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Rieti (Lazio), visitare l'Ombelico d'Italia

Rieti, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

“Penso di aver osservato poche volte una scena più attraente di quella offerta dalle torri di Rieti e dal suo tranquillo mondo di vigneti”: così scriveva Edward Lear, scrittore e illustratore inglese di metà Ottocento, parlando con aria sognante della bella città laziale, attuale capoluogo dell’omonima provincia e oggi popolata da quasi 50 mila abitanti. Considerata per tradizione il punto centrale dello stivale, viene soprannominata ‘Ombelico d’Italia’ ed è conosciuta per la bellezza dei suoi monumenti e la sua ospitalità.

Incastonata nel mezzo di una pianura verdeggiante, alle falde del Monte Terminillo, Rieti è accarezzata da un clima gradevole ed è incorniciata da un paesaggio idilliaco, che ne fa una città squisitamente vivibile e una destinazione amata da molti turisti, soprattutto provenienti dalla vicina Roma. Ricchissima di acqua, bagnata dalle Fonti di Cottorella, la città se ne sta in postazione sopraelevata sulla cima di un piccolo colle, affacciata sulla Piana Reatina, a un’altitudine di circa 405 metri s.l.m. La distesa verde è costellata di specchi d’acqua argentei, che in un tempo lontano costituivano l’unico grande Lacus Velinus: bonificato in epoca romana, oggi ne restano piccoli frammenti incantevoli come il Lago di Pediluco, quello di Ventina, quello Lungo e di Ripasottile.

Dopo aver lasciato vagare lo sguardo sui verdi teneri e soffici del paesaggio, vale la pena di soffermarsi sul centro storico di Rieti per scoprirne gli edifici più interessanti. Da vedere le numerose chiese, prima fra tutte la cattedrale di Santa Maria, di origine romanica, arricchita da numerose cappelle barocche e da una torre campanaria di metà Duecento, una cripta e soprattutto dalle collezioni del Museo Diocesano di Rieti, che raccoglie tanti affreschi medievali pregevoli, oggetti sacri in oro realizzati tra il XIII e il XIX secolo ed eleganti paramenti della stessa epoca.

Da vedere anche la chiesa di Sant’Agostino, realizzata dagli agostiniani in stile romanico-gotico verso la metà del XIII secolo, con l’austera facciata di pietre e i pilastri laterali, il portale frontale e sopra il rosone. Molto antica è pure la chiesa di San Domenico, sorta alla fine del Duecento ad opera dei Domenicani, originariamente impreziosita da abbellimenti sontuosi ma impoverita col passare dei secoli, utilizzata come scuderia nel periodo napoleonico e convertita addirittura a segheria all’inizio del XX secolo. Si dovettero attendere gli anni Novanta per l’inizio di un recupero lento ma curato, che ha portato alla riconsacrazione nel 1999.

Infine, tra gli edifici religiosi di Rieti, merita una visita la graziosa chiesa di San Francesco, creata nel XIII secolo dai francescani e tuttora affacciata sull’omonima piazza, con la sua facciata semplice e lineare in pietra e l’interno a tre navate. Accanto alla chiesa ci sono l’oratorio di San Bernardino e il Fiume Velino, che nel Seicento ha determinato la necessità di alzare il pavimento di circa due metri per evitare gravi danni all’edificio durante le esondazioni. Dal piccolo chiostro della chiesa parte ogni anno la tradizionale processione di Sant’Antonio.

Sul fronte degli edifici civili si schierano tanti bei palazzi signorili, primo fra tutti il Palazzo Vescovile del 1238, ma anche il Palazzo Dosi Delfini che domina la Piazza Vittorio Emanuele II, sede attuale di una banca e di alcuni uffici dell’Amministrazione Provinciale: nella facciata si riconoscono elementi del tardo barocco accostati a forme tipicamente neoclassiche, e il piano terra è caratterizzato da un austero bugnato in pietra calcarea. Non è da meno il Palazzo Potenziani di via dei Crispolti, fondato nel Milleduecento e proprietà della famiglia omonima sino al 1979, quando venne acquistato da una banca e in seguito dalla Fondazione Varrone, che ne ha fatto la propria sede: i restauri hanno riportato alla luce le pietre originali della facciata e all’interno hanno ridato splendore ai pregevoli affreschi.
Anche il Palazzo Comunale è stato soggetto a modifiche e restauri, ma la forma originaria risale al lontano XIII secolo: oggi la facciata si presenta in stile barocco, con un piccolo campanile, due ordini di finestre e un portico con il busto di Giuseppe Garibaldi e di Vittorio Emanuele II.

Infine, nei pressi di Rieti, gli amanti della natura troveranno alcuni gioielli paesaggistici di grande valore, come il Monte Terminillo che nella stagione invernale regala piste da sci spassosissime, recentemente rimodernate; limpido e affascinante è il corso del Fiume Velino, costeggiato da sentieri e percorsi benessere, e sono molto suggestivi i già citati laghetti che costellano la pianura.

Il clima, in effetti, è ideale per assaporare le montagne innevate d’inverno e le passeggiate nella natura d’estate: di tipo continentale di fondovalle,ha inverni rigidi e estati calde, con forti escursioni termiche e piogge abbondanti, soprattutto in autunno e in primavera. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 0°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 15°C ai 30°C.

Con queste condizioni è un piacere anche assaporare le numerose manifestazioni che si svolgono a Rieti nell’arco dell’anno, magari premunendosi di ombrello nei periodo piovosi e di vestiti caldi quando il cielo è carico di neve. Una delle tradizioni immancabili del luogo è la processione dei ceri, in concomitanza con il giugno antoniano in onore di Sant’Antonio, evento simbolo della città che unisce celebrazioni religiose e intrattenimenti ludici e divertenti.
Molto più recenti, ma comunque amate, sono la Festa del Sole e il Palio della Tinozza, che si svolgono sul fiume Velino nel periodo estivo, La fiera campionaria del Peperoncino di fine agosto, mentre la Fiera di Santa Barbara si tiene il 3 di dicembre.

Raggiungere Rieti è piuttosto agevole, grazie alle buone vie di comunicazione stradali e ferroviarie. Chi viaggia in auto e viene da nord può percorrere l’autostrada A1 Firenze-Roma e uscire a Orte, quindi proseguire sulla superstrada Orte-Terni e sulla SS79 in direzione Rieti. Chi viene da sud, invece, viaggerà lungo la A1 Napoli-Roma e all’altezza di San Cesareo deve continuare verso Firenze, uscire al casello di Fiano Romano e continuare sulla SS Salaria verso Rieti. In treno si arriva a Rieti mediante la linea Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona, e gli aeroporti più vicini sono quelli di Roma Fiumicino e di Roma Ciampino.
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