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La Siria oggi: Economia, Popolazione, Religione e tempo libero

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Gli idrocarburi rappresentano oltre un terzo delle entrate di bilancio, un terzo del PIL e quasi il 70% delle esportazioni siriane. Il settore agricolo, secondo pilastro dell’economia, dà lavoro a quasi un terzo della popolazione attiva e genera il 30% del PIL. Il terzo settore è il turismo, in pieno sviluppo, che rappresenta quasi il 14,4 % del PIL.

Per portare avanti il modello di transizione (passando da un’economia pianificata a un’economia sociale di mercato), le autorità siriane stanno applicando progressivamente un quadro legislativo moderno (fiscalità, politica monetaria, firma di accordi di libero scambio). Contando sul dinamismo del settore privato (80% della produzione economica totale) e degli investitori stranieri, intendono rispondere all’evoluzione demografica (40% della popolazione ha meno di 18 anni). Ma la Siria si trova davanti ad altre due sfide: la creazione di una rete sociale e l’aumento del valore aggiunto.

La Siria conta praticamente 20 milioni di abitanti distribuiti in maniera equilibrata, con un 52% nelle zone rurali e un 48% nelle città. Nel 2001 l’indice di fecondità si stabilizzava al 3,8 - indice di una popolazione giovane. Nella sua composizione etnica, la Siria conserva le tracce di una storia ricchissima. La lingua araba, parlata da tutti, unisce una popolazione composta da diverse etnie, confessioni e stili di vita. Gli arabi, che costituiscono il 90% della popolazione, vivono a fianco dei curdi (popolo indo-iraniano, 5% della popolazione) raggruppati principalmente a nord-est, degli armeni presenti soprattutto ad Aleppo, e di una piccola comunità di circassi (discendenti dalle tribù musulmane del Caucaso) abitanti per la maggior parte nella pianura di Al-Jazirah o sulle alture del Golan. Trova rifugio in Siria anche una comunità di Palestinesi. I beduini, con popolazioni rurali e cittadine, formano dei gruppi insediati da tempo nel territorio. Questi gruppi rimangono molto attaccati alle loro tradizioni e vivono in perfetta armonia.

I siriani sono per l’87% musulmani, con il 75% di sunniti. Orientamento dell’Islam rappresentante l’ortodossia, il sunnismo è l’espressione nettamente maggioritaria dell’Islam nel mondo. I curdi, come minoranza etnica, abbracciano questo orientamento di maggioranza. Il 12% dei musulmani restanti sono delle minoranze e sono principalmente alauiti, ma anche drusi, ismaeliti e sciiti.

I cristiani rappresentano quasi il 13% della popolazione e costituiscono una comunità molto eterogenea composta da correnti greche, armene, siriane, assire, maronite, caldee, latine, spesso ortodosse ma anche cattoliche e protestanti. La loro presenza in Siria risale ai primi anni del cristianesimo. Tre villaggi del Qalamun (a nord de Damasco) parlano ancora l’aramaico, la lingua di Cristo. Le comunità religiose, come anche le etnie, convivono in pace e in armonia condividendo talvolta mete di pellegrinaggio comuni.

Facciamo osservare che il governo laico non distingue la popolazione siriana per le religioni di appartenenza, che si differenziano quindi in maniera naturale e senza attriti.
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Il gioco nazionale è il trictrac. Mescolando la casualità dei dadi alla riflessione, il trictrac si può giocare in modo infantile o può richiedere una vera e propria strategia. Il gioco si presenta su un piano diviso in due. Bisogna spostare le pedine sulle punte allineate sul piano, spostandosi a seconda del punteggio ottenuto con i dadi. Lo svolgimento dipende dalla regola seguita. Bisogna bloccare le pedine dell’avversario con le proprie o « mangiarle». Il piacere del gioco sta anche nel fattore estetico, dato che il piano di legno è ornato di intarsi.

Il giorno libero del venerdì si passa generalmente in famiglia. La giornata è scandita dalla preghiera a metà giornata, rispettata anche dai meno praticanti. I giorni di vacanza sono dedicati a pigre passeggiate, spesso con la famiglia, a visite culturali o uscite al ristorante; le ore passano tranquillamente. D’estate le famiglie di città approfittano delle piscine pubbliche situate nelle periferie delle città, e portano con sé il pic–nic e i costumi da bagno per la giornata. Ai siriani piace anche prendere il fresco in riva al mare. In stagione, i più benestanti occupano gli chalet di montagna (Slenfe, Kassab ecc.) in luoghi di villeggiatura molto frequentati.

Di sera Damasco offre molte possibilità per attività culturali o divertenti. Il cinema Cham Palace proietta sempre un film in versione inglese. Anche i centri culturali stranieri danno a volte film nazionali e propongono diverse attività culturali (esposizioni, letture ecc.). Si trovano anche numerose discoteche popolari e altre molto più trendy, frequentate dal jet set siriano. Potrete incontrare la popolazione locale nei caffè, frequentati soprattutto dagli uomini, e nelle discoteche. Il tempo passa veloce, tra discussioni e vivaci partite a scacchi o a backgammon.

Per un sano piacere, preferite l’hammam. Non c’è niente di più rilassante di un bagno seguito da un massaggio per dissipare la fatica del giorno. Tanto più che gli hammam sono generalmente dei monumenti storici. Chiudono intorno a mezzanotte. Attenzione: ci sono orari diversi per gli uomini e per le donne.

Ministero del Turismo della Repubblica Araba di Siria
 

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