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Anatolia: Lago di Van, Diyarbakir, Şanliurfa (Urfa), Harran

Turchia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La parte sud dell'Anatolia Orientale è caratterizzata da altipiani e pianure, cime frastagliate, vulcani spenti, grandi laghi. Anche qui non mancano affascinanti città, ricche di storia, e numerosi edifici religiosi selgiuchidi e bizantini, patrimonio storico e culturale. In questa zona della Turchia, soprattutto spingendovi verso sud, l'atmosfera sarà da “ultima frontiera”, senza turisti e senza richiami culturali all'Occidente. Infatti, qui si avvertono distintamente le influenze Caucasiche, dell'Iran e dell'Asia centrale in genere. Il clima è sfavorevole per gran parte dell'anno: gli inverni sono molto rigidi e da dicembre ad aprile questa regione potrebbe essere impraticabile a causa della neve. Le tappe più importanti sono il lago Van e la più suggestiva località mediorientale Sanliurfa, a metà strada tra il Tigri e l'Eufrate.

Gaziantep, Malatya, Elaziğ, Şanliurfa, Diyarbakir, Mardin e Van sono raggiungibili anche in aereo; le città principali sono tra loro collegate da treni e per le altre zone vi sono numerosi collegamenti via autobus e, soprattutto, con minibus, anche se le strade non sempre sono in buone condizioni.

Il Parco Nazionale del Monte Nemrut è probabilmente la principale attrattiva dell'Anatolia Orientale, dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'Umanità. Il monte (2150 m) è sovrastato da imponenti statue antiche, che danno un'area molto mistica ad un paesaggio che è già di per sé una meraviglia naturale. Tutto il percorso per giungere alla cima vi riserverà sorprese; potete farlo anche a piedi (tutte le cittadine dei dintorni offrono escursioni organizzate).

Il Lago di Van ha la particolarità di avere acque estremamente alcaliniche: il bucato lavato qui non necessita di sapone! Costeggiando la parte nord, Ahlat è famosa per le sue tombe turche selgiuchidi. Lungo la costa sud, val la pena visitare le suggestive rovine della chiesa di Akdamar, una delle meraviglie dell'architettura armena, su un'isola in mezzo al lago. Nei dintorni di Van, visitate l'imponente castello-fortezza curdo di Hoşap, a Güzelsu, e il sito urarteo di Çavuştepe.

Molto pittoresche e caratteristiche sono anche Batman e Hasankeyf, villaggio color miele con enorme e imponente castello di roccia, abbarbicato sulle rocce di una gola sulle rive del fiume Tigri.

Diyarbakir, sulle rive del Tigri, è stata testimone di numerosi disordini politici tra il 1980 e il 1990. Le atmosfere, i suoni, le fragranze, la gente vi daranno la sensazione di essere in pieno Oriente. La maggior attrattiva di questa città è costituita dalle sue mura in basalto, intervallate da torri e bastioni; la parte visitabile è ricca di decorazioni e iscrizioni. Le moschee sono numerosissime, tutte di origine tra il XII e il XVI secolo, come anche lr chiese, testimonianza della passata presenza di cristiani. Potete visitare anche la Gazi Köşkü, un perfetto esempio di residenza estiva dei cittadini più facoltosi. Interessanti sono anche le antiche case-museo, costruite in basalto nero e ornate con decorazioni stampate sulla pietra; una di queste è l'incantevole Esma Ocak Evi, a strisce bianche e grigie, costruita nel 1899. Vi è anche un Museo Archeologico. A Silvan, situata a km 77 ad est di Diyarbakır, potete fermarvi ad ammirare la graziosa Moschea Ulu (1185) con i suoi delicati rilievi che circondano I'arcata del portale. Çayönü, (km 65 da Diyarbakır) una delle più antiche colonie neolitiche recentemente scoperte, risale al VII millennio a.C.

Mardin, affascinante e pittoresca cittadina color miele, arroccata su una collina, che si affaccia sulle pianure mesopotamiche. Vi troverete moschee, musei, case d'epoca, bazar. In periferia trovate l'antico monastero di Deyrul Zafaran (dello Zafferano, o di Mar Hanania), in cui la lingua liturgica è ancora l'aramaico. Altro monastero interessante è quello di Morgabriel, che si leva come un miraggio in mezzo al deserto.

Şanliurfa (Urfa), città dei profeti e perciò meta di pellegrinaggio, ha un carattere molto mediorientale, dato dalla vicinanza alla Siria. Le sue case antiche sono in calcare, una a ridosso dell'altra, con balconi coperti e aggettanti; alcune sono state restaurate e alcune ospitano musei o edifici amministrativi. Caratteristico è il quartiere di Gölbaşi, che con le sue vasche di carpe sacre e i roseti rievoca la leggenda di Abramo. Intorno alle vasche vi sono moschee e giardini da té, tra cui anche il Dergah. Sulla collina di Damlacik sorge la cittadella, da cui godrete uno spettacolare panorama di Urfa. Del XVI secolo è l'affollato bazar, labirinto di vie dove si vende di tutto. Anche qui non mancano moschee e musei.

Non lontano da Urfa vi è Harran, città biblica di antichissime origini, testimoniate dalle rovine delle sue mura, delle quali rimane solo la Porta d'Aleppo, la moschea Ulu Cami (VIII sec), i resti della fortezza (kale) e le caratteristiche case ad alveare, che potrebbero risalire al III sec a.C. Alcune sono visitabili.

Gaziantep, una città moderna e dinamica, che conserva anche un'anima antica con il bazar e le antiche case di pietra sparse nella Cittadella, di origini romane e poi riedificata dai selgiuchidi. Vanta una rinomata tradizione pasticcera: qui si produce il migliore fistikli (pistacchio) del mondo e si dice che sia la capitale mondiale della baklava (sfoglia di pasta ripiena di miele e noci).
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