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Le foto di cosa vedere e visitare a Singapore

Singapore, viaggio nell'isola città-stato del sud-est asiatico

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Singapore (Repubblica di Singapore) è una città sorprendente, un misto di modernità, antiche tradizioni, tecnologia e folklore. Questa città-stato, un'isola situata nell'estrema punta meridionale della penisola di Malacca, 152 km a nord dell'equatore, gode di una posizione privilegiata nell'Oceano Indiano, da sempre crocevia di grandi rotte marittime commerciali.

Ex colonia britannica, Singapore festeggia nel 2015 il mezzo secolo di indipendenza ottenuta grazie alla lungimirante politica di Lee Kuan Yew, primo ministro del paese per decenni: fu proprio lui a portare il piccolo villaggio di pescatori a diventare una delle metropoli più ricche al mondo tanto da meritarsi l'appellativo di padre fondatore di Singapore. Da allora, da realtà povera quale era, la città si è trasformata in una potenza economica e in uno degli stati più prosperi, stabili e sicuri al mondo.

La “Manhattan del Pacifico”, così soprannominata per i suoi alti grattacieli, i locali alla moda, i centri commerciali e la vita notturna, non ha comunque dimenticato le sue origini e tradizioni, tra l'altro molto variegate viste le numerose comunità che convivono sul suo territorio: cinesi, malesi, indiani, pakistani ed europei. I quartieri cosmopoliti della città vi faranno girare il mondo in un attimo, giusto il tempo di svoltare l'angolo! Anche le ricorrenze e le feste religiose testimoniano questa preziosa multiculturalità - fra cui spiccano il capodanno cinese, le celebrazioni musulmane, buddiste e occidentali - che convivono in totale armonia. In generale comunque, se puntate a qualche evento tipico e non strettamente religioso, in Luglio potrete godervi il goloso festival gastronomico e la chiassosa e coloratissima fiera di Singapore, a Settembre il Gran Premio di Formula Uno e a Dicembre il Singapore International Film Festival senza dimenticare che ad Agosto (il 9) si celebra la festa nazionale con parate militari, sfilate, fuochi d'artificio e voli acrobatici.

Godetevi la città e divertitevi a vagabondare senza una meta precisa, alla scoperta di quartieri, culture e addirittura molteplici epoche. Avventuratevi tra i vicoli di Chinatown, animati da mercatini e dall'odore di incenso: a tratti vi sembrerà di essere finiti nel passato con i palazzi tipici, i templi, le terrazze decorate e i negozietti; purtroppo negli ultimi 30 anni molto è andato perso ma il quartiere è ancora estremamente affascinante. Visitate il tempio di Thian Hock Keng, intriso di simboli legati alla tradizione cinese e dichiarato monumento nazionale nel 1973 e l'affascinante tempio taoista Wak Hai Cheng Bio anche conosciuto come Yueh Hai Ching, il Tempio del Mare Calmo. Paradossalmente, in questo quartiere troverete anche il più antico tempio hindu di Singapore, il Sri Mariamman, costruito nel 1823 e riedificato vent'anni dopo, con la sua incredibile torre in tecnicolor in stile dravico dell'India del Sud; in ottobre ospita il Thimithi Festival durante il quale devoti in coda attendono di camminare a piedi nudi su carboni ardenti!

II quartiere musulmano, vivo e colorato, ha il suo fulcro in Arab Street con mercatini variegati. Tra le numerose moschee, visitate quella del Gran Sultano, la più grande e frequentata della città, con la sua cupola dorata bella come l'illustrazione di un libro di fiabe. La più suggestiva, però, è la piccola Malabar Muslim Jama-ath ricoperta di piastrelle azzurre, unico luogo di culto dei musulmani del Malabar originari dello stato del Kerala (India del Sud). Nella zona musulmana di Kampong Glam, oltre a Sultan Mosque, da non perdere è il Malay Heritage Centre, un tempo (1843) palazzo reale dell'ultimo sultano di Singapore, Ali Iskander Shah, ora museo con gallerie recentemente rinnovate.

Ancora, a Little India, organizzatevi un bel tour fra i suoi ristoranti e mercati di stoffe e monili: respirerete un'atmosfera magica. Tra i vari coloratissimi templi dedicati alle divinità tipiche hindu visitate il Sakaya Muni Buddha Gaya, detto il Tempio delle Mille Luci; all'interno vi è un Buddha alto 15 metri e pesante 300 tonnellate oltre a divinità cinesi e hindu. Fondato da un monaco thailandese nel 1927, a caratterizzare questo tempio sono anche 108 segni di buon auspicio che distinguono il piede del Buddha da quello di qualunque altro.

Il Civic Colonial District è il quartiere vecchio della città, luogo senza tempo in cui l'orologio si è fermato all'epoca coloniale con i suoi eleganti palazzi vittoriani. Se siete in cerca di una serata da ricordare, lungo il fiume non avrete che l'imbarazzo della scelta - ristoranti, spettacoli di strada e negozi - fra Boat Quay e Clarke Quay, alla fine della quale troverete anche la Galleria Reale del Peltro Selangor, altra tradizione del posto. E' proprio in questo quartiere che ha sede il Padang, il Club del Cricket di Singapore, il simbolo dell'imperialismo coloniale, con le sue mura vittoriane. Ancora, fra le varie, troverete qui anche la chiesa più vecchia di Singapore, la neoclassica Chiesa Armena di S. Gregorio del 1836, il policromo tempio hindu di Sri Krishnan e quello vivo e colorato di Kuan Im Thong Hood Cho, particolarmente frequentato nel giorno del capodanno cinese.

Se sono la storia, l'arte e la cultura della Perla del Pacifico che volete approfondire, allora visitate il Museo delle Civiltà Asiatiche, che espone interessanti testimonianze di popoli e manufatti dal Sud-est Asiatico, Cina, India, Sri Lanka e Turchia oppure il Museo di Storia e d'Arte di Singapore, che spazia dalla calligrafia classica cinese alle arti elettroniche.

Se invece è una elegante vita sociale e notturna che state cercando, oltre a negozi alla moda, Orchard Road è il luogo ideale per voi. Quella che un tempo era una strada polverosa tra frutteti e piantagioni di frutta, oggi è niente meno che una scia luminosa che per 2 chilometri e mezzo ospita vetrine, centri commerciali e grandi magazzini. Non mancano però le sorprese: imboccate dalla piazza pedonale Peranakan via Emerald Hill, dove troverete alcune originali case Peranakan a terrazza, in una tranquilla atmosfera lontana anni luce dalla caotica Orchard Road; le più interessanti sono quella al n° 45, datata 1903, in stile cinese, e quelle ai civici 121-129, del 1925, in stile Art Deco.

Per chi cerca un panorama mozzafiato il Sands SkyPark, con la sua infinity pool di fama mondiale riservata agli ospiti dell'hotel, è aperto a tutti (9.30-22 dal lunedì al giovedì e sino alle 23 dal venerdì alla domenica). Fiore all'occhiello di Marina Bay è il Marina Bay Sands Hotel con le sue tre torri di 55 piani ispirate a carte da gioco appoggiate l'una sull'altra e collegate da una piattaforma sospesa di 2 ettari.

Singapore non finirà mai di stupirvi se siete interessati al suo inimmaginabile patrimonio ambientale: tra parchi nazionali, riserve naturali, giardini botanici, di orchidee e di tipici bonsai, parchi di farfalle ed insetti e ancora uccelli, la scelta sarà veramente vastissima. Da non perdere sono il Singapore Zoo, forse il più bello del mondo, con ampi spazi che permettono agli animali di muoversi liberamente e ai visitatori di osservarli senza barriere strutturali; i Botanic Gardens, immensa oasi urbana con eleganti laghetti, giardini a tema e spazi perfetti per fare pic nic; il Jurong Bird Park che ospita oltre 5 mila uccelli di 400 specie fra cui diverse a rischio di estinzione; i Gardens by the Bay, superparco con quasi 400 mila piante e serre gigantesche che ospitano fra l'altro antichi ulivi.

Visitare Singapore vuol dire anche assaporarne le specialità gastronomiche: pollo fragrante con riso, gustosi satay (spiedini), rojak (insalata agrodolce) e razza grigliata con sambal, una salsa piccante, sono solo alcuni dei piatti succulenti che si possono gustare nelle bancarelle gastronomiche della città, una vera e propria tradizione divenuta imperdibile che ha mandato in estasi anche famosi chef. La cucina è uno dei fiori all'occhiello di Singapore perchè il variegato melting pot culturale del paese ha creato un universo gastronomico fra i più appetitosi al mondo.

... Pagina 2/2 ... Da non perdere la tipica specialità a base di toast imburrato con kaya (marmellata di cocco e uova) intinto nell'uovo: aggiungeteci pepe nero e salsa di soia e gustate questa colazione/spuntino con kopi, caffè bello forte. Noi lo abbiamo provato da Ya Kun Kaya Toast, un bel coffeeshop in stile retrò dove iniziare la giornata come uno del posto. Si trova al 18 di China Street ed è aperto dalle 7.30 alle 19 dal lunedì al venerdì e dalle 8.30 alle 17.30 nel week end.

All'Ellenborough Market Cafe del Swisshotel Merchant Court (20 Merchant Road) potete assaporare fra le varie specialità proposte dal menù un'aragosta in salsa di fagioli neri, granchio con uova salate e "kway teow", noodles piatti di riso con pepe nero, a dir poco eccezionali. Al 73 di Sultan Gate si trova invece Mamanda Restaurant dove in una elegante cornice (qui si svolgono anche pranzi di matrimonio) consigliamo di assaggiare "sayur lemak sri wangi", misto di verdura cotta in salsa di cocco, e "ayam merah sultana", pollo in salsa speziata e piccante di peperoncini macerati (solo però se vi piacciono i gusti forti!). Ottime e assolutamente da provare due bibite: ais ros e limau Mamanda, rispettivamente a base di rosa e sciroppo di lime.

Oppure, se preferite un'atmosfera da street food non perdetevi le prelibatezze che si possono assaporare al Makansutra Gluttons Bay (fondato nel 1997 da KF Seetoh) dove scegliere "old satay club mee goreng", "alhambra padang satay" e "wee nam kee chicken rice". Cosa sono? Provateli, non ve ne pentirete! E' aperto dal lunedì al giovedì dalle 17 alle 2; il venerdì e sabato sino alle 3; la domenica dalle 16 all'1. Noi ci siamo stati di sera quando le luci del crepuscolo rendono ancora più suggestivo questo "mercato" della cucina asiatica dove è previsto anche il self service.

Ottima anche da gustare in passeggio, è infine la Bakkwa o rougan, carne secca originaria della provincia di Fujian in Cina dove è considerata una prelibatezza. Viene prodotta con carne di manzo, maiale o montone, lavorata con spezie, zucchero, sale e salsa di soia e poi fatta essiccare in strisce su rastrelliere ad una temperatura di 50-60 gradi.

Chi visita Singapore non può perdersi il Raffles Hotel (1 Beach Road), vecchia signora del Distretto Coloniale, con una lussuosa architettura bianca immersa in rigogliose macchie di verde, che ha visto sfilare nei suoi saloni un gran numero di celebrità fra cui Somerset Maugham, Michael Jackson, Ginger Rogers e Charlie Chaplin. Proprio in questo 5 stelle, che dal 1887 è anche uno dei simboli della città asiatica, un secolo fa (era il 1915) Ngiam Tong Boon, barman, creò il Singapore Sling, uno dei cocktail più celebri al mondo. Mescolate gin, heering cherry liqueur, triple sec, Dom Benedectine, granatina, succo di ananas e di lime fresco e uno spruzzo di angostura: versate tutto in uno shaker pieno di ghiaccio, agitate, filtrate in un bicchiere anch'esso riempito di ghiaccio e guarnite con una fetta d'ananas e una ciliegia maraschino. Al Bar & Billiard Room del Raffles Hotel potete gustarne uno fra i migliori oppure partecipare a un corso per imparare a prepararvelo direttamente a casa.

A Singapore ci sono alcuni degli hotel più lussuosi del sud est asiatico: nei periodi degli eventi più importanti, come il capodanno cinese o la Formula Uno, occorre prenotare con largo anticipo. Noi abbiamo pernotatto al Grand Park Orchard Hotel (al 270 di Orchard Road), una lussuosa struttura nel cuore della più celebre via dello shopping cittadino con camere dotate di tutti i confort, ottima colazione a buffet, personale gentilissimo e una piscina da cui ammirare gli imponenti grattacieli vicini. E fra i servizi messi a disposizione dall'hotel anche quello di un telefono cellulare da portarsi in giro per la città e da utilizzare gratuitamente.

Anche se è facilissima da visitare da soli, un tour guidato vi farà scoprire Singapore e la sua storia in modi inaspettati. Si può scegliere ad esempio una visita in ciclorisciò, in vecchio stile, alla scoperta di Bugis e Little India: dura fra i 30 e i 40 minuti, a seconda del traffico, e porta anche al Singapore River. Il terminal di Trishaw Uncle è in Queen Street fra il Fu Lu Shou Complex e l'Albert Centre Market & Food Centre. Info su http://book.trishawuncle.com.sg

Per ammirare Singapore da un altro punto di vista prenotate una gita sul fiume (noi lo abbiamo fatto con Singapore River Cruises - interi/bambini 22 e 12 S$, circa 13,90 e 7,50 Euro): l'escursione dura all'incirca 40 minuti e accompagna alla scoperta del tratto compreso fra i Quays e Marina Bay offrendo panorami spettacolari dello skyline cittadino.

E se poi volete una guida esperta che vi racconti tutto ma proprio tutto su storia, arte, natura, cultura e gastronomia con tanto di aneddoti scegliete "The Original Singapore Walks" (http://www.singaporewalks.com): grazie a Helena e Geraldine, esperta conoscitrice di flora e fauna la prima e sbarazzina ballerina di salsa la seconda, per noi i segreti della Lion City ora non lo sono più così tanto.

Singapore è la città dell'Asia meglio servita dai mezzi pubblici: la linea metropolitana MRT è operativa dalle 5.30 alle 24 e gli autobus raggiungono praticamente ogni angolo dell'isola. Se vi trattenete più di un giorno o due acquistate la EZ-link card che permette di viaggiare su treni e autobus a prezzi decisamente convenienti.

Importante snodo dei trasporti aerei del sud est asiatico, Singapore è servito da eccellenti e frequenti collegamenti internazionali: Changi Airport, 20 chilometri a nord est del Singapore Central Business District, ha tre terminal principali utilizzati sia dalle compagnie di bandiera che da quelle low cost. Per/dall'Italia ci sono voli diretti della Singapore Airlines (http://www.singaporeair.com) fondata nel 1972: composta attualmente da una flotta di 107 aeromobili fra cui Airbus A330-300 e A380-800, Boeing 777-200 e 200ER, 770-300 e 300ER, questa compagnia collega oltre 60 destinazioni al mondo e rappresenta una delle migliori in assoluto meritandosi ben 5 stelle per l'eccellente qualità.


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