Cerca Hotel al miglior prezzo

Karnataka (Mysore), visita alla Stato indiano e ai suoi parchi

Noto in passato come Mysore, il Karnataka è uno straordinario miscuglio di bellezze naturali e splendidi esempi d’architettura antica. Affascinanti templi, natura incontaminata, percorsi ideali per il trekking, spiagge candide per chi preferisce oziare in riva al mare, questo stato ha davvero di che soddisfare ogni esigenza, eppure il numero di visitatori è basso se paragonato a quello dei vicini stati di Goa, Kerala e del Tamil Nadu. Dal punto di vista geografico, il Karnataka è formato da una stretta striscia costiera, alle cui spalle si erge la catena dei Ghati occidentali, perennemente battuta dai monsoni; l’altopiano interno, più secco e fresco, diviene arido verso l’estremo nord.

La storia del Karnataka è densa d’avvenimenti. Sul suo suolo si sono succedute nei secoli una miriade di religioni, regni e culture, a cominciare dal III secolo a.C. quando Chandragupta Maurya, il primo grande imperatore dell’India, si ritirò qui, e precisamente a Sravanabelagola, dopo essersi convertito al giainismo. Nel VI secolo, i Chalukya fecero costruire vicino a Badami alcuni dei più antichi templi hindu dell’India. Altre importanti dinastie indiane, come i Chola e i Ganga, hanno avuto un certo ruolo nella storia del Karnataka, ma furono gli Hoysala, che regnarono tra l’XI ed il XIV secolo, a lasciare le tracce più tangibili della loro presenza. Nel 1327 l’esercito musulmano di Mohammed Tughlaq invase Halebid, ma il suo dominio fu di breve durata, venendo soppiantato già nel 1346 dal regno hindu dei Vijayanagar, a cui succedettero prima i francesi e poi gli inglesi.

La città più grande e popolosa del Karnataka è Bangalore, una megalopoli di oltre 5 milioni di abitanti situata nella parte meridionale dello stato. Soprannominata la “Silicon Valley” indiana, Bangalore sta perdendo il grazioso aspetto di città guarnigione che l’aveva caratterizzata in passato, per adeguarsi ai gusti della classe media indiana consumista e amante dei centri commerciali. Sembra dunque sentirsi più in sintonia con Mumbai e Manhattan piuttosto che con il resto del Karnataka, anche per via del ritmo di vita frenetico, così come il clima intellettuale e politico. Tra le attrattive della città spicca il maestoso Vidhana Soudha, un enorme palazzo costruito nel 1954 all’estremità nordoccidentale del Cubbon Park, uno dei principali “polmoni” verdi di Bangalore con i suoi 120 ettari di estensione. All’interno del parco si può visitare il Government Museum, un museo fondato nel 1886 che ospita una collezione di sculture in pietra, ceramiche, armi, dipinti e qualche pregevole frammento architettonico proveniente da Halebid. Uno dei quartieri più caratteristici è City Market, situato a sud-ovest del parco, mentre per quanto riguarda gli edifici religiosi non ci si può assolutamente perdere il Bull Temple, ubicato in cima alla Bugle Hill. 21 chilometri a sud del centro si può visitare il Bannerghatta National Park, che ospita una piccola comunità di leopardi.

Una delle località più apprezzate dai viaggiatori del Karnataka è Mysore, un’incantevole e ospitale centro abitato di oltre 700.000 abitanti che offre non solo un clima piacevole e dimensioni ancora a misura d’uomo, ma anche un’atmosfera d’altri tempi, caratterizzata da un profondo rispetto nei confronti della propria eredità culturale. L’attrattiva principale è il Palazzo di Mysore, un palazzo fortificato in stile indo-saraceno, un tempo dimora dei maharaja di Mysore. L’edificio attuale, noto anche come Amba Vilas Palace, fu costruito tra il 1897 ed il 1912 in sostituzione del precedente andato distrutto in un incendio, e vanta interni molto particolari a base di vetri colorati, specchi, decorazioni in oro e colori sgargianti. Altrettanto affascinante è Chamundi Hill, presso la quale si può visitare il Tempio di Sri Chamundeswari che sorge proprio sulla sommità di questa collina alta 1.062 metri. Uno dei periodi migliori per visitare Mysore è quello che cade in coincidenza con il Dussehra Festival, una festività della durata di 10 giorni a cavallo tra la prima e la seconda settimana di ottobre durante la quale si può assistere a sfarzose processioni, concerti e danze tradizionali.

Situato 80 chilometri a sud di Mysore, il Bandipur National Park è una riserva naturale che si estende su una superficie di 865 kmq e che fa parte di un più vasto parco nazionale che include anche le vicine riserve di Mudumalai, nel Tamil Nadu, e Wynad, nel Kerala. Quest’area protetta, in passato riserva di caccia dei maharaja di Mysore, è una delle 15 selezionate nel paese per il Project Tiger, un’iniziativa intrapresa dal WWF nel 1973 per la salvaguardia della tigre e del suo habitat. In una remota zona della regione del Coorg, 93 chilometri a sud-ovest di Mysore, si incontra invece il Nagarhole National Park, noto anche come Rajiv Gandhi National Park. Fino a qualche anno fa era una delle più belle foreste decidue del paese e ospitava tigri, elefanti, pantere, orsi giocolieri, gaur, cervi abbaiatori e sambar; purtroppo gran parte del manto boschivo è andato distrutto in un drammatico incendio scoppiato nel 1992.

Spostandosi nella zona della costa e nei Ghati occidentali balza subito agli occhi la bella Madikeri, una piccola città-mercato capitale della regione del Coorg. Particolarmente suggestivi sono gli scenari naturalistici che circondano l’abitato, situato in una fresca e verdeggiante zona montuosa del Karnataka sudoccidentale, che rappresenta il punto di partenza ideale per numerosi tracciati da trekking. A breve distanza si incontra Mangalore, una metropoli di quasi 500.000 abitanti che durante il dominio di Hyder Ali era il principale porto marittimo ed il maggiore cantiere navale della regione. La più importante impronta lasciata dal passato è la Sultan’s Battery, situata sul promontorio vicino al vecchio porto, a 4 chilometri di distanza dal centro. Un altro luogo interessante è il Tempio di Kadri, un esemplare d’architettura del Kerala la cui statua di Lokeshwara è ritenuta uno dei bronzi più belli di tutta l’India.

Tra le attrattive naturalistiche della regione ricordiamo Maravanthe, una meravigliosa spiaggia situata all’incirca 10 chilometri a nord di Kundapura, e Gudajji, un altro tratto di costa particolarmente adatto a rilassarsi. Tremendamente spettacolari sono le Jog Falls, le cascate più alte dell’India. Dopo aver compiuto un salto di 253 metri, il fiume Shiravati si divide in quattro cascate chiamate Rani, Rocket, Raja e The Roarer. Il momento migliore per visitarle è subito dopo il passaggio del monsone, più o meno tra dicembre e gennaio.

Nel Karnataka centrale non si può non visitare Hampi, un antico villaggio nei pressi del quale si estendono le rovine di Vijayanagar, uno dei siti storici più affascinanti di tutta l’India. Questi splendidi resti, che sorgono su un terreno cosparso di massi tondeggianti, sono circondati da un paesaggio strano e suggestivo, non privo di un tocco di magia. Molti di coloro che vengono a visitare le rovine di Vijayanagar (Patrimonio UNESCO) ad Hampi utilizzano come base Hospet, una tipica città rurale del Karnataka, con le strade intasate da carri trainati da buoi, biciclette, scooter e malandati autobus. La città è particolarmente animata in occasione della festa del Muharram, che commemora il martirio del nipote di Maometto, Imam Hussain. Se vi trovate nei dintorni in questo periodo, le cui date cambiano di anno in anno, non perdetevi lo spettacolo delle persone che camminano a piedi nudi sulle braci incandescenti di un fuoco che resta acceso tutto il giorno e tutta la notte.

Risalendo verso nord si incontra Belgaum, un città di circa 450.000 abitanti situata su un altopiano piuttosto arido, nell’angolo nordoccidentale dello stato. A Belgaum si trovano una moschea denominata Masjid-Sata, risalente al 1519, e due interessanti templi giainisti, uno dei quali presenta un tetto estremamente elaborato, mentre l’altro è decorato con graziose raffigurazioni scultoree di musicisti. Non molto lontano di può visitare Badami, una cittadina immersa in un bellissimo paesaggio rurale ai piedi di un crinale d’arenaria rossa. Qui si ergono alcuni splendidi templi rupestri costruiti nelle grotte scavate nel dirupo della collina, al cui interno sono custodite preziose testimonianze di tutte le sette religiose che si sono sviluppate in India.

In generale, il clima è tropicale, contraddistinto da inverni piacevoli e miti, e da estati molto calde e piovose. Il monsone fa la sua comparsa nei mesi di giugno e luglio, scemando progressivamente da agosto a novembre; in questo periodo si verifica la quasi totalità delle precipitazioni che cadono ogni anno sullo stato, decisamente più secco rispetto ai vicini Tamil Nadu e Kerala in inverno. La stagione migliore per visitare il Karnataka è quella compresa tra dicembre e aprile, quando le gradevoli massime pomeridiane, unite al basso tasso di umidità, creano le condizioni ideali anche per rilassarsi al mare.

L’aeroporto più importante dello stato è quello di Bangalore, situato 13 chilometri ad est della stazione ferroviaria City e circa 9 chilometri ad est del quartiere di M.G. Rd. Tutto il Karnataka è servito in maniera capillare da autobus e treni, mezzi economici, ma non proprio efficientissimi. Per coprire distanze considerevoli ci si può affidare ai tanti voli interni che ogni giorno decollano e atterrano dai molti aeroporti minori del paese.
  •  

 Pubblicato da - 27 Marzo 2010 - ę Riproduzione vietata

close