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Qatar: viaggi alla scoperta dell'Emirato e della sua penisola

Qatar, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • Skyline di Doha
  • Forte Zubara
Penisola immersa nel blu avvolgente del Golfo Arabico, gioiello dorato incastonato tra l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar è un Emirato del Medio Oriente, piccola fetta della più estesa penisola arabica.

Retto dal governo di Cheikh Hamad Bin Khalifa dal 1995, l’emirato da una trentina d’anni è indipendente, ma nei tempi passati, a partire dal XVI secolo, è stato conteso da diverse potenze colonialiste per la sua posizione strategica sulla rotta marittima che si spingeva verso l’Asia e l’India. Furono i Portoghesi, nella seconda metà del XIV secolo, a conquistare la penisola, per poi lasciare spazio agli inglesi che a loro volta vennero scalzati dagli Ottomani. Questi ultimi vennero cacciati dai wahabiti, musulmani ortodossi, a dimostrazione della lunga catena di conquiste e espropriazioni di cui il Qatar è stato protagonista nei secoli. Negli anni 30 del XX secolo la scoperta dell’oro nero nel sud del paese, non lontano dalla città di Dukhan, cambiò radicalmente l’assetto economico del posto, rendendo il Qatar uno stato più ricco e meta turistica rinomata tra le destinazioni più visitate del Medio Oriente: chi sceglierà di visitare questa terra non rimarrà deluso, nonostante non sia tra le proposte turistiche più consuete.

Il paesaggio che accoglie il turista si presenta da subito nella sua magica essenza, così lontana dalla realtà occidentale a cui siamo abituati, eppure così sorprendentemente vicina all’animo umano, alla semplicità, al mistero che respira nella natura. Il suolo brullo e roccioso, perlopiù desertico, domina il panorama, e molto ridotte sono le zone coltivate, a causa della diffusa aridità: le falde freatiche che il sottosuolo custodisce sono inutilizzabili a causa dell’alto tasso di minerali contenuti nelle acque, e la desalinizzazione dell’acqua marina rappresenta l’unico rimedio contro la siccità.

Ma non tutto è deserto nel Qatar, dove una bella capitale è la regina indiscussa del regno, perla pregiata che dalla costa orientale si allunga verso il blu profondo del mare. Si tratta di Doha, un’elegante centro ricco di scorci interessanti e appassionanti testimonianze storiche: da non perdere sarà la Corniche, la splendida passeggiata panoramica che si snoda sul lungomare, regalando ben sette chilometri di pace, meraviglie naturali e palazzi dalle architetture incantevoli. Proprio ungo la strada si affacciano infatti gli edifici pubblici e gli alberghi più prestigiosi.

Tutti verranno accontentati durante una visita alla capitale: dagli amanti dello sport, che potranno sbizzarrirsi con immersioni, equitazione, golf, pesca sportiva, nuoto ed escursioni nel deserto, sino agli animi più mondani, che si divertiranno tra locali, negozi, cinema e discoteche.
Se le battaglie e le conquiste hanno messo a dura prova il Qatar nei secoli scorsi, oggi ci regalano un gran numero di siti storici che non deluderanno i visitatori, testimonianze preziose delle avventure che hanno avuto il privilegio di svolgersi in questa terra magica. Qua e là tra le dune del deserto, ad esempio, la dolcezza dei pendii viene spezzata dall’affiorare di torri di osservazione e forti rettangolari.

Particolarmente bella è la torre di Barzan, della fine dell’Ottocento, costruita insieme al forte Umm Salal Mohammed, dalla facciata imponente che toglie il fiato e pretende rispetto. Interessante poi il forte Al-Rakiyat, in pietra e fango, costruito secondo le tipiche tecniche locali e rimesso a nuovo da poco per essere apprezzato appieno; il forte Marroub, sulla costa occidentale, superstite della lontana epoca in cui la dinastia degli abbassidi dominava il territorio; la città di Al-Zubarah, a 100 km da Doha, ricca di reperti archeologici; infine il forte Al-Wajbah, il più antico del Qatar, presso il quale gli Ottomani vennero sconfitti nel 1893.

Da Doha gli amanti del relax e delle bellezze naturali potranno partire alla scoperta delle bellissime mete balneari che il paese ha da offrire, specialmente la costellazione di piccole isole che affiorano dalle onde azzurre del mare: Shra’o, Al-Saflia, Ishat, Alia, Fuwairet e Al-Jassasiya sono solo alcuni dei loro nomi, dei veri e propri paradisi che regalano distese di sabbia bianca e finissima, acque cristalline e fondali magici, che non aspettano altro che qualche curioso subacqueo. Una volta usciti dall’acqua, poi, varrà la pena di alzare lo sguardo verso le cime degli alberi e ascoltare il canto degli uccelli: gli appassionati di bird-watching si renderanno immediatamente conto delle innumerevoli specie di bellissimi volatili che popolano le isole.

Le principali festività che si celebrano in Qatar sono legate alla religione islamica, prima fra tutte il Ramadan, nome che designa il periodo dell’anno più importante nonché il nono mese dell’anno lunare musulmano. In questo periodo, dal sorgere del sole al suo tramontare, tutti rispettano il digiuno, i negozi rimangono chiusi e le strade sembrano deserte. Solo dopo il tramonto l’atmosfera surreale del giorno cede il posto all’esplosione di vita che caratterizza la festa, fatta di momenti di preghiera collettiva ma anche di divertimento, nel rispetto della tradizione. Anche i turisti, perlomeno in pubblico, devono attenersi al momento del Ramadan.
Questo periodo particolare culmina nella sua festa conclusiva, detta Aid al-Fitr, durante la quale ci si concedono dolci a volontà. La celebrazione più solenne del calendario islamico è l’Aid al-Adha, la festa del sacrificio, durante la quale si ricorda il miracolo compiuto da Allah quando sostituì il figlio di Abramo con un montone durante il sacrificio. L’Aid-Milad-an-Nabi è il giorno in cui si commemora la nascita del profeta Maometto, mentre la Festa Nazionale, che si festeggia il 3 settembre, è l’unica festa laica.

Il Qatar non si può raggiungere direttamente dall’Italia, infatti soltanto alcune capitali europee offrono collegamenti diretti. Le comunicazioni aeree sono possibili grazie all’aeroporto internazionale di Doha, ma all’interno del paese gli spostamenti continuano a non essere facili: non ci sono reti ferroviarie né autobus, ma c’è la possibilità di noleggiare auto a un prezzo medio di 35 euro al giorno. La patente italiana, per un massimo di 30 giorni, è accettata ma deve essere affiancata da una patente locale provvisoria che viene rilasciata dalla Polizia. Le condizioni delle strade, che si estendono per circa 1230 km, sono buone, ma nei periodi delle piogge si possono incontrare difficoltà negli spostamenti.

Il clima arido del paese fa sì che in estate le temperature siano molto alte, con picchi che possono raggiungere addirittura i 55°C e un tasso di umidità che può sfiorare il 90%. Anche le tempeste di sabbia non sono rare e incontrarle è un’esperienza tutt’altro che piacevole. Anche l’inverno presenta caratteristiche inospitali, infatti da dicembre a marzo le temperature scendono anche a 5°C. Il periodo migliore per un soggiorno in Qatar è il mese di novembre o i mesi che vanno da febbraio alla prima metà di maggio, quando le temperature e le condizioni atmosferiche risultano più favorevoli.

Fonte foto, cortesia: wikipedia
Autori: Rafeek Qatar, Amjra
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