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Bhopal (India), visita alla Capitale del Madhya Pradesh

Bhopal, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Capitale del Madhya Pradesh, Bhopal è una metropoli multiforme abitata da quasi 1.500.000 persone situata nella parte centrale dello stato. Dal punto di vista geografico, il centro sorge a 500 metri di altezza nell’area dell’altopiano Malwa, che tende progressivamente ad innalzarsi verso sud in direzione dei monti Vindhya. Ad ovest della città si trovano i due laghi Bhoj, invasi artificiali creati rispettivamente nell’XI e nel XVIII secolo appartenenti al bacino del fiume Yamuna, un importante affluente del sacro Gange. Attualmente Bhopal, conosciuta anche come Città dei 7 laghi, è una metropoli dai mille volti, nella quale le tradizioni indiane sopravvivono in un ambiente sensibilmente mitigato da usanze tipicamente occidentali.

La fondazione della città risale all’XI secolo, quando il leggendario Raja Bhoj decise di costruire l’insediamento sul sito dove sorgeva l’antica Bhojapal. L’attuale centro abitato fu invece progettato dal condottiero afghano Dost Mohammed Khan, signore di Bhopal all’epoca dell’imperatore Aurangzeb, il quale approfittò del periodo di confusione creatosi in seguito alla morte di questi per costruire un piccolo regno personale. Dopo l’indipendenza dell’India, avvenuta il 14 agosto 1947, lo stato di Bhopal entrò a far parte della federazione nazionale, venendo poi sostituito 9 anni più tardi dal nuovo, più vasto stato del Madhya Pradesh. La notte del 3 dicembre 1984, Bhopal è stata teatro di un disastro di proporzioni catastrofiche, con la fuoriuscita di 40 tonnellate di gas tossico dall'impianto della Union Carbide, che avvolsero la città addormentata con una nube letale che comportò la morte di oltre 6.000 persone, anche se la stima è probabilmente calcolata per grande difetto.

Tra le attrattive principali di Bhopal vi è Taj-ul-Masjid, una moschea i cui lavori di costruzione, avviati da Shah Jahan Begum, non furono mai portati a compimento. Si tratta di una delle più grandi moschee dell’India, un enorme edificio rosato con due giganteschi minareti sormontati da una cupola bianca ciascuno, con altre tre cupole dello stesso colore che ne sovrastano il corpo principale. Malgrado l’imponente scalinata, l’ingresso alla moschea non è in Sultania Rd ma, svoltato l’angolo, nella trafficata Royal Market Rd. Altre moschee che meritano di essere visitate sono Jama Masjid, fatta costruire nel 1837 da Qudsia Begum e caratterizzata da minareti di forma tozza, e Moti Masjid, fatta erigere da Sikander Jahan Begum, figlia di Qudsia Begum, in stile simile a quello della Jama Masjid di Delhi ma di dimensioni minori.

A testimonianza del carattere multiforme della città, oltre alle tante moschee, si possono visitare altrettanti templi hindu. Dal Tempio di Lakshmi Narayan, anche noto come Birla Mandir, si gode una bella vista dei laghi e della parte vecchia della città. Accanto al tempio, sull’Area Hill, si trova un interessantissimo museo che ospita una piccola ma pregiata raccolta di sculture locali risalenti prevalentemente al periodo paramana. La maggior parte delle sculture in pietra è costituita da raffigurazioni di Vishnu, Shiva e delle loro rispettive consorti e incarnazioni; il museo espone inoltre una piccola collezione di reperti in terracotta provenienti da Kausambi e una ricostruzione dello Zoo Rock Shelter di Bhimbetka.

Il Bharat Bhavan è un complesso di edifici, dedicato alle arti visive, della parola e dello spettacolo, progettato dal notissimo architetto Charles Correa e inaugurato nel 1982. Attualmente è considerato uno dei centri più importanti del paese per la tutela dell’arte popolare tradizionale e, oltre a ospitare laboratori e teatri, accoglie anche il Roopankar, la sorprendente galleria d’arte che mostra quello che è tristemente assente dall’arte popolare sfornata per i turisti. Un altro spazio espositivo da non perdere è il Tribal Habitat Museum, un’interessante esposizione all’aperto di costruzioni tribali di tutte le parti dell’India che si trova a Rashtriya Manav Sangrahalaya, nelle Shamla Hills, su un’area di 40 ettari che domina l’Upper Lake. Presso il museo si può assistere alla lavorazione artigianale della ceramica e di altri prodotti, oltre alla proiezione di un documentario della durata di circa un’ora.

Se si ha intenzione di conoscere meglio l’aspetto naturalistico della zona, oltre ai due importanti laghi, Upper Lake e Lower Lake, si può visitare il Van Vihar Safari Park che, benché prometta di essere un “ambiente naturale”, ricorda più un classico zoo. All’interno del parco, le cui dimensioni complessive sono davvero estese sfiorando i 450 ettari, si possono ammirare esemplari di tigri, leoni e coccodrilli, oltre ad una vegetazione abbastanza esaustiva sulle caratteristiche della flora locale.

Il clima è temperato caldo, contraddistinto da estati piuttosto calde e da inverni freschi e umidi. Nel corso della stagione delle piogge, che si estende tra giugno e novembre, lo spirare del monsone di sud-ovest comporta precipitazioni frequenti, ma non abbondanti come in altre zone del paese. Nei restanti mesi dell’anno, e soprattutto tra dicembre e marzo, il clima è asciutto e non troppo caldo, così che la maggior parte dei turisti sceglie proprio questo periodo per visitare Bhopal e l’India.

La città è servita da un importante scalo aereo, il Bhopal Airport, situato qualche chilometro a nord-ovest del centro, mentre una volta a terra per muoversi si avranno a disposizione autobus e treni, con i quali si potranno raggiungere destinazioni più e meno distanti. Bhopal si trova su una delle due principali linee ferroviarie Delhi-Mumbai ed è la stazione di testa dello Shatabdi Express, che parte quotidianamente da Nuova Delhi alle 6.15 arrivando in città alle 14, per poi coprire il percorso inverso dopo una sosta di una quarantina di minuti. Per spostarsi in centro ci si dovrà necessariamente confrontare con il traffico che affligge praticamente tutta la rete stradale per buona parte della giornata.

Fonte wikipedia, cortesia foto: Abhishek Mishra
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 Pubblicato da - 23 Marzo 2010 - © Riproduzione vietata

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