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Borgo Val di Taro (Emilia-Romagna): visita alla cittadina nell'Appennino Parmense

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Ritenuta la capitale dell'alta Val Taro, nell'Appennino Parmense, la località di Borgo Val di Taro si trova in un'area di notevole interesse non solo dal punto di vista artistico, ma anche sotto il profilo naturalistico, senza dimenticare la dimensione gastronomica.

La storia di Borgo Val di Taro affonda le radici in un passato lontano: in epoca preromana la valle era abitata dai Liguri, il cui posto fu preso in seguito dai Galli e successivamente dai Romani. In epoca barbarica, poi, fu la volta dei Longobardi, mentre a partire dall'VIII secolo dopo Cristo cominciarono a sorgere i monasteri colombaniani, che si avvalevano delle donazioni imperiali. Nel XIII secolo comparvero i Fieschi, una potente famiglia originaria di Genova che da quel momento in poi contese ai Landi, famiglia piacentina, il potere su quella che nel frattempo era diventata la Repubblica di Borgo Val di Taro.

In seguito al fallimento di una congiura, i Fieschi lasciarono l'area intorno alla metà del XVI secolo. In tempi più recenti, la località è stata governata da Maria Luisa d'Asburgo Lorena in seguito alla sconfitta di Napoleone, ed è stata teatro dei moti carbonari del 1821 e di dieci anni più tardi. Dal 1859 in avanti, con l'annessione della regione emiliana al Piemonte, la storia della città si è legata a doppio filo a quella nazionale.

La parte più bella di Borgo Val di Taro è rappresentata senza dubbio dal centro del paese, con i resti di un antico castello e i palazzi storici che lo contraddistinguono. Qui tutti i lunedì mattina si svolge il mercato settimanale, e in concomitanza va in scena il Mercato Contadino, che mette a disposizione dei clienti i migliori prodotti biologici.

... Pagina 2/2 ... I resti del castello medievale, la sede della Comunità Montana Palazzo Tardiani e la chiesa di San Domenico sono solo alcuni dei monumenti che caratterizzano il paese, che mostra anche un monumento eretto in onore di Elisabetta Farnese, il Palazzo Boveri e la chiesa di Sant'Antonino, al cui interno è accolto un organo Serassi risalente agli ultimi anni del XVIII secolo. Vicino alla frazione di San Pietro c'è, poi, la chiesa di San Cristoforo, che ha più di mille anni alle spalle, come testimoniato dal suo stile romanico. Non va dimenticato, poi, che per Borgo Val di Taro passa anche la Via Francigena, per esempio in località Valdena.

La Sagra del Fungo Porcino è l'appuntamento più importante nel calendario di Borgo Val di Taro: un fungo che può vantare il marchio di qualità Indicazione Geografica Protetta e che costituisce il punto di riferimento della gastronomia locale. A proposito di gastronomia, c'è un altro evento degno di nota, vale a dire la Fiera della Castagna. Molto sentiti a livello locale sono, inoltre, il Carnevale di Borgotaro e la Sagra della Madonna del Carmine: in queste occasioni si possono assaggiare le prelibatezze culinarie del posto: al di là dei risotti con i funghi porcini, anche la torta d'erbe, una torta salata speciale a base di erbette. Se in autunno a dominare le tavole e le feste di paese è il porcino, sia fritto che trifolato, in primavera il suo posto viene preso dal fungo prugnolo, usato in particolare per i primi.

Come arrivare
Da Parma è necessario prendere la tangenziale sud, uscire all'uscita 12 e proseguire lungo la SS 62 in direzione Borgo Val di Taro. Provenendo dall'Autostrada A15 è sufficiente uscire a Borgo Val di Taro, mentre chi preferisce i mezzi pubblici può sfruttare la linea ferroviaria Parma - La Spezia, che prevede una fermata a Borgo Val di Taro, o la linea extraurbana di autobus Parma - Borgo Val di Taro.
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