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Sassuolo (Emilia-Romagna): visita alla cittą della ceramica

Sassuolo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il giusto compromesso fra complessità urbana e fervore artistico è dato in provincia di Modena dalla bella Sassuolo (il nome deriva probabilmente dal toponimo latino Saxolum, che significa “luogo sassoso”), una città che in Emilia-Romagna ha da sempre fatto valere la sua presenza grazie all’operosità dei suoi quasi 41.000 abitanti e a una veste architettonica di tutto rispetto.

L’economia basata in gran parte sulla produzione di piastrelle in ceramica è stata e seguita a essere un saldo punto di forza per una località la cui vocazione trascende in verità quest’unico settore, spaziando i propri interessi così da mantenere espanso un mercato e un commercio davvero a tutto tondo. Il fatto di essere collocato in un territorio – la Valle del fiume Secchia – contraddistinto dall’ergersi dei calanchi ha permesso alle industrie di attingere l’argilla da questi rilievi per la creazione delle ceramiche, fermo restando che anche i laboratori di oreficeria e gioielleria si prendono una fetta importante.

Storia

L’origine del borgo sembra sia antecedente al X secolo, periodo in cui il paese si apprestava a diventare dominio di Bonifacio di Canossa prima di passare alla più celebre Matilde. Già libero comune nel 1178, permase sotto la guida della famiglia Della Rosa fino al 1373, anno in cui sopraggiunsero gli Estensi, che governarono Sassuolo fino al subentro dei Pio nel 1499 e poi ripresero il feudo al concludersi del XVI secolo.

L’occupazione napoleonica pose fine al secolare controllo degli Este e preluse l’Unità d’Italia, che si compì totalmente nel 1861 arrecando un enorme beneficio alla cittadina, capace ora di ampliarsi sia a livello sociale che architettonico, prevedendo opere urbanistiche di pubblica utilità. Le due guerre mondiali fecero il loro corso nel XX secolo e la seconda, in particolare, sconvolse gli animi popolari: alcuni partigiani comunisti si macchiarono di una strage a scapito di un gruppo composto da cinquanta soldati ormai arresisi agli Alleati ma comunque trucidati. Un episodio storico, questo, venuto alla luce soltanto parecchi anni dopo con il ritrovamento di una fossa comune e delle vittime in essa ammucchiate. Sassuolo ha ottenuto in seguito la Decorazione al Valor Militare per la guerra di liberazione e nel 1995 il titolo di Città conferitole dall’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

Cosa vedere a Sassuolo

Addentrarsi nei viari meandri della località corrisponde a un piacere che si coglie quando si ha a che fare con una meraviglia a cielo aperto, un armonioso accordo di palazzi, chiese e musei capaci di intessere uno spettacolo esclusivo per gli occhi e una carezza per il cuore che vuole davvero emozionarsi nella piena contemplazione. Siamo a 17 km da Modena e questa vicinanza geografica sembra agevolare un irradiamento diretto di bellezza e fascino che dal capoluogo si trasmette alla sua “appendice” materializzandosi nell’estetica solare del Palazzo Ducale, al tempo residenza estiva dei Duchi di Modena progettata nel 1634 da Bartolomeo Avanzini nel luogo ove sorgeva il Castello dei Pio.

Il Palazzo è fastoso in ogni suo aspetto, nella trionfale facciata, gli interni dalle pareti riccamente dipinte a trompe l’oeil e fregi barocchi addensati in massima parte nella Sala della Fortuna, nella magnifica Camera del Genio, nella Camera dell’Amore e nella Camera delle Virtù estensi, tutte decorate dal pittore transalpino Jean Boulanger. Il camino settecentesco del salone è rivestito con le piastrelle prodotte dalla Marca Corona, la più antica e prestigiosa fabbrica di ceramica di Sassuolo, la cui storia si può apprendere visitando la Galleria Marca Corona, cospicua esposizione museale insieme al Museo delle Auto e Moto d’epoca e alla Collezione Ornitologica Andrea Fiori.

Il Bernini ha provveduto a disegnare le sculture mitologiche di Galatea, Nettuno e della Divinità marina con delfino, realizzate poi da Antonio Raggi. Il Palazzo ha naturalmente un suo parco e una perla in esso inscritto, la Peschiera Ducale, sorta di piscina molto simile a una città sommersa, idea resa dalle false rovine che la circondano creando un suggestivo gioco di concatenazioni archeologico-temporali. Questo bel teatro d’acqua è accessibile attraversando un camminamento che fa da collegamento tra il Palazzo e i Giardini Ducali.

Sassuolo inanella altri esempi di egregia architettura, la Palazzina della Casiglia datata 1560 e oggi sede della Confindustria Ceramica, la seicentesca Villa Giacobazzi, il Teatro Carani inaugurato nel 1930 e il Castello di Montegibbio con il suo emblematico portale d’ingresso.

Gli spazi che intervallano il placido disporsi dei vari edifici rendo la cittadina estremamente gradevole ai tour turistici, che arrivano inevitabilmente a toccare alcuni luoghi fulcro della quotidianità, Piazza Garibaldi in primis (così denominata in onore dell’eroe dei due mondi, passato di qui nel 1859 prima della mitica spedizione dei Mille) con la sua Torre dell’Orologio. Sulla cinquecentesca Piazza Martiri Partigiani si affaccia la Chiesa di San Giorgio frontale alla Guglia di Marco Pio, edificio sacro di marca trecentesca la cui gemma artistica è rappresentata dalla pala d’altare dipinta da Boulanger e raffigurante la Madonna col Bambino in gloria e i santi Giorgio, Aurelia, Francesco, Ruffino, Domenico e Antonio da Padova.

Il Palazzo Ducale prospicia su Piazzale Della Rosa, ove sorge anche la Chiesa di San Francesco in Rocca, affrescata dal Boulanger e all’interno della quale stupisce l’altare dorato con incastonato un frammento dell’affresco della Madonna del Pellegrino. Infine meritano una visita i piazzali Porrino e Roverella nonché le chiese minori di Madonna di Sotto, Santa Chiara e Sant’Anna, in aggiunta alla Chiesa di San Giuseppe che sfoggia una pala d’altare ove compare San Giuseppe in gloria fra San Costanzo Vescovo e San Filippo Benizzi a opera di Antonio Giarola.

Può apparire un po’ lugubre la visita al Cimitero monumentale di San Prospero, eppure il camposanto deve in tal caso essere visto come complesso che ospita un'artistica convivenza di cui fanno parte integrante una graziosa chiesetta con annessi campanile e l’immagine della Beata Vergine delle Lacrime, nonché il monumento funebre degli Strucchi in ceramica locale.

Le Terme della Salvarola

Dopo aver intensamente passeggiato per vie e piazze di Sassuolo, può affiorare a ragione un insistente pensiero di relax, dunque è suggerita una giornata alle Terme della Salvarola poste nell’omonima frazione, un complesso di sorgenti sulfuree decorate in stile liberty. Volendo darsi ad altri tipi di esplorazione, si seguano tre nodali itinerari turistici, il Percorso Natura del Secchia, la Via dei Vulcani di Fango e l’itinerario delle Salse di Nerano, tutti affrontabili a piedi o in bicicletta.

Eventi, sagre e manifestazioni

L’intrattenimento è largamente favorito da un opimo calendario di eventi e manifestazioni che solleticano il culto del folclore, la vocazione al sacro e l’essenza della tradizione sassolese. Legate alla rievocazione del passato sono la Festa patronale di San Giorgio il 23 aprile, la Processione del Sacro Tronco (è portato in processione il Santo Crocifisso custodito nella Chiesa di San Francesco in Rocca) nel giovedì santo, la Festa di Sant’Eufemia a giugno e il Falò dell’Anno Vecchio nella notte di San Silvestro, con il grande fuoco a illuminare Piazza Garibaldi.

Appuntamenti da non perdere, le Fiere d’Ottobre che si svolgono da oltre cinquecento anni e i Giovedì sotto le Stelle nel mese di luglio. Le Fiere d’Ottobre, in particolare, hanno la green light sulla preparazione di ricette culinarie eccezionali, lo gnocco fritto, le tigelle, i tortellini e il tipico Sassolino ch’è un liquore all’anice inventato nel lontano 1804.

Sassuolo ha dato i natali a tantissimi personaggi di spicco dello spettacolo, dal compianto cantautore Pierangelo Bertoli a Nek, da Leo Turrini a Luca Giovanardi.

Come arrivare a Sassuolo

In auto dalla tangenziale di Modena, seguire le indicazioni per Sassuolo e uscire all’imbocco della SS 486 che conduce dritto alla località; la stazione FS si trova a Modena e da qui partono i treni delle Ferrovie Locali Modenesi che fermano a Sassuolo; in alternativa sono attive le linee bus extraurbane SETA Modena; l’aeroporto di riferimento è quello di Bologna.

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 Pubblicato da - 14 Settembre 2017 - © Riproduzione vietata

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