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Le foto di cosa vedere e visitare a Ravenna

Ravenna: la basilica di Sant'Apollinare, l'Abbazia di Pomposa e il Delta del Po

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Chi non conosce Ravenna, antica capitale dell’Impero Romano d’Occidente, scrigno di preziosi mosaici bizantini? Orlata da un litorale in cui regna il divertimento estivo, e intrisa dell’atmosfera tipica della Romagna, fatta di cibi semplici e un’ospitalità che mette tutti a proprio agio, Ravenna è capoluogo della provincia omonima e si trova in una zona strategica, ricchissima di arte e cultura. Collegata al Mare Adriatico dal canale navigabile Candiano, servita dalla ferrovia e dall’autostrada, Ravenna è infatti un’ottima meta di vacanza ma anche un punto di partenza ideale, da cui raggiungere facilmente i monumenti storici che costellano i dintorni, i Lidi della costa romagnola o le aree di grande interesse naturalistico, per un soggiorno vario e mai noioso.

A soli 5 km dal cuore antico di Ravenna, spostata verso sud, si erge ad esempio la splendida basilica di Sant’Apollinare in classe, facilmente raggiungibile per chi si trova in città. Gli autobus della linea 4 prevedono una fermata proprio nei pressi della chiesa, oppure si può percorrere in auto la strada verso Classe finché non si incontra Sant’Apollinare in Classe. Tutelata dall’UNESCO a partire dal 1996, la basilica risale alla prima metà del VI secolo, quando venne commissionata dal vescovo Ursicino a Giuliano Argentario e fu consacrata nel 547 dal primo arcivescovo Massimiano. Composta da tre lunghe navate, la basilica si presenta ai visitatori con una facciata maestosa, in parte ricostruita nel tempo, decorata da marmi e iscrizioni e originariamente protetta da un quadriportico. Alla sua sinistra si innalza il campanile del IX secolo, un cilindro slanciato traforato di finestre, dapprima monofore poi bifore e trifore man mano che si procede verso l’alto, in modo che la struttura si mantenga leggera e immune da eventuali cedimenti. Ma la vera sorpresa la si incontra all’interno, quando si varca il portale e ci si immette nella penombra fresca tipica di ogni chiesa: qui ci trova al cospetto di un interno spoglio, semplice, che indirizza lo sguardo verso il grande abside, l’unica parte finemente decorata. Nella nicchia dell’abside risplendono gli splendidi mosaici policromi, realizzati in diverse epoche.

Oltre ad essere città d’arte di grande bellezza, Ravenna è uno degli estremi che delimitano il vasto territorio del Parco Regionale del Delta del Po. Esteso per quasi 60 mila ettari tra le due province di Ferrara e Ravenna, il parco è un patchwork di zone umide ricoperte d’acqua salmastra, oasi d’acqua dolce e ciuffi della storica pineta costiera. Un ambiente particolarissimo, fatto di canneti, boschi e pini marittimi, offre rifugio a moltissime specie di uccelli tra cui gli aironi, i famosi “cavalieri d’Italia” e gli elegantissimi fenicotteri rosa.

Proprio nel territorio del Delta del Po, rispettivamente 41 km e 55 km a nord di Ravenna, sorgono le località di Comacchio e Pomposa, perle di rara bellezza e grande importanza artistica e culturale. Comacchio, circondata da valli in gran parte bonificate, è ancora chiamata “la piccola Venezia” per il suggestivo reticolo di canali e ponti che l’attraversano. Proprio un monumentale ponte, chiamato Trepponti, costituisce l’accesso al centro storico e il simbolo della cittadina. Passeggiando lungo i canali si incontra ben presto il Museo della Nave Romana, in cui viene esposto il carico di una grande nave naufragata in epoca augustea e rinvenuta intatta ben 2000 anni dopo.
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Proseguendo per una ventina di chilometri verso nord, attraverso il magico territorio del delta, si raggiunge la celebre e bellissima abbazia di Pomposa, fondata nel VII secolo dai monaci benedettini su un’isola compresa tra due rami del Po, oggi divenuta terraferma. Grazie ad un accurato lavoro di bonifica del territorio, l’abbazia divenne ben presto una delle più importanti e prospere diocesi della zona in età medievale, tuttora splendida grazie all’architettura romanica austera e elegante, all’alto campanile e agli affreschi trecenteschi che ricordano la lezione di Giotto. Chi ha tempo a disposizione e vuole conoscere con calma e attenzione il territorio nei pressi di Ravenna, potrà partecipare ad appassionanti escursioni in battello nelle Valli di Comacchio o lungo i rami del Delta del Po.

Specialmente in primavera, quando le temperature della zona iniziano ad essere calde ma non risultano ancora troppo afose, la natura dell’oasi naturale sarà un tripudio di gemme e verdi di ogni tipo, mentre numerosi uccelli si lasceranno osservare senza difficoltà; anche per la visita delle città, tra una chiesa e un monumento, i mesi più miti sono ideali. Chi invece preferisce prendere il sole e godersi il divertimento della vicina riviera romagnola, troverà in piena estate le giornate adatte: in luglio e agosto le temperature medie vanno da 19°C di minima a 28°C di massima, e anche le piogge sono scarse. Attenzione però alle zanzare, che trovano il loro habitat ideale nelle zone paludose: prima di avventurarsi alla scoperta del Delta del Po e dei Lidi di Comacchio è d’obbligo procurarsi qualche prodotto contro le punture d’insetto!

Per visitare le città, prima di tutto Ravenna ma anche i centri vicini, può essere molto suggestivo anche il periodo natalizio, quando le strade e le piazze si accendono di mille luci: in dicembre e gennaio il clima è freddo ma non eccessivamente rigido, con valori medi compresi tra 1°C e 6°C.

 Pubblicato da - 21 Maggio 2009 - © Riproduzione vietata

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