Cerca Hotel al miglior prezzo

Port Elizabeth (Sudafrica): viaggio nella 'cittÓ dell'amicizia'

Port Elizabeth (Ibhayi in lingua xhosa) è una grande città di 750.000 abitanti situata nella provincia di Eastern Cape (Capo Orientale), affacciata sull’Oceano Indiano nell’estremità meridionale del Sudafrica.

La città è affacciata sulla Algoa bay, già nel XVI secolo utilizzata dai portoghesi come stazione di rifornimento per le navi mercantili dirette in India, e zona di confine con la Colonia del Capo occupata dai rivali olandesi, anche se l’insediamento vero e proprio venne fondato nel 1820 da Sir Rufane Donkin, Governatore della Colonia, nel frattempo conquistata dalla Marina inglese. All’inizio il villaggio accoglieva non più di 4.000 coloni britannici, e fu battezzato col nome della moglie di Donkin, per l’appunto Elizabeth, per poi raggiungere dimensioni notevoli solo a partire dalla Seconda Guerra Boera, quando a breve distanza da Port Elizabeth fu aperto un campo di concentramento per prigionieri boeri. Nel corso della seconda metà del ‘900 la città è balzata all’onore delle cronache per sgradevoli episodi di razzismo, culminati nel 1977 con l’uccisione in carcere di Stephen Biko, del leader del movimento anti-apartheid Coscienza Nera.

Oggi Port Elizabeth ha superato i problemi del passato, diventando un importante polo industriale e culturale, sede di diversi stabilimenti automobilistici internazionali e della Nelson Mandela Metropolitan University, una delle più rinomate università di tutto il Sudafrica.

Tra le attrazioni turistiche della città sono da non perdere: la riserva Donkin, un parco di modeste dimensioni situato su una collina che domina il centro città, famoso soprattutto per il grande faro risalente al 1861 ed oggi adibito ad ufficio turistico, e per la presenza di una piccola piramide in pietra innalzata in memoria della moglie di Sir Rufane Donkin, scomparsa in un incidente in India; il centro Bayworld, un complesso sorto sul litorale che comprende diverse strutture, come il museo dei rettili, centri commerciali per gli acquisti, ma soprattutto il Bayworld Oceanarium, uno dei più grandi delfinari del mondo, dove ammirare le spettacolari esibizioni di questi intelligentissimi mammiferi, allevati insieme ad altre specie come foche, tartarughe marine, razze e squali; ed il St George’s Park, 73 ettari di giardini dalla storia ultrasecolare dominati dal Edwardian Pearson Conservatory, monumento nazionale eretto nel 1882, circondato dai campi da cricket del Port Elizabeth Cricket Club, fondato alla fine dell’800, e dagli spiazzi per le bocce del Port Elizabeth Bowls Club, dove questo sport venne praticato per la prima volta in Sudafrica. L’altro grande parco è il Settler’s Park, situato nella valle del fiume Baakens, caratterizzato dalla presenza di una flora indigena molto rigogliosa, e abitato da diverse specie di animali.

Il patrimonio architettonico di Port Elizabeth è concentrato negli edifici intorno alla centralissima Piazza del Mercato, dove sorgono il municipio, costruito nel 1858 e coronato da un’attraente torre, il Prester John Memorial, dedicato agli esploratori portoghesi che per primi sbarcarono in Sudafrica, la biblioteca pubblica, edificata tra il 1835 con tratti propri dell’architettura gotico vittoriana, ed originariamente adibita a tribunale, la statua marmorea della Regina Vittoria, inaugurata nel 1903, ed il campanile, contenente il più grande carillon del paese, ed aperto al pubblico, che una volta percorsi tutti i 204 gradini potrà godere di un fantastico panorama sulla città.

Le spiagge sono sicure e pulite, cinte dalle placide acque dell’Oceano Indiano, ideali per praticare snorkeling, windsurf, sci d’acqua o semplicemente per rilassarsi prendendo il sole o passeggiando sul lungomare. Tutta la costa dell’Algoa Bay è meravigliosa, ma le destinazioni balneari più belle sono indubbiamente la King’s Beach, una vasta distesa di sabbia dorata distante poco più di un chilometro dal porto di Humewood, la Hobie Beach, famosa per le diverse attività che vi si praticano, la Pollock Beach, che attrae surfisti da tutto il mondo, e la Sardegna Bay, la più tranquilla e pittoresca spiaggia di Port Elizabeth. E proprio sul lungomare si concentrano la maggior parte delle celebrazioni del più importante evento della città, il Grahamstown National Arts Festival, fissato a cavallo dei mesi di giugno e luglio, dove l’arte viene presentata sotto diverse forme, proiettata con variopinte sfaccettature in spettacoli teatrali inscenati per le strade, danze, commedie liriche, fiere artigianali e workshop, visitati ogni anno da quasi 50.000 turisti.

Itinerari nelle township: Questi tour molto speciali consentono di approfondire la vostra conoscenza della lotta anti apartheid e al tempo stesso di scoprire l’attuale dinamica vita musicale delle township sudafricane. Il quartiere di New Brighton denominato Red Location è uno dei luoghi più interessanti da visitare. Il nome dell’insediamento, che esiste fin dal 1903, deriva dal color ruggine dei tetti metallici delle abitazioni. Red Location è stato uno dei centri più significativi dell’attività politica durante gli anni dell’apartheid e fino alle prime elezioni democratiche del Sudafrica nel 1994. Molti leader dell’ANC (African National Congress) provenivano da questa township o vi operavano. Da visitare il nuovo Red Location Museum, un museo della memoria che ha vinto premi internazionali per il suo design innovativo. Il Museo usa come simbolo la ‘scatola della memoria’, come veniva chiamato il contenitore pieno di piccoli oggetti provenienti dal luogo d’origine che i lavoratori immigrati dalle campagne portavano con sé per mantenere vivo il ricordo di casa.

Di notte la città cambia faccia e offre a un pubblico adulto una grande varietà di divertimenti. In primo luogo, la musica, che ha avuto recentemente un grande sviluppo dovuto all’emergere di nuovi talenti locali. Da gustare, sia nei locali jazz che negli shebeen (taverne) delle township. Ci sono poi le multisale cinematografiche dei grandi centri commerciali, i bar aperti fino a tarda ora e i due maggiori complessi di divertimenti e spettacoli della città: il Boardwalk Casino e l’Entertainment World di Summerstrand.

L’aeroporto di PE, il Port Elizabeth Airport, è momentaneamente raggiunto solo da voli interni, pur essendo già stato programmato un ampliamento che nei prossimi anni collegherà la città ad alcune importanti rotte internazionali, perciò per arrivare in città è necessario atterrare a Cape Town, circa 700 chilometri ad ovest, per poi scegliere in base alla disponibilità di tempo e di denaro tra treno, pullman e nave. L’autostrada N2, la cosiddetta Garden Route per la bellezza dei territori che attraversa, collega Cape Town a Durban, passando anche da Port Elizabeth e proseguendo parallela alla costa.

Il clima è semplicemente eccezionale, il migliore tra tutte le altre città costiere sudafricane, col sole che la fa da padrone per quasi tutti i giorni dell’anno, lasciando ben poco spazio alla pioggia, che fa occasionalmente capolino nei mesi di agosto e settembre, con temperature medie che oscillano sempre intorno ai 30 gradi in estate, e che inverno non scendono quasi mai sotto i 15. I venti provenienti dal mare attenuano la calura di gennaio e febbraio, rendendo questi mesi quelli ideali per partire alla volta di Port Elizabeth.

Fonte: South African Tourism
Maggiori informazioni al numero verde: 800 925 245
Visita Southafrica.net
 
  •  
01 Novembre 2017 Halloween a CinecittÓ World: programma e ...

Le lunghe giornate estive stanno lasciando il passo alle fresche e più ...

NOVITA' close