Cerca Hotel al miglior prezzo

Scarperia (Toscana), visita al borgo medievale e il Palazzo dei Vicari

Pagina 1/2

Per poterla fondare, il Comune di Firenze dovette vedersela con la famiglia feudale degli Ubaldini, che si opponeva alla creazione di un nuovo centro fortificato nel Mugello. I fiorentini ebbero la meglio e ancora oggi possiamo visitare Scarperia, nata col nome di Castel San Barnaba, con i suoi 7.500 abitanti e le tracce eloquenti del periodo medievale. Ribattezzata Scarperia per la sua collocazione ai piedi – ovvero alla ‘scarpa’ - dell’Appennino, la città toscana sorge in provincia di Firenze ed è una delle più interessanti del Mugello, inclusa tra i Borghi più belli d’Italia.

Legata alla produzione di ferri taglienti sin dai primi anni del XIV secolo, periodo in cui si definirono i primi Statuti dei coltellinai, la città è ancora ricca di aziende del settore, che riproducono i coltelli della tradizione.

Adagiata in una conca verdeggiante, collegata con Bologna e la Romagna mediante i valichi appenninici, Scarperia è nata come avamposto fiorentino ma in poco tempo è divenuta un importante luogo di mercato e una tappa di sosta indispensabile per i viandanti della zona. Ancora adesso il centro è spaccato in due dalla strada diretta a Bologna, intorno alla quale si sono sviluppate le vie secondarie e si è raccolto il nucleo urbano, incorniciato dalle antiche mura con le loro massicce torri quadrate.

A dominare il centro c’è il Palazzo dei Vicari, una dimora trecentesca dalle linee austere, che si presenta turrita nel lato affacciato alla piazza e fortezza sul lato opposto. Le mura, conservate solo in parte, delimitano un bel cortile interno, e le pareti dell’edificio sono dotate di scarpatura e di una torre, con merli e beccatelli. Da quando, dopo il terremoto del 1929, è stato restaurato, il pcomplesso assomiglia al Palazzo Vecchio di Firenze: ad ornare la facciata ci sono gli stemmi di vicari, tra cui i simboli in terracotta realizzati nelle botteghe dei Della Robbia e di Benedetto Buglioni. All’interno ci sono ornamenti raffinati e affreschi rinascimentali, in netto contrasto con l’aspetto esterno, così duro e severo. Da vedere la “Madonna con Bambino e Santi” custodita nella prima sala del piano superiore, dipinta dagli allievi del Ghirlandaio nel 1554.

Merita un’occhiata anche il Palazzo dei Vicari, interamente visitabile dopo un’importante operazione di restauro, che si erge accanto a due edifici religiosi da non perdere. Uno è la Propositura, dedicata ai Santi Jacopo e Filippo e voluta da Frate Napoleone dei Galluzzi nella prima metà del 1300, ampliata alla fine dell’Ottocento e custode di numerose opere d’arte. L’altro è l’Oratorio della Madonna di Piazza, fondato intorno al 1320, antico scenario della cerimonia di insediamento dei Vicari: qui ricevevano il solenne giuramento di fedeltà da parte dei Podestà e entravano in possesso della propria carica. All’interno si può ammirare la Madonna di Piazza di Jacopo del Casentino, che secondo la tradizione fu rinvenuta in fondo al pozzo della piazza.

... Pagina 2/2 ... Infine a Scarperia si possono visitare l’Oratorio della Madonna dei Terremoti e quello della Madonna del Vivaio, il piccolo borgo di Sant’Agata con la pieve romanica del XII secolo e la frazione Fagna, anch’essa dotata della sua Pieve, citata per la prima volta in un documento del 1018 e impreziosita da incantevoli affreschi.

E se i monumenti del borgo rimandano a un passato lontano, la storia emerge anche dalle manifestazioni e dagli eventi che periodicamente si organizzano nel centro. La prima domenica di settembre, ad esempio, Scarperia fa un salto nel passato in occasione della cosiddetta ‘Giornata Rinascimentale’: dall’alba al tramonto le vie cittadine brulicano di dame e cavalieri, menestrelli e guardie in armatura, mentre i contadini portano i prodotti delle loro terre da vendere al mercato. Per una giornata anche la moneta si trasforma, e la valuta corrente, utilizzata nel mercato e nelle locande, diventa il ‘fiorino di Scarperia’.
L’evento serve come preparazione al ‘Diotto’, appuntamento storico di inizio ottobre: il ‘Dì otto’ è il giorno di festa in cui si rendono gli omaggi al nuovo Vicario, infatti l’8 di settembre si rievoca la fondazione della città con un grande Corteo Storico.
Da non perdere anche l’Infiorata, la mostra dei Ferri Taglienti e la fiera ‘Collezionisti in piazza’.

Per arrivare a Scarperia ci sono varie soluzioni possibili. Chi si sposta in auto deve percorrere l’autostrada A1 e uscire a Barberino di Mugello, mentre la stazione ferroviaria più vicina è quella di San Piero a Sieve, a 5 km circa. Gli aeroporti più vicini, a Firenze e a Bologna, distano rispettivamente 31 km e 90 km dalla meta.

Arrivati a Scarperia vi accoglierà un clima di tipo continentale, con inverni freddi ma non rigidissimi e estati calde e soleggiate. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 1°C a una massima di 10°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 17°C ai 31°C. Le precipitazioni si concentrano soprattutto in autunno e toccano il picco massimo in novembre, quando cadono in media 111 mm di pioggia.
close