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Malé: guida della piccola capitale delle Maldive

Malé è l'isola in cui si concentra per intero la vita commerciale, politica ed economica delle Maldive. Nel mezzo di un mare color turchese e di una serie infinita di atolli dove l'attività più faticosa che si possa immaginare è rappresentata dalle immersioni subacquee, fa un certo effetto vedere ergersi da un'isola di 5 km quadrati decine di grattacieli.
Fin dall'antichità – si parla del XII secolo – è stata sede delle dinastie regnanti nelle isole maldiviane; a partire dal XVII secolo si iniziarono a costruire i primi bastioni difensivi e gli edifici commerciali, anche se non si può parlare di un vero e proprio sviluppo urbano; per poter parlare di crescita e modernità occorre attendere fino alla prima metà del XX secolo, quando poco alla volta aprirono le prime scuole, gli uffici statali nonché alcune banche. Nella seconda metà del secolo invece, l'avvento del turismo diede la spinta definitiva al processo di modernizzazione ed alla fioritura dell'economia locale.
L'espansione di Malé è comunque giunta al limite massimo previsto dal governo, e per tale ragione si stanno discutendo alcune proposte che prevedano il trasferimento di parte della popolazione in alcune isole vicine.

Cosa vedere
Il lungomare Boduthakurufaanu Magu è la principale strada della città, che percorre interamente il perimetro dell'isola e sulla quale sorgono anche le principali istituzioni governative; a Male non esistono particolari pericoli se non quelli rappresentati dagli imprevedibili motorini che viaggiano a folle velocità nel traffico ed eventualmente da alcuni possibili scippi ai danni dei turisti nelle zone più affollate, come ad esempio i mercati.
Come è lecito aspettarsi da una località tanto piccola quanto insolita, non vi sono attrazioni turistiche nel senso stretto del termine, ma l'esperienza di passeggiare per le strade della capitale per viverne l'essenza vale comunque il sacrificio di rinunciare per un giorno alle spiagge bianche degli atolli circostanti.
L'edificio forse più significativo della città è la Hukuru Miskiiy, datata 1656; è una struttura in pietra corallina decorata con incisioni e versi tratti dal Corano i cui interni sono degni di nota grazie agli intagli ed al pannello del XIII secolo che vi si possono ammirare. Per visitare la moschea occorre ricevere l'autorizzazione del Ministry of Islamic Affairs, molto più semplice da ottenere di quel che si potrebbe pensare. La torre del minareto che domina la moschea è datato 1675, mentre ad ovest si trova un suggestivo cimitero islamico, visitabile solo se vestiti in modo consono e rispettoso della tradizione musulmana.
Non lontano da qui, il Sultan's Park è una fantastica area verde in cui è possibile godersi un po' di relax e che ospita il piccolo National Museum, meritevole di una visita; al suo interno si trova una mostra di splendidi oggetti tradizionali maldiviani e, fino al 2012, prima che un gruppo di fondamentalisti vi facesse irruzione distruggendo parte del patrimonio museale, anche alcune antiche statue buddhiste di pietra.

Sempre in tema culturale, chi fosse interessato può visitare la Grand Friday Mosque al di fuori degli orari di preghiera; questa, che è la moschea più grande delle Maldive, è stata inaugurata nel 1984 ed è assolutamente sobria sia nella struttura che nelle decorazioni (inesistenti), ma spicca per la sua cupola dorata ben visibile per il suo bagliore a quanti giungono nella capitale via mare.
Proprio sul lato opposto della strada, l'edificio bianco e blu che qui sorge è il Muleeaage, un tempo destinato a diventare residenza del sultano prima che questi venisse deposto, e successivamente utilizzato come sede di uffici del governo; in seguito divenne la residenza del presidente maldiviano fino al 1994, prima che si trasferisse nel Theemuge. Nella zona orientale del complesso architettonico, si trova la tomba di Abdul Barakat Yoosuf Al Barbary, l'uomo che portò l'Islam a Malé quasi mille anni fa; la tomba di Mohammed Thakurufaanu – eroe nazionale maldiviano che liberò il paese dal giogo coloniale portoghese nel XVI secolo – si trova invece in una delle vie laterali del centro.

Il cuore della vita artistica locale è rappresentato dalla National Art Gallery (indirizzo: Medhuziyaarai Magu), uno spazio espositivo che ospita mostre personali ed esposizioni importanti come la biennale Maldives Contemporary, interamente dedicata agli artisti nazionali.
Chi fosse alla ricerca di qualcosa di più prettamente tradizionale non vorrà perdere l'opportunità di visitare il mercato ortofrutticolo con i suoi colori e gli esotici prodotti della terra, così come altrettanto imperdibile è il mercato del pesce, vera anima della vita locale; si segnala che tutto ciò che concerne la pesca, dall'atto del pescare fino alla vendita del pesce al mercato, è considerato attività tradizionalmente maschile, e per tale ragione difficilmente si vedranno donne maldiviane in questo luogo.

Come arrivare
I voli internazionali per le Maldive atterrano all'Ibrahim Nasir International Airport, situato sull'isola di Hulhule, circa due chilometri ad est della capitale. Gli idrovolanti invece, pur atterrando sempre ad Hulhule, si servono di un apposito terminal all'estremità dell'isola, collegato all'aeroporto con una navetta gratuita.
La città è ben collegata giornalmente con voli di linea con le capitali dello Sri Lanka, del Qatar, a Dubai e settimanalmente con voli per molte città europee come Milano, Londra, Mosca, Parigi, Tokyo, Vienna e Zurigo.
I dhoni, le tipiche imbarcazioni maldiviane, partono per l'aeroporto ogni 10 minuti (anche per buona parte della notte), all'estremità orientale di Boduthakurufaanu Magu, per un costo di 10 rufiye; dall'aeroporto alla città, invece, i dhoni partono dai moli a nord della sala degli arrivi.

L'aeroporto di Malé è il principale snodo per gli spostamenti nel paese anche via mare; dal suo porto partono le imbarcazioni per i principali resort.
Per altre destinazioni a Malé esistono diversi punti d'attracco (ad esempio per l'isola di Viligili si fa riferimento al New Harbour); in ogni caso è bene organizzarsi pianificando in anticipo i propri spostamenti per evitare di perdere tempo inutilmente bloccati su un'isola.
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 Pubblicato da - 14 Settembre 2016 - © Riproduzione vietata

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