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Shenyang (Cina), la cittą capitale della regione Liaoning

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Negli ultimi anni l’amministrazione di Shenyang ha compiuto enormi sforzi per cercare di liberare il capoluogo del Liaoning dalla fama di semplice centro industriale, il cui paesaggio urbano pare essere caratterizzato da cupi e infernali stabilimenti. Certo, Shenyang è tuttora una grande metropoli di oltre 7.200.000 abitanti congestionata dal traffico e contraddistinta da edifici grigi e anonimi, ma la situazione è notevolmente migliorata se si guarda a qualche anno fa e la città custodisce ancora numerose vestigia del suo antico passato. Shenyang può vantare persino un Palazzo Imperiale, oltre a svariate testimonianze risalenti alla dinastia Qing, mentre un bellissimo parco e uno straordinario giardino botanico offrono dei rifugi di pace dalla folla che si muove ininterrottamente nelle strade del centro.

Le origini dell’insediamento risalgono all’incirca al 300 a.C., epoca in cui la città era nota con il nome di Hou. Nell’XI secolo Shenyang divenne una base commerciale molto rinomata all’interno dello scacchiere mercantile mongolo, e nel XVII secolo divenne la capitale dell’impero mancese. Nel 1644, in seguito alla conquista di Pechino da parte dei manciù, Shenyang fu eletta seconda capitale dello stato con il nome di Mukden, affermandosi come uno dei centri più importanti per il commercio del ginseng. La storia moderna della città è segnata dal rapido avvicendarsi di dominatori diversi, dai giapponesi, nel 1931, fino al Partito comunista cinese, a partire dal 1948, passando per russi e Kuomintang.

L’attrattiva principale di Shenyang è senza dubbio l’immenso Palazzo Imperiale, una sorta di riproduzione in scala ridotta della Città Proibita che si estende nella parte più antica del centro. Fatto costruire tra il 1625 e il 1636 dall’imperatore mancese Nurhachi (1559-1626) e da suo figlio Huang Taiji, il palazzo ospitò i governatori della dinastia Qing fino al 1644. Nella parte posteriore del complesso spicca la Sala Dazheng, un vano a pianta ottagonale caratterizzato da un ingresso fiancheggiato da colonne attorno a cui si attorcigliano due draghi dorati; tra gli elementi caratteristici risaltano anche il soffitto a cassettoni e il sontuoso trono su cui fu incoronato il nipote di Nurhachi, l’imperatore Shunzhi. Gli edifici del cortile centrale comprendono alcune sale conferenze splendidamente decorate e gli appartamenti imperiali, uno dei quali custodisce la culla destinata ai reali del palazzo. Complessivamente il palazzo annovera 114 edifici, dei quali però non tutti sono aperti al pubblico.

A testimonianza degli importanti trascorsi storici di Shenyang, si possono visitare alcuni interessanti musei. Il più famoso è il Museo di storia del 18 settembre, ospitato all’interno di uno spettacolare edificio moderno, il cui nome deriva dalla data del tragico “incidente di Mukden” che, nel 1931, offrì ai giapponesi l’occasione di occupare tutta la Manciuria. Inquietante e suggestivo, è il più complesso ed esaustivo museo cinese dedicato a questo periodo buio della storia del paese, tanto che vi sono esposte più di 800 fotografie, oltre a numerose sculture, dipinti ed altre testimonianze di vario genere. Nei pressi del Grand Theatre del Liaoning, all’interno di un moderno edificio bianco affacciato sulla Piazza del Governo, si trova invece il Museo Provinciale del Liaoning, la cui esposizione, suddivisa su tre piani, comprende ceramiche della dinastia Liao, antiche monete, tavolette di pietra scolpite che illustrano l’evoluzione della calligrafia cinese ed altri oggetti rigorosamente di manifattura locale.
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All’interno del Parco Beiling si può ammirare la Tomba Settentrionale, un imponente complesso funebre edificato nell’arco di otto anni nel quale fu depositata la salma di Huang Taiji (1592-1643), padre fondatore della dinastia Qing. La strada che conduce al tumulo centrale, detto Zhao Ling, ovvero “Tomba Luminosa”, è fiancheggiata da statue di animali, mentre grazie alla pineta e al grande lago, il parco rappresenta il luogo ideale per sfuggire all’atmosfera caotica del centro. L’altra grande area verde di Shenyang è il giardino botanico, situato alla periferia orientale della città, che ospita 100 elaborate esposizioni con fiori e piante provenienti da quasi tutte le regioni della Cina, oltre ad alcuni esemplari originari di altri paesi. L’area di quasi 2,5 chilometri quadrati è disseminata di ristoranti e chioschi ideali per concedersi uno spuntino.

Il clima è tutt’altro che clemente e presenta estati calde e umide e inverni molto rigidi. Da dicembre a febbraio le temperature sono basse, con minime che possono precipitare fino a -20, mentre le estati, seppur brevi, sono caratterizzate da temperature elevate accompagnate da un tasso di umidità che oscilla intorno al 90%. La maggior parte delle precipitazioni si verifica tra maggio e ottobre, un motivo in più per cercare di visitare la città in primavera o in autunno, quando le condizioni climatiche sono generalmente piuttosto stabili.

La città vanta un moderno e trafficato aeroporto internazionale, lo Shenyang-Taoxian, collegato a moltissime destinazioni nazionali, tra cui Pechino, Shanghai e Guangzhou, ma anche a Seul e alla Russia. La stazione degli autobus espressi a lunga percorrenza si trova a sud di Beizhan Lu, a circa 5 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria nord, mentre uscendo dalla stazione ferroviaria sud, attraversando Shengli Dajie e imboccando Minzu Lu, ci si ritroverà alla seconda autostazione di Shenyang, da cui partono prevalentemente mezzi diretti a destinazioni locali. Per quanto riguarda i trasporti urbani, è imminente l’apertura di una rete metropolitana, ma per adesso ci si può muovere solo sfruttando le numerose linee di autobus, che però restano spesso paralizzate nel selvaggio traffico veicolare del centro.
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