasione di entrare in contatto profondo con l’arte, senza, per questo, annoiarsi come solitamente capita. Siamo ad Ancona, dove è stato allestito il Museo Statale Tattile Omero, unico centro museale in Italia che permette ai visitatori di toccare le opere d’arte esposte.
Più di 150 opere, copie di storici originali ospitati in tutto il mondo, come la Pietà del Michelangelo o il Discobolo di Mirone, solo per fare qualche esempio, raccontano la storia dell’arte nel corso dei secoli: bambini, non vedenti e curiosi possono soffermarsi sui particolari di capolavori solitamente custoditi all’interno di teche atte a preservarli da danni e rischi. Un modo originale per presentare il nostro meraviglioso patrimonio artistico ai bimbi, i quali, liberi di muoversi e toccare, hanno l’opportunità di incontrare quella meraviglia che l’arte suscita e che non sempre i libri riescono a trasmettere.

Con il secondo suggerimento andiamo sul sicuro e lo sappiamo: vi mandiamo infatti a Frontone, una delle località sciistiche delle Marche più gettonate, dove si trova Kinderland, un parco giochi acrobatico assolutamente unico e divertente..
Siamo nel cuore del comprensorio del Monte Catria, a 1400 metri sul livello del mare, in un’oasi naturalistica di grande fascino.
Il parco è attrezzato per ospitare i più piccoli sia in inverno è che in estate; neve, ciaspolate, discese con il bob si alternano a percorsi avventura, piste tubbyng da affrontare con ciambelloni giganti, pareti di arrampicata e tanto altro ancora.
Un vero paradiso a misura di bambino, fidatevi.
Per voi, se non avete voglia di lanciarvi in discese acrobatiche con gli sci o di arrampicarvi sugli alberi, c’è il bar del Rifugio Escursionistico, dove potrete riposare in pieno relax e, sorseggiare fumanti cioccolate calde o freschi aperitivi, a seconda della stagione, mentre aspettate i vostri piccoli scatenati.

Dove andare quando piove nelle Marche


E se invece piove? Anche in questo caso non dovete preoccuparvi, perché non abbiamo nessuna intenzione di lasciarvi a casa davanti alla televisione a immalinconirvi.
Come vi abbiamo detto all'inizio siamo in una regione particolare e unica, magari poco conosciuta, ma non per questo meno ricca di storia e di attrattive rispetto ad altre cugine più blasonate. Numerose sono dunque le mete dove andare in una giornata di pioggia nelle Marche, tra posti magici e misteriosi, musei di fama internazionale, cantine, locali e attività sul territorio, e noi siamo qui per suggerirvene qualcuna.
Si parte con una tomba sotterranea, così non corriamo il rischio di bagnarci piedi. Si va a Piagge, piccolo borgo medievale ubicato lungo le prime pendici collinari dell'Appennino umbro-marchigiano, a una quindicina di chilometri da Fano, capitale, ve lo ricordiamo, di uno dei più bei carnevali delle Marche, nonché il carnevale più antico d'Italia.
Come tutti i borghi marchigiani anche Piagge ha il suo fascinoso castello, ai piedi del quale si trova l'ingresso a un locale sotterraneo conosciuto con il nome di Tomba Segreta. Recentemente ristrutturata e riportata allo splendore antico, la grotta è considerata un interessante esempio di speleologia urbana: una rampa di gradini scavata nel tufo porta a un ambiente molto ampio e perfettamente simmetrico, il quale, secondo le interpretazioni che sono state fatte delle iscrizioni pre-cristiane presenti sulle pareti di roccia, era utilizzato in età antica per rituali esoterici segreti o iniziazioni spirituali e cavalleresche e ancor oggi conserva intatta l'atmosfera misteriosa di quei tempi.
Giornata ad alto tasso emotivo, dunque, che vi consigliamo di terminare facendo un salto in una delle tante aziende agricole della zona, per un viaggio nel gusto, tra prodotti della terra, olio d'oliva e calici di pregiati vini locali. Cin cin!

Altra gita, altro borgo medievale di gran fascino. Ci concentriamo ora su Fabriano e in particolare sul Museo della Carta e della Filigrana ospitato nei locali dell'ex convento di San Domenico. Non è segreto a nessuno lo stretto connubio che c'è tra Fabriano e la tradizione della carta, basta pensare agli album da disegno che abbiamo usato quando andavamo a scuola e ancora usano i nostri figli.
Qui le tecniche di realizzazione della carta, ancor oggi prodotta in modo tradizionale, affondano le sue tradizioni nel Medioevo e proprio una cartiera medievale è stata ricostruita nelle sale museali, dove è possibile scoprire le fasi dell’antico procedimento che partendo da stracci selezionati portava ad avere delicati e preziosi fogli di carta. Una sorta di affascinante viaggio nel tempo, in bilico tra passato e presente, che solitamente conquista grandi e piccini, accompagnandoli in un percorso alla scoperta di un oggetto che popola il nostro quotidiano ma di cui sappiamo ben poco.
Se volete, infine, diventare dei veri e propri “mastri cartai” potrete partecipare a uno dei numerosi laboratori offerti dal museo che vi permetterà di passare l’intera giornata con le "mani in pasta", all’insegna del divertimento e alla faccia del dispettoso Giove Pluvio!

Gite con il cane nelle Marche: guglie, gole e natura selvaggia


Se fate, infine, parte di quei fortunati che possono condividere le loro ore di tempo libero con un amico peloso e vi state domandando quali sono le più belle gite con cane nelle Marche, v rassicuriamo subito, perché la regione propone scenari paesaggistici di rara bellezza, che hanno conservato quel fascino selvaggio e autentico e rappresentano un’ottima occasione per passare una giornata all’aperto con il vostri fidati amici.
Che dire, ad esempio, de Le Lame Rosse, le straordinarie gole scolpite in modo mirabile dalla Natura e dai violenti agenti atmosferici che sui Monti Sibillini si fanno sentire impetuosi? Non molto, perché non ci sono molte parole per descrivere questa stratificazione rocciosa che presenta pinnacoli e torri che sono il risultato di secoli di erosione della roccia calcare.
L’unica cosa che vi possiamo accennare è che chiunque sia arrivato fino ai fragili piedi dell’imponente complesso roccioso è rimasto rapito dalla spettacolarità del paesaggio circostante, vista che sicuramente ripaga la fatica che occorre fare per arrivare fino in cima.
Il sentiero ben segnato, che porta fino allo spettacolare Grand Canyon marchigiano, parte dal Lago di Fiastra, piccolo e profondo bacino artificiale, meta di numerosi eventi sportivi e ottima alternativa per i più pigri, che, nelle giornate più calde, possono approfittare e riposarsi un po’ a bordo lago, dopo un bagno ristoratore. Ovviamente se Fido ve lo permette!

L’ultima sgambata a sei zampe vi mandiamo a farla nei pressi di Acqualagna e Fossombrone, dove si trova la Gola del Furlo, una delle più accessibili e spettacolari gole calcaree che caratterizzano questa parte della dorsale appenninica marchigiana.
Lo spettacolo naturalistico che si presenta davanti agli occhi dei visitatori è così suggestivo e unico che nel 2001 è stata istituita una Riserva Naturale Statale, con l’obiettivo di proteggere e preservare l’ecosistema straordinario che c’è da questa parti.
Numerosi i sentieri sui quali potrete avventurarvi con il vostro fedele amico, alcuni più facili, altri dedicati agli appassionati di trekking, e appassionanti le passeggiate lungo il fiume che si trova in fondo alla Gola, che vi permetteranno di scoprire panorami mozzafiato, boschi secolari, pareti rocciose che salgono veloci mentre le aquile reali e i falchi pellegrini solcano i cieli sopra di voi con quei loro maestosi voli a planare che lasciano sempre tutti senza fiato.
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 Pubblicato da il 06/02/2018 - - ® Riproduzione vietata