Cerca Hotel al miglior prezzo

Malindi, vacanza tra mare e safari in Kenya

Malindi, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Tra le località a nord di Mombasa, Malindi è sicuramente una delle più conosciute e frequentate.
Assieme alla vicina Watamu rappresenta uno degli spot più ambiti dal turismo internazionale, ma anche un luogo di ritrovo – e per molti anche di residenza – per numerosissimi italiani.
Siamo sulla coste del Kenya, a circa 120 km da Mombasa, la città di Malindi sorge immediatamente a sud dell'estuario del fiume Galana, che ha origine qualche centinaio di km più a ovest, nei pressi della capitale Nairobi, con il nome di Athi river.

Malindi fu fondata a principio del XIII secolo dagli Arabi e ben presto divenne una località molto importante per la regione in quanto avamposto sul mare: nel 1498 giunse qui anche il grande esploratore portoghese Vasco da Gama, che diede il via a un'intensa attività commerciale tra l'Europa, l'Africa e l'Asia e il locale porto si trasformò così in un punto di riferimento per tutta l'Africa orientale, prima del declino avvenuto tra il XVI e il XVII secolo.
Le vicissitudini storiche hanno portato Malindi ad essere controllata di volta in volta dai Portoghesi, dagli Arabi e dal Sultano di Zanzibar, il quale sul finire del XIX secolo cedette la regione di Malindi alla British East Africa Association.

È soltanto a partire dalla seconda metà del Novecento che il turismo ha iniziato a presentarsi, con numeri sempre maggiori, a Malindi. Oggi la città conta circa 120.000 abitanti, buona parte dei quali stranieri. La colonia italiana, assieme a quella inglese, è la più numerosa: si può notare ovunque, girando per la città o soggiornando nei resort, la presenza di tanti nostri connazionali che hanno scelto questa località per vivere in pianta stabile o per aprire delle attività, in particolare quelle legate al turismo.

Non è difficile capirne le ragioni: un clima ideale durante tutto l'anno, mare incantato, spiagge immense e una vivace umanità sono un ottimo biglietto da visita per chiunque.
Partiamo dal mare: il tratto antistante la costa è parte integrante del Malindi Marine National Park, il più antico del Kenya, che si estende su una superficie di 213 km quadrati. Qui vivono e si moltiplicano pesci di ogni specie, coralli e tartarughe, e se capitate nella stagione giusta potreste avvistare anche qualche squalo balena. Certo, il forte sviluppo turistico ha in parte danneggiato l'enorme patrimoni naturalistico locale, ma è ancora possibile prendere parte a un'escursione in barca per partecipare a immersioni organizzate nelle calde acque dell'Oceano Indiano.

In alternativa, appena 15 km più a sud, il villaggio di Watamu – e con esso il relativo Watamu Marine National Park – offre mare, spiagge e fondali ancora più affascinanti, in un ambiente più tranquillo e preservato e meno soggetto alla ricezione di detriti e depositi fangosi provenienti dalla foce del fiume Galana.

Malindi non è ricchissima dal punto di vista culturale, ma compensa con una forte vocazione mondana: bar, locali e casinò sono mete ormai immancabili per migliaia di turisti ogni anno. Parallelamente, anche lo shopping è una delle attività più praticate: il Malindi Tourist Market è ottimo per comprare souvenir di ogni tipo (la contrattazione è d'obbligo), ma chi preferisce acquistare in un centro commerciale può fare un salto al Galana Shopping Centre.

Certo, molti italiani conoscono Malindi per essere il "quartier generale" di Flavio Briatore, che qui ha una residenza e diversi affari, come il Billionaire e il Lion in the Sun, ma addentrandosi di più nella realtà locale, è bene sapere che esistono comunque aspetti storici della città che si possono approfondire: tra questi c'è la Casa delle Colonne, sede del Malindi Museum, che ospita una piccola collezione di reperti archeologici locali. L'ingresso alla casa in Mama Ngina Road, è incluso nel prezzo per chi acquista un biglietto del Malindi Historic Circuit, che comprende anche la visita alla piccola chiesa portoghese (anno 1542) poco distante e alla colonna di Vasco da Gama: si tratta in questo caso di una colonna di corallo eretta per volere dello stesso navigatore nel 1498 come punto di riferimento per i naviganti.

Malindi è inoltre un ottimo punto di partenza per il safari nel vicino Tsavo East National Park (poco più di 100 km) o per un'escursione alla Marafa Depression (detta anche Hell's Kitchen), una gola di arenaria nella quale rocce e pareti di diverso colore si mescolano dando vita ad un contesto paesaggistico unico, altamente suggestivo, quasi surreale.

Come arrivare
Malindi dispone al momento di un piccolo aeroporto nazionale, servito da voli provenienti soprattutto da Nairobi e Lamu. I voli diretti dall'Italia, operati da Meridiana, atterrano a Mombasa, da dove si può prendere un autobus o un matatu (furgoncino) che in circa due ore la collega a Malindi (e viceversa).
Una volta in città ci si può spostare a piedi, in taxi, in bicicletta (ma non di notte, perché vietato), con il tuk tuk o con un bajaj (motocicletta-taxi) trattando sul prezzo che viene proposto.

Dove dormire
Il ventaglio di proposte alberghiere a Malindi è veramente ampio. Segnaliamo tuttavia che durante il nostro soggiorno a Malindi abbiamo trascorso la notte presso lo splendido Ocean Beach Resort, una lussuosa struttura 5 stelle a gestione italiana, dotata di una SPA di prim'ordine, la Morjana SPA, dove rilassarsi durante le calde giornate keniane

Per maggiori informazioni sul Kenya è possibile consultare il sito ufficiale del Kenya Tourism Board al seguente indirizzo:
www.magicalkenya.it
  •  

News più lette

close