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Changchun (Cina), visita alla capitale del Jilin

Changchun, storica capitale del Jilin, è una metropoli di quasi 3.000.000 di abitanti consacrata al turismo a partire dal 1978. Oggi la città è un nucleo in continuo sviluppo, sorprendentemente interessante soprattutto se si considera la natura industriale della regione, e vanta ampi viali alberati e grandi parchi ben tenuti, anche se a conferire fascino a Changchun è soprattutto quell’aspetto un po’ militaresco retaggio dell’occupazione giapponese avvenuta tra il 1933 e il 1945 quando il centro fu eletto capitale dello Stato del Manchuguo. L’insediamento è anche conosciuto per le sue fabbriche automobilistiche e per l’industria cinematografica.

Nel corso della sua lunga storia, Changchun è stata più volte teatro di violenti combattimenti, la maggior parte dei quali avvenuti dopo il 1945, ovvero dopo lo scioglimento dello Stato del Manchuguo. I russi la saccheggiarono alla fine del 1945, mentre il Kuomintang la occupò con la forza nel 1946; nel 1948 i comunisti la conquistarono, avviando una nuova politica urbanistica che distrusse importanti testimonianze architettoniche del passato. Nel 1953, con l’aiuto sovietico, vi fu costruita una delle maggiori fabbriche automobilistiche cinesi, mentre l’industria del documentario nata durante la guerra civile si trasformò nella più rinomata industria cinematografica del paese.

La principale attrattiva della città è il Palazzo delle Marionette dell’Imperatore, antica residenza di Puyi, l’imperatore fantoccio del Grande Impero Manciù, e location di alcune scene del celebre film del 1987 “L’ultimo imperatore” di Bernardo Bertolucci. Il palazzo, situato nella parte nord-orientale del centro, è stato interamente restaurato e le camere della residenza privata offrono uno squarcio sulla vita del tragico personaggio, morto di cancro alla prostata nel 1967 a Pechino. Da non perdere nelle vicinanze anche gli Studi cinematografici, che si estendono tra la Hongqi Jie e la Yanan Lu, e che incarnano una delle massime espressioni di Changchun a livello nazionale.

Una peculiarità di Changchun è rappresentata dalle tante belle aree verdi sparse per l’agglomerato urbano, caratteristica purtroppo assai rara in molte altre città del paese. Tra i parchi più meritevoli di una visita ricordiamo: il Parco Shengli, dove pini, salici piangenti e stagni ricoperti da fiori di loto e gigli d’acqua fanno da cornice a numerosi chioschi e padiglioni; il Nanhu gong yuan, ovvero il “Parco del Lago Meridionale”, situato nella parte meridionale della città, che si estende per diversi chilometri quadrati intorno all’omonimo lago; e la Riserva Naturale di Jingyuetan, situata circa 18 chilometri a est del centro, visitata da tantissimi turisti sia d’estate, quando è una popolare destinazione per escursionisti e campeggiatori amanti del nuoto, del canottaggio e dello sci d’acqua, che d’inverno, quando si può pattinare sul lago ghiacciato e apre una piccola stazione sciistica.

Il clima è umido continentale, caratterizzato da inverni piuttosto lunghi e molto freddi e da estati brevi ma gradevoli. In gennaio, il mese più freddo dell’anno, le temperature sono stabilmente al di sotto dello zero sia nei valori minimi che in quelli massimi, con valori che oscillano tra -9 e -15 gradi a causa dell’effetto dell’anticlone siberiano. D’estate, tra giugno e agosto, il clima è gradevole, con temperature pomeridiane al di sopra dei 20 gradi, anche se un po’ umido e moderatamente piovoso, tanto che la maggior parte dei 600 mm di pioggia che cadono ogni anno si registrano proprio in questi tre mesi. Le primavera e l’autunno sono periodi di transizione brevi ma generalmente stabili, con temperature miti e precipitazioni contenute.

Il Changchun Longjia International Airport, distante 45 minuti d’automobile dal centro, è l’aeroporto cittadino ed è collegato a tutte le maggiori città cinesi oltre che a Tokyo, Hong Kong e Seoul. Numerosi autobus a lunga percorrenza fanno quotidianamente la spola con diverse metropoli della zona e con Pechino, anche se il viaggio per la capitale è molto lungo ed è meglio prendere l’aereo. Le stazioni ferroviarie sono tre, ma la maggior parte dei treni passeggeri ferma alla Changchun Railway Station, da cui partono mezzi diretti a Jilin City, Harbin, Shenyang e Dalian.
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