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Talamello (Emilia-Romagna): il villaggio delle castagne in Valmarecchia

Talamello, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Compito e raccolto sulle propaggini del Monte Pincio, Talamello vive di discrezione e placida quotidianità in uno dei territori più bucolici della provincia di Rimini in Emilia-Romagna, la Valmarecchia.

L’abitato, che non arriva neanche a 1.200 abitanti, ha legato intensamente la propria esistenza al Medioevo, epoca di domini diversi, infeudamenti e ritorni insistiti di famiglie come i Malatesta, protagonisti per alcuni secoli della res publica locale e delle evoluzioni in ambito economico e politico.

Cosa vedere a Talamello

Parzialmente incurante del futuristico incedere dell’industria e del terziario, il borgo si crogiola intensificando giorno dopo giorno la consapevolezza di se stesso quale roccaforte di tradizione, cultura e valenti tesori artistici raggruppati in opere francamente inopinabili. In un luogo normalmente decentrato nell’ottica del turismo attivo, il cimitero, giace qualcosa di inaspettatamente bello e irrinunciabile agli occhi dell’avventore, vale a dire la Cappella votiva conosciuta come “la cella” che si pone come esclusivo concentrato di affreschi datati 1437.

L’autore Antonio Alberti da Ferrara era allora il pittore che più di ogni altro avrebbe potuto compiacere il voto architettonico di Giovanni Seclani, vescovo al quale si deve l’erezione della cappella. La parete di fondo reca uno spettacolo intessuto di splendide immagini affrescate dell’Annunciazione e della Madonna in Trono, e a far loro da cornice intervengono altre sacre raffigurazioni, l’Adorazione dei Magi, la Presentazione al tempio e molteplici santi. I Quattro Evangelisti e i Dottori della Chiesa compaiono sulle volte a crociera, si completa così un vero tesoretto riassuntivo di secoli di storia ecclesiastica, tutti qui, conservati all’interno di questo monumento.

Il Museo Pinacoteca Gualtieri “Lo splendore del reale”, installato nel grembo dell’ex Teatro Amintore Galli (costui compose in qualità di musicista l’Inno dei Lavoratori, di cui si avvalse per le sue manifestazioni pubbliche il Movimento Operaio Italiano), tiene a raccolta 40 capolavori donati al Comune dall’artista di fama internazionale Fernando Gualtieri: trattasi di dipinti che indagano generi diversi di pittura, la natura morta, il ritratto, la composizione figurativa, l’astratto e il reale, seguendo uno stile estremamente personale, ideale per le impressioni in olio su tela.

In visita alla Chiesa di San Lorenzo si può apprezzare in tutta la sua raffinata bellezza il Crocifisso dipinto di Giovanni da Rimini, allievo di Giotto. Una statua lignea policroma quattrocentesca della Madonna col Bambino e un crocifisso in legno ascrivibile al Cinquecento completano il corredo artistico. Ci si porta poi in Piazza Garibaldi dove presiede una delle residenze più eleganti ed emblematiche del centro storico, Palazzo Rusticucci.

Dal paese si può approfittare per compiere un’escursione sul Monte Pincio (sito d’interesse comunitario nonché zona di protezione speciale per la salubrità dei sentieri, della pineta e della vegetazione in genere ove trionfano ornielli, roverelle, ginestre e biancospini) passando attraverso i boschi piacevolmente accalcati nell’hinterland, idilliaci con i loro pini, le infiorescenze del sottobosco e i castagni.

Eventi, sagre e manifestazioni

Queste nobili piante cono tanto copiose da giustificare l’appuntamento annuale del mese di ottobre, la Fiera delle Castagne della Valmarecchia.

L’autunno è inoltre la stagione che fa da scenario di colori e arie fresche alla Fiera del formaggio di fossa, caciotta tipica di queste zone che viene trattata con metodi antichi, letteralmente infossata all’interno di ambienti ipogei, grotte e incavi. La si occulta ad agosto per una stagionatura complessiva di tre mesi, al termine della quale l’Ambra di Talamello (a dare questo poetico nome al prodotto fu Tonino Guerra) è pronta a essere gustata.

Molto divertente, infine, la Sagra della Rana, che in estate è contenitore di eventi molto simpatici, citiamo la gara di pesca all’Alborella, la rana in carriola e lo spettacolo dei fuochi d’artificio.

Come arrivare a Talalamello

Sia da nord che da sud si deve procedere in auto sull’Autostrada A14, conseguentemente si esce nel primo caso a Cesena Nord e nel secondo a Rimini Sud per seguire le indicazioni in direzione di Talamello; dalla stazione ferroviaria di Rimini si continua a bordo degli autobus FER; l’aeroporto più vicino è quello di Rimini, posto a 36 km dalla località; il porto di Rimini si trova a una distanza di soli 34 km.

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