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Le foto di cosa vedere e visitare a Turchia

Vacanza in Turchia: cosa vedere e cosa sapere

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La Turchia è una meta affascinante e che offre tutti gli ingredienti in grado di soddisfare i gusti più disparati: dalle spiagge calde e assolate a paesaggi spettacolari per gli amanti della natura, a numerosi siti archeologici e città traboccanti di cultura per gli amanti della storia, fino ad una cucina ricca di sapori e ad usanze e tradizioni che richiamano le antiche origini di questa terra.

Le stagioni più adatte per visitare la Turchia sono la primavera (da aprile a maggio) e l'autunno (settembre - ottobre), quando il clima ad Istanbul e lungo le coste è ancora ideale e le temperature nell'Anatolia Centrale non troppo rigide. Per visitare la zona orientale, meglio da fine giugno a settembre. Tenete poi presente che le ferie estive, in Turchia, corrispondono a quelle italiane: rischiate quindi di trovare orde di Turchi in vacanza lungo le coste proprio tra giugno e settembre.

La Turchia è lo spartiacque tra l'Occidente e l'Asia, non solo geograficamente, ma anche culturalmente. Anche le religioni qui professate ne sono una prova: per lo più quella musulmana, ma vi sono anche minoranze cristiane, soprattutto ortodosse, ed ebraiche.
La Turchia risulta rassicurante e familiare finché si rimane sulla costa Occidentale ma, appena ci si spinge verso Est e nell'Anatolia centrale, è come essere catapultati indietro nella storia: da paese moderno ed europeo, improvvisamente vi troverete davanti la vecchia Turchia... attenzione a rispettarne usanze e senso del pudore.

Terra fertile anche grazie ai fiumi Tigri ed Eufrate, abitata fin dall'Età Paleolitica 9.500 anni fa, da sempre è stata oggetto di conquista: prima gli Ittiti (1.600 a.C.), poi i Greci a partire dal 1.100 a.C., i Frigi (famosi per il mito del Re Mida) e altri popoli, fino alla conquista di queste terre da parte di Ciro di Persia (547 a.C.) e Alessandro Magno nel 334 a.C. Alla sua morte, seguì un periodo di splendore col Regno di Pergamo, fino a quando, nel 130 a.C. ca, lo stato passa sotto il controllo di Roma, e nel 330 d.c. Bisanzio diviene la capitale dell'Impero Romano d'Oriente (bizantino). E' solo nel 663 d.C. che gli arabi conquistano la Turchia; circa 500 anni dopo è la volta dei Selgiuchidi, e nel 1453 ha inizio il dominio ottomano.
Nel 1923 nasce la Repubblica Turca. Personaggio ancora oggi stimatissimo, quasi venerato, è Ataturk, per le sue riforme modernizzatrici e secolarizzanti, che hanno avvicinato la Turchia alle democrazie occidentali.

E' grazie a questo passato ricco di storia che la Turchia possiede una quantità di rovine greche e romane addirittura superiore all'Italia e alla Grecia. Nella parte est e sud est del paese potrete visitare le antiche rovine di Troia (oggi Truva) di Pergamo (Bergama) con l'Acropoli e l'Asclepion; poco verso l'interno, Sardi vi offre rovine bizantine. Più a sud, nella zona di Selcuk, Efeso è ancora una città ben conservata. Da qui potete visitare anche i siti di Priene, Mileto e Didime. Nella zona di Pamukkale, poi, le rovine di Hierapolis e di Afrodisias sono considerate da molti ancora più belle. Qui acque ricche di calcio scorrono tra le rovine di una città ellenistica prima di gettarsi da una parete rocciosa, formando sedimenti a terrazze di travertino bianco.
... Pagina 2/2 ...Sulla costa mediterranea occidentale, nascoste dietro una splendida spiaggia, potrete trovare le rovine di Patara e i resti di due notevoli siti Patrimonio dell'Unesco, Xanthos (un tempo capitale della Licia) e Letoon. Sulla strada per Antalya le scoperte continuano con Olympos e Phaselis. Le rovine romane si concentrano a Anamurium. Fate tappa anche ad Antalya, per visitarne il museo e il romantico sito di Termessos.

Se invece è la Turchia ottomana quella che stuzzica di più la vostra curiosità, quel che fa al caso vostro sono le città che ancora conservano l'atmosfera ottomana, dove potrete dormire in vecchie case di legno riadattate e godervi l'immenso benessere che possono darvi gli hammam, i bagni turchi.
Il più bel quartiere ottomano è quello di Carsi a Sofranbolu, nella parte nord del paese, dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Beypazari e Mudurnu sono piccole Sofranbolu in miniatura Spingendoci poi verso il centro, Amasya offre caratteristiche dimore ottomane sospese sul fiume.
Immancabile è una visita ad Istanbul: vi affascinerà la natura ottomana della città vecchia, esotica e romantica tra cupole e minareti, bazar traboccanti di odori, colori e suoni orientali. Visitate il Palazzo Topkapi, la Moschea Blu, il Museo delle Arti Turche e Islamiche e la Suleymaniye Camii, la Moschea del Sultano Solimano il Magnifico. Istanbul è la più grande metropoli del paese; le altre due principali città sono la capitale Ankara ed Izmir.

La zona centrale, la Cappadocia, vi affascinerà coi suoi paesaggi lunari. Fate tappa a Goreme e visitate le città sotterranee di Derinkuyu e Kaymakli.
Se invece preferite fuggire dalla massa dei turisti, spingetevi verso est. Di epoca selgiuchide sono Sivas, con le sue moschee e seminari (medrese), Ulu Cami, nella zona di Divrigi Erzurum, sito protetto dall'Unesco, e le tombe di Ahlat, sulle sponde del Lago di Van. Non dimenticate le chiese armene, lungo il confine con l'Armenia, ed Ani, con le sue grandi rovine di epoca medievale. Proseguendo verso sud, fermatevi a Dogubayazit e a Van, col suo spettacolare castello e con le rovine della chiesa di Akdamar su un'isola in mezzo al lago. Ad Harran, antichissima città citata già nella Genesi, potrete visitare le case ad alveare.

Infine, non mancano le le spiagge bianche e sabbiose, con acque turchesi e trasparenti e il trekking in montagna per gli appassionati (le catene montuose sono numerose; il monte più alto è l'Ararat, verso il Caucaso, coi suoi 5.165 m).
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