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Mondaino (Emilia-Romagna): la Rocca e la visita al borgo del riminese

Mondaino, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Mondaino si prefigura paese geograficamente e climaticamente borderline, nel senso che si posiziona fra le colline poste al confine fra Romagna e Marche e a un’acerba altitudine di 420 metri s.l.m., tale da abbracciare l’amenità dei bassi rilievi anelando tuttavia la frescura a tratti rigida della montagna. Da annoverare tra i borghi più belli dell'Emilia-Romagna, il comune si colloca in provincia di Rimini ma a un tiro di schioppo letterale da Urbino, e dagli zenit del territorio si arriva perfino a vedere la bluastra macchia dell’Adriatico rimanendo piacevolmente accerchiati dalla fitta vegetazione dei boschi che accolgono piccole colonie di daini.

La storia e la Rocca Malatestiana

Mondaino non punta sull’appariscenza urbana ma rivela invece una ricchezza da scoprirsi lenta, dedicandosi a un’esplorazione centellinata che deve necessariamente puntare sull’attesa, quella che William Shakespeare riteneva “l’attesa del piacere ch’è essa stessa piacere”. È questo l’approccio giusto per avvicinarsi alle meraviglie che questo paesello di 1.400 abitanti può offrire, ivi compresa l’imponente Rocca Malatestiana, fatta erigere appunto dalla casata dei Malatesta nel periodo della loro dominazione, ovvero fra il ‘300 e il ‘500. Il castello, adeguatamente fortificato, possedeva un ponte levatoio come nei più classici fortilizi, inoltre Sigismondo Malatesta considerò appropriato aggiungervi un’elegante merlatura in stile ghibellino così da aumentare la sua funzione di baluardo di una cinta muraria anticamente dotata di 13 torrioni. Dalla terrazza si ha l’opportunità di ammirare la sconfinatezza del panorama romagnolo ma anche la costa pesarese e l’area del Montefeltro.

Eventi, sagre e manifestazioni

Il castello fa da location suggestiva al coinvolgente Palio de lo Daino, manifestazione a carattere storico che si prefigge ogni anno la missione di rievocare le atmosfere rinascimentali ricreando nei quattro giorni successivi al Ferragosto il momento della pace stipulata da Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro nel 1459. Si tratta di una competizione a cavallo alla quale partecipano le diverse contrade in un contesto di cortei, sfilate in costume e battaglie.

L’altro appuntamento da non perdere è a novembre con il mercato dei prodotti tipici denominato Fossa, Tartufo e Venere e dedicato fra gli altri al tartufo, al formaggio pecorino di fossa conservato e stagionato nel Mulino della Porta di Sotto e all’olio d’oliva.

Cosa vedere a Mondaino

La Rocca è attualmente sede municipale e concede parte delle sue sale agli allestimenti del Museo Paleontologico, ove si contengono numerosi fossili rinvenuti in zona. Un altro spazio è riservato al Museo di Maioliche Rinascimentali.

Adiacente alla Rocca, Piazza Maggiore rappresenta l’elemento certamente più distintivo di Mondaino: di forma semicircolare e dunque inusuale rispetto alle normali piazze, si estende con un bel porticato neoclassico ordito dall’architetto Francesco Cosci. Dalla piazza parte (o arriva, dipende da quale prospettiva la si vede) l’arteria principale del borgo, cioè Via Roma che, insieme a Piazza Maggiore, sembra disegnare un’enorme “padella”, un appellativo affermatosi ormai da tempo presso gli abitanti di Mondaino.

Qualche luogo di culto in paese c’è, il più importante si definisce nell’aspetto e nelle linee della Chiesa di San Michele Arcangelo, eretta in pieno Settecento nel sito ove sorgeva un tempo il famoso Tempio di Diana. L’edificio ecclesiastico contiene dipinti di scuola marchigiana datati XV e XVI secolo. Nel centro storico prende altresì posto il Convento delle Clarisse, visitabile soltanto quando nell’abitato si svolge il Palio del Daino. Il Convento de Francescani giace fuori le mura e proprio nell’area extra moenia risiede la vera essenza di un hinterland ove la natura e la ruralità indomita hanno secolarmente messo radici ricamando una solida bellezza in equilibrio fra la terra e il mare. S’apre un paesaggio fatto di calanchi e gole, verdi boscaglie, rigagnoli, prati e declivi in seno a una campagna che pare non conoscere limiti spaziali. Eclatante l’arboreto di nove ettari che contiene praticamente l’intera gamma di piante afferenti la macchia mediterranea, un parco eccezionale animato sorprendentemente da una foresteria e dal Teatro Dimora che ne hanno fatto un luogo di ritrovo di artisti impegnati in performance periodiche di straordinario appeal.

Mondaino, oltre a tutto questo, è nota per la fabbrica di fisarmoniche di proprietà dei fratelli Galanti, una realtà industriale che dura fin dal Novecento e oggi è anche produttrice di organi elettrici di notevole qualità.

Come arrivare a Mondaino

Da Rimini proseguire in auto in direzione di Morciano di Romagna e Saludecio, poi continuare sulla SP 17 fino al borgo; dalla stazione ferroviaria di Rimini partono gli autobus della linea 175 AM Rimini diretti in paese; l’aeroporto di Rimini dista appena 27 km dalla località.

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