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Anatolia: Erzurum, Ani, Doğubayazit e le valli del Georgiane

Turchia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L'Anatolia Orientale è una regione al di fuori delle affollate e frenetiche mete turistiche della parte occidentale del paese. Gli inverni sono molto rigidi: da dicembre ad aprile questa regione potrebbe essere impraticabile a causa della neve. A fine primavera, le distese della steppa assumono i colori vivaci dei fiori selvatici. Le tappe più importanti dell'Anatolia nord-orientale sono Ani e il palazzo Ishac Paşa a Doğubayazit (Dogubayazit).

Erzurum e Kars sono raggiungibili anche in aereo; le città principali sono tra loro collegate da treni e per le altre zone vi sono numerosi collegamenti via autobus e con pullmini, anche se le strade non sempre sono in buone condizioni.

Qui meraviglie naturali e patrimonio culturale si offrono ai visitatori in perfetto equilibrio. Troverete rovine di antiche Chiese Georgiane (X sec circa) a Dörtkilise e a Barhal (Altiparmak), un tranquillo villaggio a meno di 30 km da Yusufeli, immerso nel verde sui Monti del Kaçkar, dove potrete fare trekking; ancora, a Tekkale, a 7 km da Yusufeli, ma con annesso anche monastero e resti di un castello. Nei pressi di Yusufeli, gli appassionati di rafting troveranno irruente rapide nel fiume Çoruh.

Nelle valli Georgiane, tra monti incontaminati, oltre a paesaggi a tratti spettacolari, troverete particolari chiese medievali in rovina, che riuniscono elementi dell'architettura armena, selgiuchide e persiana: visitate Işhan (Işhan Kilisesi), villaggio di montagna, Öskvank e Bağbaşi, sparse nella steppa e i monumenti armeni nella zona di Kars (quest'ultima famosa anche per il miele e le specialità locali), tutti immersi in panorami naturali di gole e steppe.

Ani, a 45 km da Kars, è una grande città medievale di cui restano suggestive rovine, antiche vestigia del regno d'Armenia, e numerose chiese armene, oltre ad una moschea, una cattedrale e un convento, palazzi e il Tempio di Zoroastro (o Tempio del Fuoco).

Erzurum è la città più grande dell'altopiano dell'Anatolia orientale, che coniuga tradizione e modernità. Visitate le sue moschee e medrese (scuole teologiche), testimonianze dell'epoca selgiuchide, lo stupefacente Seminario dei Minareti Gemelli (Çifte Minareli Medrese) del XIII sec, la Ulu Camii (la Grande Moschea, 1179), la piccola Caferiye Camii ottomana (1645). Ancora, potete visitare le Tre Tombe (Üç Kümbleter), il seminario di Yakutiye, la kale (fortezza del V sec) ed il Museo di Arte ed etnografia Turco-Islamica. Infine, godetevi gli hammam, che anche qui non mancano. Non lontano dal centro, a 5 km, potrete sciare al Palandöken Kayak Tesisleri, il miglior comprensorio sciistico di tutta la Turchia (28 km), da dicembre a metà aprile.

A sovrastare la zona si fa notare la punta innevata del Monte Ararat (Ağri Daği), il più alto della Turchia (5137 m), dove potrete avventurarvi in percorsi di trekking alla ricerca dell'Arca di Noè. Nei dintorni c'è anche Doğubayazit, polverosa cittadina di frontiera dalla forte identità curda, a soli 35 km dall'Iran. La sua principale attrattiva è lo splendido Palazzo di Ishac Paşa, straordinario complesso architettonico formato da una fortezza, un palazzo, una tomba e una moschea.
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