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Le foto di cosa vedere e visitare a Cittą della Pieve

Cittą della Pieve (Umbria), visita al borgo: cosa vedere e cosa sapere

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Se si prende l’anima verde dell’Umbria, fatta di boschi fruscianti e pascoli, costellata di casali antichi, e la si avvicina allo spirito accogliente della Toscana, con le sue colline dolci agghindate di ulivi, si ottiene uno scenario spettacolare capace di far innamorare, un patchwork di luci e colori che accarezzano il cuore. Qui, nel territorio umbro ma vicinissima al confine toscano, se ne sta beata Città della Pieve, un paese di quasi 8 mila abitanti nella provincia di Perugia. Compresa nella Comunità Montana Monti del Trasimeno, Città della Pieve è incorniciata da una ghirlanda di colli, e a sua volta si erge alla sommità di un rilievo che domina la Val di Chiana: chi si avvicina, trovandosi ai piedi del piccolo monte, alza lo sguardo ammirato verso il cielo e vede una città rinascimentale elegante, simile a una grande scultura di mattoni, semplice e nobile a un tempo.

Ma per assaporare fino in fondo il gusto dolce e rassicurante di Città della Pieve, familiare ma anche testimone di tempi lontani e travagliati, bisogna addentrarsi nel vero e proprio cuore del borgo, alla scoperta di viottoli ciottolati, piazzette e cortili segreti. Il primo passo è superare le antiche mura di cinta, che tuttora abbracciano la città con autorevolezza e conducono i visitatori all’interno, attraverso le porte Sant’Agostino e Santa Maria.

Accolti nel dedalo intricato di Città della Pieve, c’è l’imbarazzo della scelta tra i monumenti e gli edifici da visitare, di fronte ai quali stupirsi e incantarsi, fantasticando di tempi lontani. Tra le maggiori bellezze c’è la Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio: in questa posizione si ergeva un tempo l’antica pieve, risalente probabilmente all’VIII secolo, e oggi la pietra e il laterizio della facciata testimoniano due differenti periodi di costruzione. Nella struttura si vedono alcuni dettaglia del IX o X secolo, ma non mancano gli ampliamenti di gusto gotico, apportati entro la prima metà del XIII secolo. Da vedere la ricca Raccolta della Cattedrale, annessa alla chiesa, nei pressi della sacrestia: qui sono raccolti vari pezzi archeologici, tra cui le urne cinerarie etrusche, e vari elementi decorativi come oggetti d’oreficeria, affreschi e dipinti.

Altri edifici di culto sono la Chiesa di Sant’Agostino, la Chiesa e monastero di Santa Lucia e la Chiesa di San Francesco, ma a Città della Pieve ci sono anche numerosi monumenti di carattere civili meritevoli di un’occhiata. Tra i tanti, si ricorda il Palazzo dei Priori del XIV secolo, eretto davanti alla Torre Civica e presso la Cattedrale. Nato come sede dei Priori delle Arti per volere della città di Perugia, l’edificio subì varie modifiche col passare dei secoli, e fino al 1875 fu sede del Comune. In seguito divenne scuola elementare e oggi ospita delle abitazioni di proprietà comunale.

Da vedere anche Palazzo Cartoni, Palazzo della Corgna, il Palazzo Vescovile e la Casa Canestrelli, ma soprattutto la celebre Casa del Perugino. Fu rinvenuto nel 1915, grazie alle ricerche di Monsignor Fiorenzo Canuti, un documento in cui si affermava che i familiari dell’artista abitavano a Città della Pieve, tra la Piazza Pubblica e l’attuale Via Roma. Benché non si conservino tracce dell’abitazione originaria, la semplice posizione basta ad indicarci che si trattava di una famiglia importante: il padre dell’artista era in effetti il Priore. Con la visita della Rocca Perugina e del Vicolo Baciadonne, che nel punto più stretto è largo appena mezzo metro, volge al termine l’esplorazione del paese, ma uscendo dal centro e dando un’occhiata alla immediate vicinanze si scoprono altre perle di valore: basti pensare alla bella chiesetta della Madonna della Sanità, 2 km a sud del capoluogo, un antico romitorio con timpano romanico e all’interno, sopra l’altare centrale, una pregevole tela della scuola del Perugino.
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I veri appassionati di cultura, tuttavia, sanno che l’arte e la storia non respirano solo attraverso i monumenti: importanti testimoni del passato, ideali per assaporare le tradizioni di un paese, sono anche le manifestazioni e gli eventi popolari, che si susseguono nell’arco dell’anno e offrono una variopinta panoramica del costume e della gastronomia locale. Tra le occasioni più importanti c’è la festa di San Luigi, che si svolge tra il 19 e il 21 giugno e vede la via principale de paese ricoprirsi di petali di fiore, spandendo nell’aria i profumi più freschi della tarda primavera. Gli artisti incaricati di disporre i petali, facendo attenzione alle diverse sfumature, si ispirano alle magnifiche opere rinascimentali e non lasciano nulla al caso, preparando dei veri e propri bozzetti nei giorni che precedono la festa.

Un’altra ricorrenza da non perdere si svolge intorno a Ferragosto, ed è il Palio dei Terzieri: per circa 10 giorni i festeggiamenti animano imperterriti le contrade del paese, e si concludono con la gara della “caccia al toro” tra i Terzieri. A sfidarsi ci sono il “Borgo Dentro”, il Casalino e il Castello. Infine vale la pena di assistere ai festeggiamenti del periodo natalizio, in particolare alla creazione del presepe monumentale nei sotterranei di Palazzo Corgna. La tradizione affonda le radici nel 1966, quando per la prima volta il terziere di Castello allestì un presepe spettacolare sulla superficie di circa 400 mq dei sotterranei. Ancora oggi si sceglie ogni anno un tema diverso, che ispira realizzazioni sempre nuove e originali, belle da vedere e ricche di significato.

Per raggiungere Città della Pieve, i suoi monumenti e le sue stradicciole affascinanti, potete scegliere tra diverse possibilità. Chi viaggia in auto e viene da sud deve percorrere la A3 fino a Caserta, prendere la A30 fino a Roma, continuare sulla A1 Firenze-Roma e uscire a Fabro, poi percorrere la SS71 fino a Città della Pieve. Se venite da nord dovete invece percorrere l’autostrada A1, uscire a Chiusi-Chianciano Terme, quindi proseguire sulla SS478, sulla SS146, sulla SS71 fino a Città della Pieve. Se preferite il treno potrete scendere alla vicina stazione di Perugia o di Chiusi, poi continuare con gli autobus di linea fino a destinazione, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Perugia, a circa 52 km.

Il cima è caratterizzato da inverni miti, mai troppo freddi e raramente toccati dalla neve, e da estati calde e soleggiate, perfette per apprezzare anche l’ambiente naturale nei pressi del borgo. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da un minima di 0°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 15°C ai 30°C. Le precipitazioni sono scarse in estate, e per il resto dell’anno sono distribuite in maniera piuttosto equa. Il mese più colpito, con 93 mm di pioggia, è novembre.
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