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Mysore (India), la cittÓ e il Palazzo del Maharaja

La ragione principale del fascino emanato da Mysore risiede nel carisma naturale che caratterizza tutta la città, situata a 770 metri di altitudine nella parte centro-meridionale dello stato federato del Karnataka, di cui è il secondo centro più grande e popoloso dopo la capitale Bangalore. Orientarsi a Mysore è semplice, il clima è piacevole e negli ultimi anni l’amministrazione ha fatto di tutto per promuovere il suo notevole patrimonio storico e architettonico: ecco come mai l’insediamento attira ogni anno tantissimi visitatori stranieri. Mysore è famosa per i suoi magnifici tessuti di seta, per la produzione di legno di sandalo, di incenso, per i dipinti tradizionali, i guru di ashtanga yoga e, naturalmente, per il palazzo del maharaja, uno degli edifici più affascinanti di tutta l’India.

Il nome dell’insediamento deriva da Mahisuru, un luogo mitico nel quale la dea Chamundi uccise il demone Mahishasura. La dinastia di Mysore fu fondata nel 1399, ma fino alla metà del XVI secoli i suoi rappresentanti, i Wodeyar, furono al servizio dell’imperatore Vijayanagar; alla caduta dell’impero, avvenuta nel 1565, i sovrani di Mysore furono tra i primi a dichiarare l’indipendenza. Fatta eccezione per un breve periodo alla fine del XVIII secolo in cui Hyder Ali e Tipu Sultan usurparono il trono, i Wodeyar continuarono a regnare indisturbati fino all’indipendenza, raggiunta definitivamente nel 1947. Successivamente, nel 1956, al momento dell’istituzione del nuovo stato, l’ex maharaja fu eletto governatore.

Non è un mistero che la principale attrattiva di Mysore sia il magnifico maharaja’s palace, il “palazzo del maharaja”, anche chiamato Amba Vilas Palace, un edificio costruito in stile indo-saraceno la cui splendida sagoma ingentilisce lo skyline della città quando la si ammira da una certa distanza. In precedenza, in questo luogo sorgeva un altro edificio, andato distrutto in un incendio nel 1897, mentre il complesso attuale fu ultimato nel 1912 su progetto dell’architetto inglese Henry Irwin a fronte di una spesa di 4.200.000 rupie. L’interno è una spettacolare successione di vetrate policrome, specchi e colori sgargianti, mentre abbassando lo sguardo si noterà il bel pavimento a mosaico, oltre ad una serie di dipinti molto interessanti dal punto di vista storico, raffiguranti la vita che si conduceva a Mysore nel periodo edoardiano del raj. Nei dintorni del palazzo sorge anche un gruppo di templi hindu, tra cui lo Shweta Varahaswamy Temple con il suo gopuram, il cui stile architettonico è stato adottato in epoca più recente nella costruzione dello Sri Chamundeswari Temple sulla Chamundi Hill. In una parte degli alloggi del palazzo c’è invece il Residential Museum, che custodisce effetti personali appartenuti alla famiglia del maharaja.

Poco ad est del Mysore Palace, il Jaganmohan Palace ospita la Jayachamarajendra Art Gallery, dove è esposta una collezione di oggetti di gusto decisamente kitsch appartenuti ai Wodeyar, tra cui bizzarre e meravigliose macchine musicali, strumenti rari, opere d’arte giapponese e dipinti di Raja Ravi Varma. Nelle vicinanze non si può perdere la sede dell’Indira Gandhi Rashtriya Manav Sangrahalava, un’organizzazione che ha il proprio quartier generale a Bhopal e che venne creata con lo scopo di tutelare e promuovere le arti e la cultura tradizionali dell’India. L’edificio di Mysore funge soprattutto da centro culturale e da spazio espositivo per le opere d’arte provenienti dalle zone rurali del paese, oltre che da auditorium per dimostrazioni e conferenze organizzate mensilmente. Piccolo ma bello è anche il Folklore Museum, ospitato all’interno del Mysore University Campus, che contiene alcuni bei reperti, tra cui statuette intagliate nel legno provenienti dai villaggi del Karnataka, maschere decorative, copricapi tradizionali e alcuni spettacolari thogalu bombeeata, ovvero marionette di cuoio usate nel teatro delle ombre.

Situato a 1.062 metri di quota sulla vetta della Chamundi Hill, lo Sri Chamundeswari Temple con il suo svettante gopuram di sette piani alto 40 metri può essere una bella meta per un’escursione di mezza giornata. In teoria i pellegrini dovrebbero salire a piedi gli oltre mille gradini che conducono alla cima, ma chi non è venuto a chiedere l’aiuto degli dei può risparmiarsi la fatica e godersi la discesa, dato che esiste una strada che sale fino in vetta percorsa dall’autobus n. 201, che parte dalla fermata City di Mysore. Nei pressi del parcheggio merita una visita il Godly Museum, introdotto dalla statua del demone Mahishasura, una delle vittime della dea Chamundi, che si erge nel parcheggio. Per raggiungere la base della collina si può imboccare il sentiero che inizia vicino alle bancarelle dietro la statua, mentre a un terzo del tragitto incontrerete il famoso Nandi, un toro alto 5 metri scolpito nella roccia nel 1659 che, secondo le credenze hindu, Shiva utilizza per spostarsi.

Se volete trascorrere una giornata diversa dal solito e conoscere il meraviglioso paesaggio naturale della regione potete recarvi al Karanji Lake Nature Park, un bel parco recentemente riqualificato che si estende lungo il Karanji Lake. La riserva, ideale per dedicarsi al birdwatching, ospita un gran numero di specie di uccelli, tra cui il cormorano maggiore e minore, l’airone grigio e quello rosso, vari tipi di garzette, l’ibis nero, il parrocchetto dal collare, il gruccione verde e il tantalo variopinto, nonché diversi tipi di farfalle. Seppur un po’ triste, l’aviario è molto interessante, mentre uno degli ospiti più apprezzati del parco è il gigantesco bucero bicorne.

Il clima è subtropicale umido, profondamente caratterizzato dallo spirare dei monsoni che determinano tre distinte stagioni: quella estiva, compresa tra marzo e giugno, contraddistinta da temperature mediamente comprese tra 33 e 21 gradi e da scarse precipitazioni che però cominciano ad intensificarsi con l’inizio di giugno; quella monsonica, tra luglio e novembre, in cui si verifica la maggior parte delle precipitazioni, a fronte di temperature leggermente più basse stabilmente al di sotto dei 30 gradi; e quella invernale, da dicembre a febbraio, quando non piove quasi mai, l’umidità diminuisce leggermente e le temperature sono gradevoli, tra 30 e 18 gradi. Ottobre e novembre sono i due mesi in cui è più marcato il rischio uragani.

Come arrivare? L’aeroporto cittadino è il Mandakalli Airport, che offre voli quotidiani da e verso Delhi, Mumbai e Chennai. Dalla fermata Central partono tutti i mezzi a lunga percorrenza della KSRTC, mentre la fermata City è quella per gli autobus urbani e per quelli diretti a Srirangapatnam e alla Chamundi Hill. Ogni giorno due treni passeggeri e tre espresso sostano alla stazione ferroviaria di Mysore per poi dirigersi a Arsikere e a Hassan, mentre sono più rare le partenze per Mumbai.
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 Pubblicato da - 20 Agosto 2014 - ę Riproduzione vietata

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