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Le foto di cosa vedere e visitare a Libano

Libano, viaggio nel Paese dei Cedri: cosa vedere e sapere

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Conosciuto anche come il “Paese dei Cedri”, il Libano è un piccolo stato dell’Asia Occidentale affacciato all’estremità orientale del mar Mediterraneo confinante con la Siria a nord e ad est, con Israele a sud. Negli ultimi anni, nonostante il flagello della guerra civile e dei cruenti scontri armati con Israele, il Libano si è rivelato una nazione di grandi prospettive per quanto riguarda il turismo, incentrato prevalentemente sulla bellezza del suo litorale e sulle numerose attrattive di carattere archeologico. Dal punto di vista geografico, il piccolo stato si contraddistingue per la montuosità del territorio, attraversato da diverse catene montuose, tra cui l’arido Antilibano, con l’unica eccezione rappresentata dalla parte orientale del paese dove le alture digradano più dolcemente; anche a causa della morfologia del terreno, la maggior parte della popolazione del Libano vive nell’area metropolitana della capitale Beirut.

I più antichi insediamenti del Libano risalgono al 7.000 a.C. quando fu fondata Byblos, una delle più antiche città del mondo di cui si abbiano notizie. Dopo l’occupazione fenicia del VI secolo a.C., la regione entrò a far parte dei regni ellenistici di Alessandro Magno, per poi essere conquistata dai romani. Nel VII secolo d.C. il Libano fu colonizzato dagli arabi che, eccezion fatta per una breve parentesi a cavallo delle Crociate, vi rimasero fino alla fine della prima guerra mondiale, quando in seguito alla dissoluzione dell’Impero Ottomano l’area venne assegnata ai francesi. In realtà il potere di Parigi sul territorio ebbe vita breve, in quanto il 22 novembre 1943 il Libano annunciò la propria indipendenza. Da quel giorno ad oggi il Libano ha vissuto numerosi momenti di difficoltà, segnati soprattutto dalle tensioni con il vicino Stato di Israele oltre che da profonde crisi politiche interne.

La capitale e la città più popolosa del paese è Beirut, una gigantesca metropoli che conta 1.200.000 abitanti all’interno dei confini amministrativi ed oltre 2.000.000 se si considera tutta l’area metropolitana. Nonostante le svariate parentesi difficili vissute negli ultimi cento anni, Beirut è una città estremamente importante sotto molteplici punti di vista, essendo sede dei più importanti uffici finanziari, bancari ed assicurativi dello stato, oltre che della ESCWA (United Nations Economic and Social Commission for Western Asia) e dell’UNESCO.

Tra le attrattive più importanti spiccano i tanti edifici storici del centro, ampiamente restaurato e riportato ai fasti precedenti ai bombardamenti della guerra civile. Qui si possono visitare i suggestivi quartieri cristiani di Achrafieh e Gemmayzeh, testimonianze di un passato lontano, ma mai dimenticato, oltre ai tanti luoghi di culto musulmani come ad esempio la moschea di Al-Omari e quella di Mohammad al-Amin. Di grande spessore è l’offerta culturale della città, tra le più prestigiose di tutto il Medio Oriente: musei, università, gallerie d’arte, centri culturali e festival di diverso genere amplificano il fascino di Beirut a prescindere dai proprie interessi e dal periodo in cui la si visita, dato che la sua vitalità si protrae per tutti i dodici mesi dell’anno.

La seconda città più conosciuta del Libano è Tripoli, omonima della capitale libica, situata 85 chilometri a nord di Beirut alla foce del fiume Kadisha. Anche qui si deve visitare innanzitutto il centro storico, ricco di testimonianze architettoniche arabe come moschee e madrasse. Tra le attrattive da non perdere ricordiamo la Grande Moschea, il quartiere di Al-Mina e la Cittadella di Saint-Gilles. Proseguendo lungo la costa in direzione sud si incontrano alcune delle località più interessanti del paese, tra cui l’antichissima città di Byblos (Jbail), dove visitare il Castello dei Crociati e le affascinanti rovine archeologiche, e Batroun, nei cui pressi sorge lo splendido Castello di Moussalayha.
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Per godere a pieno della bellezza paesaggistica dell’entroterra libanese il consiglio è quello di recarsi a Bcharrè, ideale punto di partenza di un itinerario che comprende la Valle di Kadisha, un’oasi di pace e tranquillità immersa nel verde dove è possibile praticare suggestive escursioni a piedi, e la Regione dei Cedri, ricoperta da enormi distese boschive e sede delle più importanti stazioni sciistiche; da non perdere anche la Riserva di Horsh Eden, istituita nel 1992 sulle pendici del Monte Libano, e la Riserva delle foreste di Tannourine, creata nel 1999 con la funzione di tutelare una delle più grandi foreste di cedro del Libano. Nel centro storico di Bcharrè si possono invece passare in rassegna la graziosa chiesa di San Saba ed il Museo Gibran.

Se alle bellezze naturalistiche dell’entroterra preferite il sole e il mare della costa non dovete fare altro che raggiungere la zona di Tiro e Sidone, dove oltre a spiagge mozzafiato si possono ammirare le suggestive testimonianze delle antiche città fenice. In particolare, a Sidone si trovano la Grande Moschea, il Castello del Mare ed il Tempio di Echmoun, situato a breve distanza dal centro storico, mentre a Tiro, uno dei cinque siti libanesi inseriti dall’UNESCO tra il Patrimonio dell’Umanità insieme a Anjar, Byblos, Baalbek ed alla valle di Qadisha, spiccano le tante vestigia romane ben conservate. L’unica controindicazione da ricordare a riguardo di queste città è la loro vicinanza al confine israeliano, troppo spesso teatro di scontri a fuoco tra le due opposte fazioni; per ovviare a questo genere di problemi è sufficiente informarsi in anticipo sulla situazione al momento della visita.

Il clima è mediterraneo, mite d’inverno, ad eccezione delle zone montuose, e caldo d’estate. Per quanto riguarda la zona costiera, le temperature oscillano mediamente tra i 28 gradi di luglio e agosto ed i 15 circa di gennaio, quando si verifica la maggior parte delle precipitazioni che ogni anno bagnano il paese. D’estate i fenomeni riguardano quasi esclusivamente le alture dell’entroterra, dove in inverno fa spesso capolino la neve.

Raggiungere il Libano è facile e sempre più economico, grazie al crescente numero di compagnie aeree che mettono in comunicazione l’aeroporto di Beirut con buona parte dei paesi europei e mediorientali. L’unico stato che attualmente ha un confine terrestre aperto con il Libano è la Siria, mentre quello con Israele rimarrà chiuso ancora a lungo. Per muoversi all’interno del paese vi sono diverse compagnie di pullman o, in alternativa, i taxi collettivi, con i quali ci si può spostare comodamente ed a prezzi contenuti.
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