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Le foto di cosa vedere e visitare a Guilin

Guilin (Cina), cosa vedere tra paesaggi indimenticabili

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Poche città in Cina vantano i superbi scorci panoramici di Guilin, una città di 670.000 abitanti immersa nella regione autonoma del Guangxi il cui nome tradotto letteralmente significa “foresta di cassie”, un albero che fiorisce a novembre inebriando l’intera vallata di un soave profumo.

Picchi calcarei maestosi, erosi dagli agenti atmosferici che li hanno modellati in forme ripide e dentate, entrano fin dentro la città, dove scorre anche il tortuoso Li Jiang, il fiume Li, un tempo placido corso d’acqua lungo il quale sorgono tranquilli villaggi dediti alla pesca con il cormorano e che ora è diventato più simile ad un’autostrada sull’acqua percorsa da un’inarrestabile flusso di navi da crociera cariche di turisti. In alternativa alla crociera, potrete arrampicarvi sulle montagne, perlustrare le numerose caverne, partecipare a gite organizzate oppure passeggiare o girare in bicicletta esplorando le incredibili bellezze dei dintorni.

Sorta nel 214 a.C. quando Qin Shihuangdi fece costruire il canale Ling per collegare il Fiume delle Perle allo Yangzi, Guilin è da sempre un centro vitale e pittoresco. Sotto la dinastia Ming, l’insediamento divenne capitale di provincia arricchendosi di uno sfarzoso palazzo reale fattovi costruire dal nipote del I imperatore: Taizu (1368-1398).
Fino al 1912 la città mantenne inalterata questa carica, prima che la capitale venisse spostata a Nanning; nel 1936, per un breve periodo, Guilin fu istituita del ruolo di capitale nazionale, mentre poco tempo dopo divenne un importante centro della resistenza cinese contro l’invasione giapponese nel corso della guerra sino-giapponese (1937-1945).

A Guilin si viene non per visitare musei e palazzi, ma per ammirare un grandioso spettacolo naturale fatto di verdeggianti colline, acque limpide, fantastiche grotte e bizzarre formazioni rocciose.
Diecaishan, ovvero la “Collina del Broccato Ammonticchiato” si trova a nord della città e prende il nome dalla stratigrafia calcarea dai molti colori dove i cinesi amano riconoscere un monticello di pezze di broccato; sulla collina ci sono diverse piccole grotte dove sono state scolpite, in epoca Tang e Song, delle figure buddhiste alquanto danneggiate durante la Rivoluzione culturale.

Un passaggio obbligato per raggiungere la cima, sulla quale si erge il bel Padiglione che cattura le Nubi, è detto Corridoio Ventoso: qui, infatti, si radunano gli anziani per sfuggire alla calura estiva e per passare il pomeriggio in amena compagnia giocando a carte e a domino.

... Pagina 2/2 ... Duxiu Feng, “La Collina della Bellezza Solitaria”, è invece in pieno centro urbano, poco a nord della Jiefang Lu; l’altura raggiunge i 152 metri e in cima ospita un padiglione che offre una bella vista sulla città e sul fiume Li che la circonda. Da non perdere anche la Baota Shan, la “Collina della Pagoda”, che sorge all’estremità meridionale della città, la Xiangbi Shan, la “Collina della Proboscide dell’Elefante”, che si erge su un isolotto alla confluenza dei fiumi Li e Yang e ha alla base una grotta aperta sui due lati opposti, e la Collina Fubo, che si trova all’interno dell’agglomerato urbano offendo il panorama più affascinante dell’intera città.

Sempre per quanto riguarda le attrattive di carattere paesaggistico, uno dei siti di maggiore interesse è la Grotta del Flauto di Canne, la Ludi Yan, che si trova nella periferia nord-occidentale, sul lato sud della collina Guangming, ai cui piedi sorge un interessante mercatino che propone bellissime tovaglie ricamate, erbe medicinali, sigilli e sculture in saponaria. Questa splendida grotta, dalle impressionanti formazioni di stalattiti e stalagmiti, prende il nome dalle canne che vi sorgono all’ingresso e che furono utilizzate per mimetizzarne l’accesso quando questa fu trasformata in rifugio bellico.

Molto bello è anche il Qixing Gongyuan, il “Parco delle 7 stelle”, che si estende sulla riva orientale del fiume Li oltre il Ponte della Liberazione, ai piedi della Yueyashan, la “Collina della Mezzaluna”, che forma in cima sette picchi che ricordano l’Orsa Maggiore, appunto le 7 stelle. All’interno del parco ci sono uno zoo, un giardino bonsai, un parco divertimenti per bambini e soprattutto sei spettacolari grotte calcaree, tra cui spiccano la Grotta delle Sette Stelle e il Nascondiglio del Drago.

10 chilometri a nord-est del centro si può visitare uno dei pochi siti di interesse storico-artistico della città, ovvero la tomba nobiliare di un governatore locale di epoca Ming. Nonostante non sia stato scavato il tumulo a protezione della sepoltura vera e propria, la tomba presenta una via sacra resa ancora più suggestiva dall’ambiente naturale che la circonda. Per conoscere meglio questi ed altri aspetti della cultura locale ci si può recare al Museo delle usanze delle minoranze etniche, al cui interno sono state ricostruite in dimensioni naturali e coi materiali tradizionali case tipiche delle minoranze etniche che abitano la regione autonoma. Le tradizioni di Dong, Miao, Yao e Zhuang rivivono così in tutta comodità e a beneficio dei turisti frettolosi, con tanto di stravaganti personaggi in costume tradizionale che danzano, cantano e inscenano situazioni tipiche della vita di un tempo, come matrimoni, celebrazioni per una nascita e feste per il raccolto.

Il clima è subtropicale, sensibilmente influenzato dai monsoni, caratterizzato da inverni miti e da estati calde e afose. La temperatura media annua è di 19 gradi, frutto di valori che in gennaio oscillano tra 11 e 6 gradi e che tra luglio e agosto salgono fino ad attestarsi tra 31 e 24 gradi. Le precipitazioni sono molto abbondanti, nell’ordine dei 1.900/2.000 mm di pioggia all’anno, la maggior parte dei quali cade tra aprile e luglio, mesi letteralmente falcidiati da improvvisi e violenti temporali di natura monsonica. La stagione migliore per visitare Guilin è senza dubbio l’autunno, quando le condizioni atmosferiche tendono ad essere più stabili, le temperature gradevoli e i fiori di cassia inebriano l’aria di un delicato profumo.

L’aeroporto cittadino è il Guilin Liangjiang International Airport, situato 28 chilometri a sud-ovest del centro e frequentemente collegato a tantissime destinazioni nazionali, tra cui Pechino, Shanghai e Xi’an, e internazionali, come ad esempio Seoul, Kuala Lumpur e Singapore. Il mezzo ideale per visitare il centro è la bicicletta, noleggiabile presso quasi tutti gli alberghi, anche perché gli autobus pubblici sono sempre stipati. Il terminal degli autobus a lunga percorrenza è lungo Zhongshan Lu, a nord della stazione ferroviaria, da cui partono treni per Pechino, distante 36 ore, Canton, 16 ore, Kunming, 33 ore, Shanghai e Xi’an, entrambe a 30 ore di viaggio.
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