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Fonteblanda (Toscana), vacanza nelle sue spiagge

Fonteblanda, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Basta il nome, leggero e suadente, ad addolcire lo spirito e a far venire voglia di rilassarsi, dimenticare la vita di ogni giorno e lasciarsi coccolare da una meta turistica invitante: Fonteblanda è una parola musicale, che racchiude una storia antica e ci parla di un paradiso di benessere, ma è prima di tutto una bella località toscana in provincia di Grosseto, compresa nel territorio comunale di Orbetello. Incastonata tra il Mar Tirreno e le pendici del Poggio Talamonaccio, Fonteblanda è un trampolino di lancio verso una terra intrisa di cultura e un litorale splendente, accarezzato da un’acqua limpida e cristallina.

Oggi sembra impossibile, eppure il territorio intorno a Fonteblanda fu per secoli paludoso, invaso dalla malaria, e le prime bonifiche arrivarono soltanto alla fine dell’Ottocento, quando a poco a poco la zona poté ripopolarsi. Prima l’agricoltura, forte di un clima mediterraneo ideale, poi il turismo crescente, costribuirono allo sviluppo della cittadina attuale, graziosa e accogliente, dotata di strutture ricettive moderne e immersa in un paesaggio affascinante, ricco di proposte e itinerari.

Le spiagge sono tra le maggiori attrattive di Fonteblanda, in particolare quelle dell’Osa e della Puntata, con il loro fondale soffice e sabbioso che riflette la luce del sole e pare riempirsi di pepite dorate. Gli arenili, larghi una ventina di metri, sono accessibili dai campeggi situati a sud della vicina Talamone, uniscono la foce dell’Osa a quella dell’Albegna e sono impreziositi da una bella striscia di pineta verde smeraldo. Non molto lontano, per chi ama la natura e la vita all’aria aperta ma non si accontenta di oziare sulla spiaggia, c’è lo splendido parco dell’Uccellina, con la possibilità di fare gite appassionanti a piedi o a cavallo.

Il clima è ottimale per assaporare il paesaggio della Maremma Toscana, infatti il benefico influsso del mare fa sì che le estati siano calde ma sempre ventilate, mai afose, e che gli inverni si mantengano gradevoli, senza raggiungere eccessivi picchi di freddo. Il mese più freddo è gennaio, con una minima media di 3°C e una massima media di 12°C, mentre i più caldi sono luglio e agosto, con temperature medie comprese tra 17°C e 30°C. Le precipitazioni sono piuttosto scarse: il mese più piovoso è novembre, con una media di 94 mm di pioggia.

Ma Fonteblanda non è solo mare e natura: la storia, la cultura e le tradizioni sono protagoniste indiscusse della cittadina, come testimonia il nome del luogo. La tradizione popolare vuole che il toponimo derivi da una sorgente di acqua dolce, appunto ‘blanda’, situata nei pressi dell’antica via Aurelia, ma alcuni studiosi ipotizzano che abbia a che fare con la parola ‘Fontebranda’, che nel Medioevo indicava il serbatoio idrico più importante della zona.

Ad ogni modo, la famosa fonte rivestì una grande importanza in passato, in quanto si trattava della sola sorgente presente nell’arco di molti chilometri. Era il 1907 quando sul costone della montagnola, durante una campagna di scavi, vennero scoperti i residui di un’antica fontana coperta collegata a un acquedotto, che riforniva Fonteblanda d’acqua potabile. La struttura dell’acquedotto fa pensare a un’opera del III-II secolo a.C., e si intuisce quanto fosse importante per gli approvvigionamenti della gente di mare.

Ma l’acqua di Fonteblanda aveva anche delle note proprietà benefiche, in nome delle quali vennero create le Terme dell’Osa, lungo la via Aurelia. L’acqua calda a 32°C, si tipo salino sulfureo, è indicata per la cura dei reumatismi, delle artriti e dei disturbi della pelle, e veniva utilizzata a tali scopi già dagli etruschi e dai romani.

Inoltre nel paese ci sono alcuni edifici interessanti, non particolarmente antichi ma comunque preziosi per comprendere qualcosa di più della città di un tempo, nel periodo del suo decollo turistico. Lungo la via Montianese ci si imbatte in una caratteristica casetta in pietra del 1838, appartenente al primo nucleo urbano moderno, mentre la stazione ferroviaria risale al 1861. La chiesa è del 1952, ed è dedicata a Santa Maria Goretti.

A fianco dell’Aurelia poi, tra i fiumi Osa e Albegna nei pressi della pineta, si vede la grande piana detta ‘Campo Regio’ in cui si combatté una terribile battaglia nel 225 a.C. I romani, comandati da Caio Attilio Regolo, sconfissero i Galli grazie al prezioso contributo della cavalleria, ma la perdita di vite umane fu altissima, probabilmente intorno alle 40 mila vittime.

Scoprire la storia locale attraverso i monumenti è un piacere avvincente, ma è ancora più interessante ascoltare le vicende passate dalla bocca degli abitanti del posto, magari sorseggiando un buon bicchiere di vino o assaggiando qualche prelibatezza tipica. Perché Fonteblanda è famosa anche per il suo vino Doc Morellino, ottenuto dal vitigno Sangiovese, e per una cultura gastronomica impeccabile, da scoprire in occasione delle feste paesane.

Gli eventi che animano il centro sono numerosi in ogni periodo dell’anno: a metà febbraio c’è la sagra della bistecca e della polenta, ma la stagione più vivace è l’estate. In agosto si susseguono la sagra del cacciucco, il palio degli asini col corteo storico e la manifestazione culinaria ‘bontà sotto le stelle’.

Per raggiungere Fonteblanda si può scegliere tra diversi percorsi e mezzi di trasporto. Chi viaggia in auto e viene da Roma deve prendere l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia, quindi la SS.1 Aurelia sino all’uscita per Talamone-Fonteblanda. Chi viene da Livorno deve procedere sull’autostrada in direzione Rosignano, quindi imboccare l’Aurelia in direzione Roma.
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Orbetello-Monte Argentario, sulla linea Roma-Pisa, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Firenze e Pisa, rispettivamente a 143 km, 168 km, 177 km e 185 km.
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 Pubblicato da - 17 Settembre 2010 - Riproduzione vietata

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